Lecco: apprezzato l’incontro con il rugbista Sergio Zorzi

Pieno successo, nell’Auditorium della Camera di Commercio di Lecco in Via Tonale, per l’incontro, nell’ambito della “Settimana del rugby giovanile”, proposto dall’Associazione sportiva Rugby Lecco 1975, in collaborazione con il Panathlon Club Lecco, su “Sport e valori”, condotto da Sergio Zorzi ex giocatore di rugby del Benetton e della nazionale italiana, allenatore e oggi formatore di fama internazionale.  
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Sergio Zorzi in camicia bianca al centro con atleti e dirigenti del Rugby Lecco
La serata, che aveva come filo conduttore  “Lo sport? Un antidoto alla noia”, condotta dal giornalista Gigi Riva, è stata introdotta dai dirigenti del Rugby Lecco Gabriele Dotti, dal presidente Carlo Redaelli e da Riccardo Benedetti presidente del Panathlon Lecco, in sala con il past-president Andrea Mauri. Ai quali ha fatto seguito l’intervento del sindaco di Lecco Mauro Gattinoni che ha sottolineato l’importanza dello sport soprattutto giovanile. In sala presente anche l’ex canoista Antonio Rossi atleta plurimedagliato alle Olimpiadi.
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Sergio Zorzi durante la sua relazione
In premessa Riva ha tracciato brevemente il profilo dell’ospite: già “trequarti centro” della Nazionale Italiana e del Benetton Rugby, con cui ha vinto due scudetti e una Coppa Italia. È stato il primo tecnico italiano a perfezionarsi in Francia presso il settore giovanile dello Stade Toulousain, focalizzandosi sulla motricità e sul gioco d’evasione. Da formatore è stato fondatore di  "Akkademia" e si dedica oggi alla formazione di allenatori e ragazzi, promuovendo una metodologia che mette al centro l'individuo prima dell'atleta.
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Da sinistra Carlo Redaelli, Alessandro Manzoni e Maurizio Vancini
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Il presidente del Rugby Lecco Carlo Redaelli
Coinvolgente, poi, la relazione di Zorzi lungo un percorso su concetti ben definiti come “Educazione e desiderio di emozionare”, “il dubbio ci aiuta a crescere” e “sport inteso come una alleanza emozionale genitori-educatori per un mondo migliore”. Temi associati a problematiche come il ruolo che gioca lo sport nella formazione del carattere dei giovani o come possono genitori, allenatori e società sportiva collaborare per trasformare il campo da gioco in una palestra di vita.  Argomentazioni che hanno trovato una sala molto attenta e partecipe nei momenti in cui è stata coinvolta dal relatore.
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 Il presidente del Panathlon Lecco Riccardo Benedetti
Infine, grande emozione per la consegna, da parte del presidente regionale della Federrugby, Maurizio Vancini, del premio “Ovale d’Oro” al lecchese Alessandro Manzoni da quarant’anni impegnato a vario titolo nel Rugby Lecco. L’ “Ovale d’Oro” è il massimo riconoscimento attribuito dalla Federazione Italiana Rugby. Una meta importante per un Manzoni visibilmente commosso.
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