“Un posto chiamato casa”: alCUBO³ inaugura la prima mostra d’arte firmata Mosa One
È stata inaugurata mercoledì 13 maggio negli spazi di alCUBO³, il nuovo spazio giovanile del Centro Civico Sandro Pertini nato da un percorso di coprogettazione promosso dal Comune di Lecco attraverso il Servizio Giovani nell’ambito dell’avviso “Spazio al Talento” di ANCI, la mostra “Departures/مغادرون – a place called home” dell’artista Mosa One, primo appuntamento espositivo ospitato nella Sala Calvetti del centro di via dell’Eremo. 
L’iniziativa ha unito arte contemporanea, partecipazione e riflessione sociale attraverso un percorso dedicato ai temi dell’identità, della migrazione, dell’appartenenza e della ricerca di uno spazio da poter chiamare casa.
Il pomeriggio si è aperto con il workshop partecipativo “a place called home”, che ha coinvolto giovani del quartiere e alcuni ragazzi che stanno attraversando percorsi migratori complessi, in un laboratorio artistico guidato dall’artista. Insieme a Mosa One, i partecipanti hanno realizzato un’opera collettiva intervenendo su sei tavoli destinati agli spazi di alCUBO³, oggi trasformati in elementi permanenti dell’arredamento del centro.
Attraverso calligrafie, segni e parole, i ragazzi hanno potuto esprimere la propria idea di casa, appartenenza e identità, lasciando una traccia concreta e condivisa all’interno dello spazio.
In mostra anche la collezione “Departures/مغادرون”, composta da otto opere tessili in tecnica mista cucite a mano, nelle quali l’artista esplora il tema della migrazione come attraversamento fisico, culturale e spirituale. Un lavoro che interroga il significato dei confini, il privilegio e il bisogno universale di sentirsi accolti e rappresentati.
Mosa One, artista multidisciplinare romano di origini italo-egiziane, sviluppa la propria ricerca attraverso murales, installazioni e arte tessile, fondendo calligrafia araba, elementi pop e riflessioni legate alla spiritualità e alla giustizia sociale. Cresciuto nella periferia romana, ha iniziato il proprio percorso con i graffiti a 13 anni, arrivando a esporre già a 19 anni al Museo MACRO di Roma.
«Abbiamo voluto affrontare il tema della casa come spazio fisico ma soprattutto emotivo e identitario – racconta Andrea Salvaggio, progettista culturale di alCUBO³ che ha curato la mostra e l’evento –. La migrazione è un viaggio da una casa verso una casa futura, e riguarda in fondo tutti i giovani di oggi: il bisogno di trovare un luogo in cui sentirsi rappresentati, accolti e al sicuro. Per questo era importante che i ragazzi lasciassero un segno permanente dentro alCUBO³, trasformando questo spazio anche attraverso la propria presenza e la propria storia». 
La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 15 luglio 2026 presso la sala Maria Calvetti del Centro Civico Sandro Pertini, in via dell’Eremo 28 a Lecco, nei seguenti orari: lunedì dalle 14.00 alle 20.00, martedì dalle 16.00 alle 18.00, mercoledì e giovedì dalle 14.00 alle 18.00, venerdì dalle 16.00 alle 18.00 e domenica dalle 15.00 alle 18.00. Chiuso il sabato.





















