Scuole superiori: perse 60 iscrizioni, il Liceo scientifico il più gettonato

Si sono concluse le procedure di iscrizione alle classi prime degli istituti superiori e dei centri di formazione professionale (Cfp) della provincia di Lecco per l'anno scolastico 2026/2027.
 La Provincia di Lecco ha realizzato anche quest’anno il Focus sulle iscrizioni alle classi prime degli istituti superiori e dei centri di formazione lavorando sui dati forniti dagli istituti.
 Il monitoraggio, effettuato dal Servizio Istruzione e Formazione professionale, fotografa un panorama scolastico in evoluzione, con tendenze che confermano la solidità dell'offerta territoriale pur in presenza di un lieve calo demografico.
Complessivamente, le richieste di iscrizione sono state 3.140, con un decremento di 60 unità rispetto all'anno precedente. 84,3% dei ragazzi ha scelto una scuola pubblica, 11,2% un centro professionale e il 4.5% una scuola paritaria.
I licei, da soli, cubano il 43,2% delle preferenze (+0,3% rispetto all'anno precedente). Seguono poi gli Istituti tecnici (29,9% delle scelte, con una flessione del 2,2%), gli istituti professionali (14,6% delle richieste, in crescita dell'1,9% pari a +52 studenti e i percorsi di Istruzione e Formazione professionale (IeFP) (12,3%, uguale all’anno precedente). 
Il liceo scientifico (nelle sue varie opzioni) resta l’indirizzo preferito in assoluto con 543 domande, con un forte incremento dell’indirizzo di scienze applicate (da 275 a 320 richieste) a fronte di un calo del liceo scientifico classico. Crescono anche il liceo delle scienze umane e il linguistico. 
Per gli istituti tecnici, gli indirizzi di Amministrazione, Finanza e Marketing e Informatica e Telecomunicazioni rimangono i più attrattivi. Negli istituti professionali, l'indirizzo "Servizi per la sanità e l'assistenza sociale" si conferma leader con il 39,30% delle richieste. 
Una nota di rilievo riguarda l'avvio della nuova filiera formativa tecnologica professionale (4+2), che ha visto l'attivazione di percorsi innovativi in ambito meccanico, alimentare e dei servizi in vari istituti superiori e Cfp del territorio (Marco Polo di Colico, Enaip, Clerici e Fondazione Parmigiani).
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"I dati di quest'anno confermano la grande qualità e la capacità di adattamento del sistema scolastico lecchese - commentano la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e il Consigliere delegato all’Istruzione e Formazione professionale Antonio Leonardo Pasquini - Nonostante un leggero calo nel numero totale degli iscritti, legato al trend demografico nazionale, osserviamo la tenuta dei percorsi liceali e, soprattutto, il rinnovato interesse per l'istruzione professionale e la formazione tecnico-pratica. La Provincia di Lecco continua a investire per garantire un'offerta formativa che risponda alle aspirazioni dei giovani e alle necessità del nostro tessuto produttivo. In particolare, il debutto dei percorsi della filiera '4+2' rappresenta un passo fondamentale per accorciare la distanza tra scuola e mondo del lavoro, offrendo ai nostri ragazzi competenze tecnologiche di altissimo profilo immediatamente spendibili".
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 “Il lieve calo complessivo delle domande appare coerente con l’andamento demografico del territorio e non segnala criticità strutturali nel sistema dell’offerta formativa - sottolinea il Dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Lecco Adamo Castelnuovo - La distribuzione delle scelte conferma la prevalenza dell’istruzione statale, seguita dai centri di formazione professionale e dalle scuole paritarie, a testimonianza della pluralità e dell’integrazione dell’offerta educativa provinciale. L’incremento registrato nell’istruzione professionale e nell’istruzione e formazione professionale (IeFP) evidenzia una crescente attenzione verso percorsi maggiormente orientati all’acquisizione di competenze operative e all’inserimento nel mondo del lavoro. In tale contesto, risulta fondamentale proseguire nelle azioni di orientamento, affinché le scelte degli studenti siano sempre più consapevoli e coerenti con attitudini personali e opportunità offerte dal territorio, garantendo al contempo un costante allineamento tra domanda formativa e sviluppo socio-economico".

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