Premana: Alberto Tenderini riceve il Ministero del Lettorato, primo passo verso l’ordinazione diaconale

Alberto Tenderini lo avevamo conosciuto a settembre dello scorso anno, a pochi giorni di distanza dalla sua ammissione come candidato al diaconato permanente. Premanese, classe 1977, da decenni sente il richiamo vocazionale, che lo ho portato prima ad intraprendere l’esperienza seminariale (poi conclusasi prematuramente) e, dal 2022, a scegliere il cammino verso l’ordinazione diaconale.
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Mamma Maria con Alberto Tenderini

Un percorso che, dopo il cosiddetto “anno zero” e due annualità da “aspirante”, è entrato nel vivo a partire dallo scorso autunno, quando la cerimonia di ammissione dell’8 settembre lo ha introdotto negli ultimi tre anni di studi, legati ad altrettante “parole chiave” della figura diaconale: “candidato 1” (dedicato alla Parola), “candidato 2” (dedicato alla Liturgia) e “candidato 3” (dedicato alla Carità). Al termine del suo cammino, nel 2028, Alberto verrà ordinato diacono permanente, entrando a far parte a pieno titolo della gerarchia ecclesiastica. Intanto, un importante traguardo il quarantanovenne premanese (di origine milanese) lo ha già raggiunto. “È un primo passo che non costituisce assolutamente un punto di arrivo” ha tenuto fin da subito a precisare, in riferimento alla sua recente istituzione come Lettore, avvenuta pochi giorni fa. 
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Alberto con i parenti

“Dopo la cerimonia dello scorso settembre, ho iniziato il mio cammino verso l’ordinazione, passando dal semi-nascondimento – prima di essere ufficialmente “candidati”, l’invito è quello a non esplicitare il proprio percorso – ad un momento di grande entusiasmo, dove ho potuto parlare pubblicamente e più liberamente della mia scelta” ci ha spiegato Alberto, entrando poi nel dettaglio delle attività di formazione svolte durante il primo anno, quello da “candidato 1”. “Questa prima annualità è stata dedicata alla comprensione del Ministero del Lettorato”, il quale – seppur ancora laico – conferisce un certo grado di stabilità, distinguendosi in questo senso dal “lettore occasionale”. 
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Tutti i candidati

Ma quali sono, precisamente, le caratteristiche, i compiti e le responsabilità del Lettore istituito? Nelle parole di Alberto “essere Lettore significa non soltanto proclamare la Parola di Dio, ma impone l’onere di “masticare” la Parola, di approfondirla, di farla propria, di viverla e farla vivere alla comunità”.
“Il mio Ministero, il mio compito” ha proseguito il premanese “è quello non solo di comprendere la Parola di Dio per mio conto, ma anche di aiutare gli altri a capirla, a conoscerla e a diffonderla. Questo incarico mi viene conferito direttamente dalla Chiesa, ponendo sulle mie spalle una importante responsabilità nei confronti dei battezzati, della comunità cristiana”.
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Nello specifico, al Lettore istituito spettano i seguenti compiti: proclamare le letture bibliche, eccetto il Vangelo (“riservato” esclusivamente agli ordinati: sacerdoti o diaconi); guidare alcuni momenti di preghiera dei fedeli; sostenere e preparare altri “lettori occasionali” della comunità; al Lettore compete infine una particolare responsabilità nella cura e nella diffusione della Parola di Dio. “L’istituzione come Lettore rappresenta una prima e importante tappa di formazione e di servizio nel cammino verso il diaconato permanente” ha sottolineato ancora Alberto, ribadendo che “non è soltanto una questione di leggere all’ambone, cambia soprattutto il modo di vivere il rapporto con la Parola, che la Chiesa affida come responsabilità e servizio verso tutta la comunità”. 
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Alberto è stato istituito Lettore lo scorso sabato 16 maggio presso la Chiesa di Sant’Eustorgio, ad Arcore, nel corso della santa messa presieduta dal vicario episcopale Mons. Ivano Valagussa, alla presenza della mamma Maria e di diversi parenti. “È stato un momento molto bello ed emozionante. Dopo la lettura del Vangelo, il Rettore per la formazione al Diaconato permanente, don Filippo Dotti, ha chiamato uno per uno i sei candidati, e noi abbiamo risposto con un “eccomi”, prima di tornare a sederci” ci ha raccontato Alberto. Dopo l’omelia, si è svolta invece l’istituzione vera e propria: “Mons. Valagussa si è seduto sulla sede di fronte all’altare, io mi sono inginocchiato davanti a lui e, mentre poggiavo la mia mano destra sul lezionario, il vicario ha pronunciato la seguente formula “Ricevi il libro delle sante Scritture e trasmetti fedelmente la Parola di Dio, perché germogli e fruttifichi nel cuore degli uomini”, alla quale ho risposto con un Amen”. 
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L’istituzione come Lettore arriva al termine di un anno ricco di novità per il premanese, che lo scorso settembre – in concomitanza con l’avvio del percorso verso il diaconato e per via di quest’ultimo – ha cambiato lavoro, diventando insegnante di religione presso due scuole elementari di Milano, per un totale di otto classi quinte. Un’esperienza che, mentre si avvia alla conclusione dell’anno scolastico, Alberto ha definito “molto positiva”, percependola “fin da subito come un oratorio”. La professione in ambito scolastico, tra l’altro, si addice molto alla formazione e alla missione diaconale, che consiste proprio nello svolgere un ruolo al servizio della Chiesa e della comunità, come “ponte” tra il cammino spirituale e la vita quotidiana. In questo senso, il diacono è un ministro ordinato che vive nelle celebrazioni liturgiche e accanto alla gente, nel lavoro, nella famiglia, nei problemi e nelle gioie di tutti i giorni.
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Il cammino di Alberto non si ferma, anzi sta già proseguendo senza sosta. Al termine del prossimo anno di formazione, dedicato alla Liturgia, il candidato diacono verrà istituito Accolito - cioè “colui che serve all’altare” – passando “dalla Parola letta alla Parola che si fa carne e sangue”. Prima dell’ordinazione come diacono permanente, prevista per il 2028.
A.Te.
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