Cambia Calolzio: 'il ponticello di Sala sia trattato come una priorità assoluta'
In attesa delle risposte (per avere poi anche risorse) chieste quasi venti giorni fa dai consiglieri regionali Gian Mario Fragomeli e Onorio Rosati, intervenuti personalmente per un sopralluogo, è Cambia Calolzio a tenere alta l'attenzione sulle condizioni del ponticello di Sala sulla Lecco-Bergamo, tornando ad attaccare l'amministrazione comunale, tacciata di non essere stata in grado di rappresentare davvero gli interessi del territorio davanti agli enti superiori.
“Nell’ultima Commissione Territorio, su nostra sollecitazione, il Sindaco ha finalmente affrontato il tema. Dalla discussione non sono emersi elementi particolarmente nuovi rispetto a quanto già si sapeva, ma è stato confermato un punto molto serio: siamo ancora in una fase di analisi e non è stata esclusa la possibilità che, per intervenire sul manufatto, possa rendersi necessaria perfino la sua chiusura, qualora il semplice rinforzo strutturale non fosse ritenuto sufficiente” fa sapere Diego Colosimo, rappresentante del gruppo in assise. “Si tratta di uno scenario gravissimo, soprattutto alla luce della prossima chiusura del ponte di Brivio, che dal mese di maggio riverserà ulteriore traffico su un asse già oggi delicato. Se il ponticello di Sala dovesse andare in crisi o addirittura essere chiuso, il collegamento Lecco–Bergamo rischierebbe una paralisi con conseguenze pesantissime per cittadini, lavoratori, imprese e mezzi di soccorso. Ed è proprio per questo che l’amministrazione comunale avrebbe dovuto muoversi prima e con maggiore forza nelle sedi istituzionali competenti. Un tema di questa portata doveva essere portato con decisione all’attenzione di Regione Lombardia, Prefetture, ANAS e degli altri enti coinvolti, per ottenere risorse economiche e una strategia preventiva capace di scongiurare il peggio. Invece, nonostante le nostre ripetute segnalazioni e denunce pubbliche, continuiamo a registrare silenzi e mancate risposte. E questo è il punto politico più grave: il Comune non è riuscito a trasformare una criticità nota in una vera priorità istituzionale, lasciando il territorio esposto a un rischio che oggi appare tutt’altro che remoto. Noi continueremo a chiedere che il ponticello di Sala venga trattato come una priorità assoluta. Perché la sicurezza delle infrastrutture non si affronta quando l’emergenza è già esplosa: si tutela prima, con scelte chiare, risorse adeguate e assunzione di responsabilità”.




















