Caso Parlasco: Fratelli d'Italia scarica Liberi (e Zampe?)
Fratelli d'Italia scarica Luca Liberi, già responsabile Enti locali del partito e di riflesso il consigliere regionale Giacomo Zamperini, alla cui area il bellanese è associato. La candidatura del giovane aspirante sindaco a Parlasco (ne abbiamo parlato QUI) ha scatenato un terremoto - come anticipavamo nelle scorse ore - nel centrodestra.

"Il Direttivo provinciale di Fratelli d’Italia Lecco non si riconosce nell’iniziativa personale di candidatura di Luca Liberi alla carica di sindaco di Parlasco, riconducibile a dinamiche esclusivamente locali e civiche che non coinvolgono il nostro partito, il quale non sarà impegnato in questa campagna elettorale comunale. Ribadiamo con forza, al contrario, la piena unità del centrodestra negli enti sovracomunali e la massima convergenza politica in vista del fondamentale appuntamento elettorale di Lecco, a sostegno della candidatura di Filippo Boscagli" si legge in una nota diramata poco fa dall'Ufficio Stampa On.Pietro Fiocchi per conto di Alessandro Negri, Presidente Provinciale del partito.
Chiaro ciò che è successo. Liberi (casa a Bellano), si è candidato a Parlasco dove tre meloniani a febbraio hanno fatto venire meno la fiducia al sindaco leghista Dino Pomi, ora nuovamente in pista per riconquistare la fascia tricolore. Sullo sfondo la volontà di far cadere anche Fabio Canepari, assessore esterno a Parlasco e presidente della Comunità montana in quota Mauro Piazza. Il tutto nel bel mezzo della campagna elettorale per la riconquista di Lecco, dove alla Lega è chiesto di sostenere il meloniano Boscagli.
Tuoni e fulmini, mentre già qualcuno iniziava ad accusare Lallo Negri di compiacenza, in meno di ventiquattrore hanno portato alla presa di distanza ufficiale di Fratelli d'Italia (senza aver però convocato effettivamente il direttivo a cui la nota è attribuita). Siamo alla resa dei conti interna al movimento? O a una mossa di facciata giusto per placare "gli alleati" mentre le telefonate pro Liberi proseguono? Mah...

Da sinistra Giacomo Zamperini e Alessandro Negri, rispettivamente consigliere regionale e presidente provinciale di FDI
"Il Direttivo provinciale di Fratelli d’Italia Lecco non si riconosce nell’iniziativa personale di candidatura di Luca Liberi alla carica di sindaco di Parlasco, riconducibile a dinamiche esclusivamente locali e civiche che non coinvolgono il nostro partito, il quale non sarà impegnato in questa campagna elettorale comunale. Ribadiamo con forza, al contrario, la piena unità del centrodestra negli enti sovracomunali e la massima convergenza politica in vista del fondamentale appuntamento elettorale di Lecco, a sostegno della candidatura di Filippo Boscagli" si legge in una nota diramata poco fa dall'Ufficio Stampa On.Pietro Fiocchi per conto di Alessandro Negri, Presidente Provinciale del partito.

Luca Liberi
Chiaro ciò che è successo. Liberi (casa a Bellano), si è candidato a Parlasco dove tre meloniani a febbraio hanno fatto venire meno la fiducia al sindaco leghista Dino Pomi, ora nuovamente in pista per riconquistare la fascia tricolore. Sullo sfondo la volontà di far cadere anche Fabio Canepari, assessore esterno a Parlasco e presidente della Comunità montana in quota Mauro Piazza. Il tutto nel bel mezzo della campagna elettorale per la riconquista di Lecco, dove alla Lega è chiesto di sostenere il meloniano Boscagli.
Tuoni e fulmini, mentre già qualcuno iniziava ad accusare Lallo Negri di compiacenza, in meno di ventiquattrore hanno portato alla presa di distanza ufficiale di Fratelli d'Italia (senza aver però convocato effettivamente il direttivo a cui la nota è attribuita). Siamo alla resa dei conti interna al movimento? O a una mossa di facciata giusto per placare "gli alleati" mentre le telefonate pro Liberi proseguono? Mah...




















