Sabato Arzignano - Lecco. Valente: dobbiamo restare lucidi
CALCIO LEGA PRO
31^ GIORNATA: ARZIGNANO VALCHIAMPO-LECCO
La sfida al “Dal Molin” di Arzignano rappresenterà uno snodo fondamentale per il Lecco, chiamato a spezzare la spirale negativa delle ultime giornate. Dopodomani, nella Valle del Chiampo (14:30), i ragazzi di Valente proveranno a scacciare i fantasmi che stanno ostacolando un girone di ritorno complicato. Del resto i numeri non lasciano spazio a opinioni: la compagine bluceleste, apparsa involuta, ha raccolto tredici punti nelle undici partite giocate nel 2026, misero bottino che la colloca in quattordicesima posizione nel girone discendente. Il Lecco, secondo al giro di boa, è così scivolato al quinto posto, a - 1 da Trento e Renate, e a + 2 sull'Alcione Milano.
Che la gara di dopodomani sia cruciale non è un mistero, anche perché un'eventuale nuova sconfitta potrebbe rendere meno semplice il raggiungimento del terzo posto, che è l'obiettivo del club.
Oltretutto i vicentini, che si trovano a ridosso della zona playout, non saranno affatto disposti a cedere il passo e lotteranno con tutte le loro energie per conquistare punti essenziali.
Insomma, ci sarà da soffrire in terra veneta, dove l'Aquila proverà a spazzare via la zavorra che ne appesantisce le ali.
Intanto, il tecnico Valente potrà contare su Sipos e Mallamo, mentre per Basili e Tanco l'attesa per un rientro si protrarrà, rispettivamente, fino a maggio e aprile.

LE DICHIARAZIONI DI FEDERICO VALENTE
- Come si esce da questo momento? Esiste una ricetta?
“Siamo consapevoli del periodo che stiamo attraversando, anche se non eravamo abituati. Tuttavia, dobbiamo a restare lucidi. Penso che i ragazzi abbiano capito che, nonostante gli episodi avversi, occorra restare sul pezzo e continuare. I giocatori, comunque, danno tutto per la maglia e proprio per questo motivo chiediamo una mano ai tifosi. A gennaio abbiamo effettuato sei innesti, ma tutto non è andato come pensavamo”.
- Come state moralmente dopo le sconfitte con Brescia e Renate?
“Società, staff e giocatori hanno instaurato un rapporto aperto e comunicativo. Mi confronto regolarmente con chi ha già vissuto questi momenti. Il pericolo è farsi trascinare dalla negatività, che porta a vedere tutto nero. Se anch'io, come allenatore, perdessi lucidità diventerebbe tutto più difficile. Contro il Renate ho notato giocatori che faticavano a osare di più. Si tratta di un problema mentale. I risultati sono in calo, ma l'obiettivo rimane il miglior piazzamento possibile nei playoff. Siamo compatti”.
- L'Arzignano?
“La gara sarà tutt'altro che facile. L'Arzignano cerca punti per avvicinarsi alla salvezza, noi giochiamo per i playoff. Servirà maturità e, inoltre, dovremo sfoderare la capacità di reagire, in caso di svantaggio. Dovremo avere nella testa la forza di rimontare. Ci sono due possibilità: abbattersi o continuare a testa alta”.
- Si sente solo in questo momento?
“Assolutamente no. Mi confronto con la società, come si fa sempre, anche nei momenti migliori. Il rapporto con la direttrice Bonfanti e il DS Minadeo è stretto. Il percorso è chiaro e programmato su due anni . Un calo è normale. Nessuna squadra vince dalla prima all'ultima giornata. L'idea che ci ha resi forti in passato, ci sosterrà anche in futuro”
- Come considera l'esperimento delle due punte, fatto contro il Renate?
“Con le partite infrasettimanali le dinamiche cambiano, anche fisicamente. Avevamo provato le due punte a Gorgonzola ma le distanze non erano perfette. Konaté e Parker si conoscono da poco e possiedono caratteristiche diverse: il primo è più agile, il secondo più punta vera. Con il rientro di Sipos avremo maggiori soluzioni. I moduli sono efficaci solo se interpretati correttamente”.
- Come sta Sipos?
“Si sta allenando e per sabato dovrebbe esserci. Anche Mallamo sarà convocato. Sono due giocatori importanti, a prescindere dal valore del gruppo”.
- Come stanno Urso e Voltan?
“Hanno avuto, come gli altri, un giorno in più per recuperare. Detto questo, tutti vogliono Voltan in campo, ma è reduce da tre mesi di stop per l'infortunio a un ginocchio. Ha giocato a Brescia su un terreno morbido e se lo perdessi ora sarei un folle. Mi ha detto che può giocare per 35' oppure un tempo. Urso non giocava da tanto e dopo 60' abbiamo dovuto sostituirlo. Tornando al match contro il Renate, la squadra ha accusato un calo dopo il primo gol e questo non va bene. Non dimentichiamo, però, che contro Virtus Verona, con un giocatore in meno, e contro l' AlbinoLeffe, abbiamo fornito buone prove pur senza vincere. Ripeto: in questo particolare momento abbiamo bisogno del sostegno dei nostri tifosi. Dovremo però ripagarli dando qualcosa in più”.
- Cambierà disposizione tattica?
“Contro la Virtus Verona avevamo già provato la difesa a quattro. Non sono un testardo, ma ho delle convinzioni. Nel girone d'andata siamo andati oltre le attese; cambiare tanto farebbe perdere credibilità al lavoro svolto. Occorre coerenza”.
- Le è mai capitata una crisi del genere?
“Crisi di risultati? Non intendo sminuire la parola crisi però la vera crisi era quella dello scorso anno con il Lecco a -4 dalla salvezza. Certamente dobbiamo riprendere la corsa attraverso prestazioni e risultati. Personalmente ho vissuto momenti difficili nel settore giovanile del Friburgo e al Sudtirol, dove presi la squadra in zona playout. Ottenemmo poi la salvezza. La crisi è vera quando hai il coltello alla gola. Oggi dobbiamo solo capire come tornare ai nostri livelli”.
- Quanto conta l'impegno di Arzignano?
“L'obiettivo, come ho già detto, è entrare nei playoff nella migliore posizione. Non siamo diventati degli “scappati di casa” per aver perso due partite di fila”.
FC ARZIGNANO VALCHIAMPO
Quindicesimo con 34 punti, l'Arzignano Valchiampo sta camminando sui carboni ardenti di una classifica precaria. Dopo un avvio di campionato promettente - sei punti dopo le prime due giornate - la formazione gialloceleste è precipitata in zona playout, restandovi per qualche settimana. Ora ne è momentaneamente fuori, con due lunghezze di vantaggio sulla Pergolettese. Nel turno scorso i vicentini hanno ritrovato il sorriso dopo cinque turni, battendo in trasferta per 1-0 il Lumezzane grazie a un gol spettacolare di Moretti. In casa, il bilancio stagionale è di quattro vittorie, sei pareggi e cinque sconfitte. Il punto di forza della squadra di mister Di Donato è la fase offensiva: con 39 gol segnati (quattro in più del Lecco), l'attacco gialloceleste è il sesto del girone. Al contrario, la difesa è tra le più vulnerabili: 44 reti subite (media 1,47 per partita). L'uomo simbolo è il trequartista Mattia Minesso, miglior realizzatore della squadra con otto centri. Il classe 1990, vanta trascorsi in B con Vicenza, Cittadella, Padova e Pisa. A quota quattro gol figurano Bernardi, Mattioli e l'ex bluceleste Lakti, seguiti a tre da Toniolo, Moretti e Nicola Nanni. Quest'ultimo ha indossato 51 volte la maglia della nazionale di San Marino, realizzando quattro reti.
PRECEDENTI ARZIGNANO-LECCO
Negli archivi, sono sei le sfide tra i due club, che si sono affrontati la prima volta il 18 maggio 2019, nella poule scudetto di Serie D: finì 2-1 in rimonta per i ragazzi di mister Gaburro. Nel computo generale, il dominio dei blucelesti è netto: cinque vittorie e una sola sconfitta, patita l'1 febbraio dello scorso anno al “Dal Molin”: 2-0, gol di Milillo e Jallow.
PARTITA DELL'ANDATA: LECCO-ARZIGNANO 5-1
Nel match d'andata, giocato al Rigamonti-Ceppi lo scorso 2 novembre, i blucelesti hanno conquistato la vittoria più larga di questo campionato: 5-1 con reti di Sipos, Frigerio, Kritta, Zanellato e Galeandro; per l'Arzignano a segno Rossoni.
Questa la formazione lecchese scesa in campo: Furlan; Mihali, Tanco, Romani; Rizzo (34' st Alaoui), Zanellato ( 40' st Anastasini), Metlika, Mallamo (19' st Bonaiti), Kritta; Frigerio (19' st Galeandro), Sipos (40' st Ndongue).
LE ALTRE PARTITE
Dolomiti Bellunesi-Ospitaletto, Giana Erminio-L.R.Vicenza, Inter U23-AlbinoLeffe, Novara-Pergolettese, Trento-Virtus Verona, Pro Patria-Alcione Milano, Pro Vercelli-Cittadella, Renate-Lumezzane, Union Brescia-Triestina.
CLASSIFICA
LR Vicenza 72, U.Brescia 56, Trento e Renate 51, Lecco 50, Alcione 48, Cittadella 47, Inter U23 42, Lumezzane 40, Novara e Giana 39, Pro Vercelli 38, AlbinoLeffe 37, Ospitaletto e Arzignano V. 34, Pergolettese e Dolomiti B. 32, Virtus Verona 21, Pro Patria 18, Triestina 4 (-23 penalizzazione)
31^ GIORNATA: ARZIGNANO VALCHIAMPO-LECCO
La sfida al “Dal Molin” di Arzignano rappresenterà uno snodo fondamentale per il Lecco, chiamato a spezzare la spirale negativa delle ultime giornate. Dopodomani, nella Valle del Chiampo (14:30), i ragazzi di Valente proveranno a scacciare i fantasmi che stanno ostacolando un girone di ritorno complicato. Del resto i numeri non lasciano spazio a opinioni: la compagine bluceleste, apparsa involuta, ha raccolto tredici punti nelle undici partite giocate nel 2026, misero bottino che la colloca in quattordicesima posizione nel girone discendente. Il Lecco, secondo al giro di boa, è così scivolato al quinto posto, a - 1 da Trento e Renate, e a + 2 sull'Alcione Milano.
Che la gara di dopodomani sia cruciale non è un mistero, anche perché un'eventuale nuova sconfitta potrebbe rendere meno semplice il raggiungimento del terzo posto, che è l'obiettivo del club.
Oltretutto i vicentini, che si trovano a ridosso della zona playout, non saranno affatto disposti a cedere il passo e lotteranno con tutte le loro energie per conquistare punti essenziali.
Insomma, ci sarà da soffrire in terra veneta, dove l'Aquila proverà a spazzare via la zavorra che ne appesantisce le ali.
Intanto, il tecnico Valente potrà contare su Sipos e Mallamo, mentre per Basili e Tanco l'attesa per un rientro si protrarrà, rispettivamente, fino a maggio e aprile.

LE DICHIARAZIONI DI FEDERICO VALENTE
- Come si esce da questo momento? Esiste una ricetta?
“Siamo consapevoli del periodo che stiamo attraversando, anche se non eravamo abituati. Tuttavia, dobbiamo a restare lucidi. Penso che i ragazzi abbiano capito che, nonostante gli episodi avversi, occorra restare sul pezzo e continuare. I giocatori, comunque, danno tutto per la maglia e proprio per questo motivo chiediamo una mano ai tifosi. A gennaio abbiamo effettuato sei innesti, ma tutto non è andato come pensavamo”.
- Come state moralmente dopo le sconfitte con Brescia e Renate?
“Società, staff e giocatori hanno instaurato un rapporto aperto e comunicativo. Mi confronto regolarmente con chi ha già vissuto questi momenti. Il pericolo è farsi trascinare dalla negatività, che porta a vedere tutto nero. Se anch'io, come allenatore, perdessi lucidità diventerebbe tutto più difficile. Contro il Renate ho notato giocatori che faticavano a osare di più. Si tratta di un problema mentale. I risultati sono in calo, ma l'obiettivo rimane il miglior piazzamento possibile nei playoff. Siamo compatti”.
- L'Arzignano?
“La gara sarà tutt'altro che facile. L'Arzignano cerca punti per avvicinarsi alla salvezza, noi giochiamo per i playoff. Servirà maturità e, inoltre, dovremo sfoderare la capacità di reagire, in caso di svantaggio. Dovremo avere nella testa la forza di rimontare. Ci sono due possibilità: abbattersi o continuare a testa alta”.
- Si sente solo in questo momento?
“Assolutamente no. Mi confronto con la società, come si fa sempre, anche nei momenti migliori. Il rapporto con la direttrice Bonfanti e il DS Minadeo è stretto. Il percorso è chiaro e programmato su due anni . Un calo è normale. Nessuna squadra vince dalla prima all'ultima giornata. L'idea che ci ha resi forti in passato, ci sosterrà anche in futuro”
- Come considera l'esperimento delle due punte, fatto contro il Renate?
“Con le partite infrasettimanali le dinamiche cambiano, anche fisicamente. Avevamo provato le due punte a Gorgonzola ma le distanze non erano perfette. Konaté e Parker si conoscono da poco e possiedono caratteristiche diverse: il primo è più agile, il secondo più punta vera. Con il rientro di Sipos avremo maggiori soluzioni. I moduli sono efficaci solo se interpretati correttamente”.
- Come sta Sipos?
“Si sta allenando e per sabato dovrebbe esserci. Anche Mallamo sarà convocato. Sono due giocatori importanti, a prescindere dal valore del gruppo”.
- Come stanno Urso e Voltan?
“Hanno avuto, come gli altri, un giorno in più per recuperare. Detto questo, tutti vogliono Voltan in campo, ma è reduce da tre mesi di stop per l'infortunio a un ginocchio. Ha giocato a Brescia su un terreno morbido e se lo perdessi ora sarei un folle. Mi ha detto che può giocare per 35' oppure un tempo. Urso non giocava da tanto e dopo 60' abbiamo dovuto sostituirlo. Tornando al match contro il Renate, la squadra ha accusato un calo dopo il primo gol e questo non va bene. Non dimentichiamo, però, che contro Virtus Verona, con un giocatore in meno, e contro l' AlbinoLeffe, abbiamo fornito buone prove pur senza vincere. Ripeto: in questo particolare momento abbiamo bisogno del sostegno dei nostri tifosi. Dovremo però ripagarli dando qualcosa in più”.
- Cambierà disposizione tattica?
“Contro la Virtus Verona avevamo già provato la difesa a quattro. Non sono un testardo, ma ho delle convinzioni. Nel girone d'andata siamo andati oltre le attese; cambiare tanto farebbe perdere credibilità al lavoro svolto. Occorre coerenza”.
- Le è mai capitata una crisi del genere?
“Crisi di risultati? Non intendo sminuire la parola crisi però la vera crisi era quella dello scorso anno con il Lecco a -4 dalla salvezza. Certamente dobbiamo riprendere la corsa attraverso prestazioni e risultati. Personalmente ho vissuto momenti difficili nel settore giovanile del Friburgo e al Sudtirol, dove presi la squadra in zona playout. Ottenemmo poi la salvezza. La crisi è vera quando hai il coltello alla gola. Oggi dobbiamo solo capire come tornare ai nostri livelli”.
- Quanto conta l'impegno di Arzignano?
“L'obiettivo, come ho già detto, è entrare nei playoff nella migliore posizione. Non siamo diventati degli “scappati di casa” per aver perso due partite di fila”.
FC ARZIGNANO VALCHIAMPO
Quindicesimo con 34 punti, l'Arzignano Valchiampo sta camminando sui carboni ardenti di una classifica precaria. Dopo un avvio di campionato promettente - sei punti dopo le prime due giornate - la formazione gialloceleste è precipitata in zona playout, restandovi per qualche settimana. Ora ne è momentaneamente fuori, con due lunghezze di vantaggio sulla Pergolettese. Nel turno scorso i vicentini hanno ritrovato il sorriso dopo cinque turni, battendo in trasferta per 1-0 il Lumezzane grazie a un gol spettacolare di Moretti. In casa, il bilancio stagionale è di quattro vittorie, sei pareggi e cinque sconfitte. Il punto di forza della squadra di mister Di Donato è la fase offensiva: con 39 gol segnati (quattro in più del Lecco), l'attacco gialloceleste è il sesto del girone. Al contrario, la difesa è tra le più vulnerabili: 44 reti subite (media 1,47 per partita). L'uomo simbolo è il trequartista Mattia Minesso, miglior realizzatore della squadra con otto centri. Il classe 1990, vanta trascorsi in B con Vicenza, Cittadella, Padova e Pisa. A quota quattro gol figurano Bernardi, Mattioli e l'ex bluceleste Lakti, seguiti a tre da Toniolo, Moretti e Nicola Nanni. Quest'ultimo ha indossato 51 volte la maglia della nazionale di San Marino, realizzando quattro reti.
PRECEDENTI ARZIGNANO-LECCO
Negli archivi, sono sei le sfide tra i due club, che si sono affrontati la prima volta il 18 maggio 2019, nella poule scudetto di Serie D: finì 2-1 in rimonta per i ragazzi di mister Gaburro. Nel computo generale, il dominio dei blucelesti è netto: cinque vittorie e una sola sconfitta, patita l'1 febbraio dello scorso anno al “Dal Molin”: 2-0, gol di Milillo e Jallow.
PARTITA DELL'ANDATA: LECCO-ARZIGNANO 5-1
Nel match d'andata, giocato al Rigamonti-Ceppi lo scorso 2 novembre, i blucelesti hanno conquistato la vittoria più larga di questo campionato: 5-1 con reti di Sipos, Frigerio, Kritta, Zanellato e Galeandro; per l'Arzignano a segno Rossoni.
Questa la formazione lecchese scesa in campo: Furlan; Mihali, Tanco, Romani; Rizzo (34' st Alaoui), Zanellato ( 40' st Anastasini), Metlika, Mallamo (19' st Bonaiti), Kritta; Frigerio (19' st Galeandro), Sipos (40' st Ndongue).
LE ALTRE PARTITE
Dolomiti Bellunesi-Ospitaletto, Giana Erminio-L.R.Vicenza, Inter U23-AlbinoLeffe, Novara-Pergolettese, Trento-Virtus Verona, Pro Patria-Alcione Milano, Pro Vercelli-Cittadella, Renate-Lumezzane, Union Brescia-Triestina.
CLASSIFICA
LR Vicenza 72, U.Brescia 56, Trento e Renate 51, Lecco 50, Alcione 48, Cittadella 47, Inter U23 42, Lumezzane 40, Novara e Giana 39, Pro Vercelli 38, AlbinoLeffe 37, Ospitaletto e Arzignano V. 34, Pergolettese e Dolomiti B. 32, Virtus Verona 21, Pro Patria 18, Triestina 4 (-23 penalizzazione)




















