Lecco, presidio di Fratelli d'Italia e Gioventù Nazionale per la sicurezza: 'Basta paura, riprendiamoci la città'

Il "mattatore" è stato il consigliere regionale Giacomo Zamperini, che ha preso in mano la situazione fin da subito per coordinare gli interventi con la sua viva voce per sopperire ai problemi tecnici del megafono. Nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 28 marzo, gli esponenti lecchesi di Fratelli d'Italia sono scesi in piazza, insieme ai ragazzi di Gioventù Nazionale, per un presidio pubblico - dai toni chiaramente pre-elettorali - sul tema della sicurezza urbana dal titolo "Basta paura: riprendiamoci la nostra città".
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Che - è stato precisato a più riprese - sarà al centro del programma stilato per provare a strappare il governo del capoluogo al centrosinistra, e dunque a quel sindaco Mauro Gattinoni citato espressamente anche sullo striscione esibito prima in piazza Stazione - luogo scelto non a caso per dare il via al presidio, in quanto "scenario" del recente fatto di sangue in cui ha perso la vita il ventenne egiziano Mahmoud Amer - e poi in piazza Diaz, dove i presenti si sono spostati in un breve corteo con le bandiere per rivolgersi simbolicamente proprio agli amministratori del limitrofo Palazzo Bovara.
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Sulla destra Giacomo Zamperini

"Siamo qui per esprimere il nostro desiderio di sicurezza per Lecco" ha esordito appunto Giacomo Zamperini, affiancato ovviamente anche dal candidato sindaco del centrodestra unito Filippo Boscagli. "Per troppo tempo la stazione è stata abbandonata a sè stessa, senza videosorveglianza e senza un vero "sguardo" da parte dell'Amministrazione. Vogliamo far sentire la voce dei cittadini, dire loro che questa non è una zona franca".
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Leonardo Valessina

"Noi abbiamo sempre sottolineato il tema della scarsa sicurezza da queste parti, che però è stato minimizzato proprio da chi guarda questa piazza dalle finestre del Municipio. C'è un problema evidente, e noi non vogliamo lamentarci ma prendere iniziative: possiamo riportare la Polizia Locale fuori dagli uffici a pattugliare le strade, organizzare comitati di controllo… Per ora, in realtà, possiamo solo fare proposte, ma dopo le elezioni potremo davvero cambiare le cose" gli ha fatto eco Leonardo Valessina, responsabile cittadino di Gioventù Nazionale Lecco, annunciando che, nell'attesa, in occasione delle prossime iniziative di campagna elettorale saranno distribuiti spray al peperoncino quali "armi" di difesa soprattutto per le ragazze.
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Alessandra Rota
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Alessandro Negri

"Siamo stati presi per pazzi quando abbiamo sollevato questi problemi, e infatti è servito il fattaccio per intervenire, anche se ad oggi la famosa "zona rossa" non è ancora stata attivata. Vogliamo sicurezza, e non solo qui ma anche nei rioni, nei parchi pubblici, nei luoghi frequentati ogni giorno dai cittadini" ha aggiunto ancora Alessandra Rota, in Consiglio Comunale in quota Fratelli d'Italia, seguita poi dal presidente provinciale Alessandro "Lallo" Negri: "Siamo orgogliosi di questa battaglia, che sarà inevitabilmente centrale in campagna elettorale ma che noi siamo portando avanti da sempre: non possiamo permettere che la nostra città, dove negli anni è stata più volte eradicata la malavita, ci venga portata via da chi non sa che cosa fare delle proprie giornate".
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Filippo Boscagli

È stata poi la volta del candidato sindaco Filippo Boscagli: "Il tema della sicurezza rappresenta un chiaro fallimento della Giunta in carica, insieme alla questione viabilistica. Lecco non è abituata a vivere situazioni come quelle verificatesi di recente, che sono assolutamente intollerabili. Chiediamo un intervento deciso, la Polizia Locale deve uscire dal Comune ed essere in strada, servono inoltre presidi di quartiere anche contro i furti in abitazione. Sono tutte proposte che abbiamo già avanzato, ma che sono state sempre bocciate. Almeno fino ad ora, a ridosso delle elezioni. Il tema è ampio perché riguarda direttamente la qualità della vita dei cittadini, di chi lavora o semplicemente si trova a transitare a Lecco, che non può e non deve avere paura: noi lo prenderemo sul serio, perché non vogliamo che si ripeta un caso come quello di Viale Turati, ignorato con la scusa che si sono verificati solo episodi "singoli e isolati". Il problema c'è e va affrontato".
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La chiosa, come anticipato, è stata ancora di Zamperini, che ha ribadito la volontà di "riprendersi Lecco" formulando alcune proposte concrete: la costituzione di un'associazione denominata "City patrol" per il pattugliamento urbano, l'attivazione di un servizio di Polizia Locale h 24 con personale formato e anche adeguatamente attrezzato (citati a questo proposito i teaser), nonché l'installazione di ulteriori telecamere nella zona del centro e della stazione, per un presidio costante ed efficace che faccia capire "a maranza e delinquenti che qui non hanno campo libero".
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"Per far sì che queste idee diventino realtà - e possibilmente in breve tempo - dobbiamo impegnarci fin da subito" ha detto, chiedendo un applauso finale per i militanti del partito. "Per cinque anni il sindaco ha taciuto su tante cose, a partire dallo spaccio che tutti noi sappiamo avviene proprio qui, sotto i suoi occhi. La "città dei balocchi" che ci è stata raccontata da Gattinoni e dalla sua Giunta non esiste, non è mai esistita".
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