Fratoianni a Lecco per sostenere la lista di Alleanza Verdi e Sinistra
A una settimana dalle elezioni comunali di Lecco, Alleanza Verdi e Sinistra è scesa in piazza XX Settembre per sostenere la ricandidatura di Mauro Gattinoni, sindaco uscente, rilanciando i temi della casa, dei servizi e dei tagli agli enti locali. Al comizio sono intervenuti esponenti locali e nazionali di Sinistra Italiana: l'assessore Emanuele Manzoni, il senatore Tino Magni e il leader Nicola Fratoianni.

Ad aprire gli interventi è stato Manzoni, che ha puntato il dito contro l'Esecutivo, denunciando una distanza crescente dalle amministrazioni. “Presentiamo un dato di fatto: il Governo Meloni ha tagliato al 6% il PIL per le amministrazioni locali”. Nel suo intervento ha insistito sul tema abitativo e sul bisogno di risposte più strutturali. “I problemi delle persone che abitano Lecco aumentano ma le risposte non arrivano”. Da qui la richiesta, ribadita più volte, di un “supporto reale da parte dei livelli istituzionali superiori”, pur rivendicando il lavoro fatto in questi anni dall’amministrazione cittadina.

Sul rapporto con la maggioranza e sul ruolo della sinistra in Consiglio comunale si è soffermato il senatore Magni, che ha descritto l’esperienza come un equilibrio tra identità e capacità di governo. “Non abbiamo arretrato sui nostri principi ma abbiamo saputo mediare: come in un’orchestra, ognuno ha il suo strumento ma insieme si deve creare una bella sinfonia”. Magni ha ricordato il patto politico stretto cinque anni fa e la “necessità di una regia politica accanto all’azione amministrativa”.

Presente anche Gattinoni che ha rivendicato i risultati raggiunti e l’idea di una città “migliorata” nelle opere e nei servizi: “Marciapiedi, musei, treni. Rigenerare spazi per rigenerare legami”. Nel suo intervento ha ribadito la tenuta dell’alleanza che lo sostiene anche in questa tornata elettorale, parlando di una Lecco che possa “crescere, che proteggere e che respiri”, citando le criticità quotidiane che la squadra si è prestata fino ad ora ad abbattere. Ha inoltre ringraziato tutti i candidati e in particolare Manzoni, definendolo il proprio “braccio ‘sinistro’ per le tematiche più complesse”, ricordandone anche gli incarichi di coordinamento sul welfare a livello provinciale e in ANCI nazionale.

Chiusura affidata a Nicola Fratoianni, che ha allargato lo sguardo al quadro nazionale, collegando le amministrative ai temi delle disuguaglianze e della partecipazione democratica: “Se passa l’idea che il voto non serva a nulla, gli effetti distruttivi delle disuguaglianze saranno sempre più divaganti”. Il leader di Sinistra Italiana ha attaccato le politiche del Governo: “Tagli ai diritti e ai servizi dei cittadini: abitare, sostegno, istruzione, mobilità”. E ha contrapposto le priorità su spesa militare e precarietà, sostenendo che “non trovano 2 miliardi e mezzo per stabilizzare dei ragazzi ma 45 miliardi per le armi sì”.

Fratoianni ha insistito anche sul tema della sicurezza, contestando l’approccio da slogan e rivendicando “la necessità di investimenti in scuola e salute mentale per affrontare il disagio giovanile”. Nella sua conclusione, ha ribadito l’importanza fondamentale della cittadinanza attiva. “Affermare che nella politica sono tutti uguali equivale a dire che non si può fare niente. La politica è invece qualcosa di più semplice: è una scelta. Un’alternativa c’è sempre ma non è scritto ma siamo noi collettivamente che diamo segno alla differenza.”

Il segretario ha quindi ribadito il ruolo di Sinistra Italiana in queste prossime elezioni affermando che “Oggi siamo qui per essere uniti: mai più il suicidio politico del 2008” e, riprendendo quanto affermato da Tino Magni, “un conto è avere dei principi, altro è avere la capacità di mediare, non come rinuncia ma come strumento per costruire. Grazie alle competenze delle varie amministrazioni abbiamo dimostrato di saperlo fare e sono sicurissimo che anche i cittadini di Lecco se ne sono accorti in questi cinque anni”.
L’incontro di questa mattina ha così segnato una tappa della campagna elettorale lecchese nel segno della continuità dell’alleanza progressista e della richiesta di maggiore sostegno agli enti locali, con un messaggio politico che ha unito i dossier cittadini alle scelte di governo nazionali.

Ad aprire gli interventi è stato Manzoni, che ha puntato il dito contro l'Esecutivo, denunciando una distanza crescente dalle amministrazioni. “Presentiamo un dato di fatto: il Governo Meloni ha tagliato al 6% il PIL per le amministrazioni locali”. Nel suo intervento ha insistito sul tema abitativo e sul bisogno di risposte più strutturali. “I problemi delle persone che abitano Lecco aumentano ma le risposte non arrivano”. Da qui la richiesta, ribadita più volte, di un “supporto reale da parte dei livelli istituzionali superiori”, pur rivendicando il lavoro fatto in questi anni dall’amministrazione cittadina.

Sul rapporto con la maggioranza e sul ruolo della sinistra in Consiglio comunale si è soffermato il senatore Magni, che ha descritto l’esperienza come un equilibrio tra identità e capacità di governo. “Non abbiamo arretrato sui nostri principi ma abbiamo saputo mediare: come in un’orchestra, ognuno ha il suo strumento ma insieme si deve creare una bella sinfonia”. Magni ha ricordato il patto politico stretto cinque anni fa e la “necessità di una regia politica accanto all’azione amministrativa”.

Presente anche Gattinoni che ha rivendicato i risultati raggiunti e l’idea di una città “migliorata” nelle opere e nei servizi: “Marciapiedi, musei, treni. Rigenerare spazi per rigenerare legami”. Nel suo intervento ha ribadito la tenuta dell’alleanza che lo sostiene anche in questa tornata elettorale, parlando di una Lecco che possa “crescere, che proteggere e che respiri”, citando le criticità quotidiane che la squadra si è prestata fino ad ora ad abbattere. Ha inoltre ringraziato tutti i candidati e in particolare Manzoni, definendolo il proprio “braccio ‘sinistro’ per le tematiche più complesse”, ricordandone anche gli incarichi di coordinamento sul welfare a livello provinciale e in ANCI nazionale.
Chiusura affidata a Nicola Fratoianni, che ha allargato lo sguardo al quadro nazionale, collegando le amministrative ai temi delle disuguaglianze e della partecipazione democratica: “Se passa l’idea che il voto non serva a nulla, gli effetti distruttivi delle disuguaglianze saranno sempre più divaganti”. Il leader di Sinistra Italiana ha attaccato le politiche del Governo: “Tagli ai diritti e ai servizi dei cittadini: abitare, sostegno, istruzione, mobilità”. E ha contrapposto le priorità su spesa militare e precarietà, sostenendo che “non trovano 2 miliardi e mezzo per stabilizzare dei ragazzi ma 45 miliardi per le armi sì”.

Fratoianni ha insistito anche sul tema della sicurezza, contestando l’approccio da slogan e rivendicando “la necessità di investimenti in scuola e salute mentale per affrontare il disagio giovanile”. Nella sua conclusione, ha ribadito l’importanza fondamentale della cittadinanza attiva. “Affermare che nella politica sono tutti uguali equivale a dire che non si può fare niente. La politica è invece qualcosa di più semplice: è una scelta. Un’alternativa c’è sempre ma non è scritto ma siamo noi collettivamente che diamo segno alla differenza.”
Il segretario ha quindi ribadito il ruolo di Sinistra Italiana in queste prossime elezioni affermando che “Oggi siamo qui per essere uniti: mai più il suicidio politico del 2008” e, riprendendo quanto affermato da Tino Magni, “un conto è avere dei principi, altro è avere la capacità di mediare, non come rinuncia ma come strumento per costruire. Grazie alle competenze delle varie amministrazioni abbiamo dimostrato di saperlo fare e sono sicurissimo che anche i cittadini di Lecco se ne sono accorti in questi cinque anni”.
M.E.





















