Autostazione di Galbiate, ex scuola di Rossino e Villa de Ponti: la 'Strategia' della Regione

Settima tappa per il tour delle aree interne che oggi tocca il Lecchese e la Bergamasca.  In mattinata il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, insieme all’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica Massimo Sertori  e al  sottosegretario alla Presidenza Mauro Piazza (Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale), ha visitato i luoghi che ospiteranno alcuni dei principali progetti della Strategia territoriale per l'Area interna 'Lario Orientale Valle San Martino e Valle Imagna'. All'evento di illustrazione della Strategia, svoltosi a Calolziocorte, erano presenti, tra gli altri, anche il presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann, il sindaco di Calolziocorte Marco Ghezzi e il sindaco di Galbiate Piergiovanni Montanelli, oltre a numerosi rappresentanti del territorio a cominciare dal presidente della Comunità montana Antonio Rusconi.
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La visita è iniziata all'ex autostazione di Galbiate, uno spazio che, riqualificato, ospiterà un centro che promuoverà percorsi di inclusione lavorativa rivolti a soggetti fragili. Successivamente il viaggio istituzionale ha toccato l'ex scuola di Rossino. Dopo la riqualificazione l'edificio diventerà  uno spazio dedicato ad attività sociali. Nello specifico saranno realizzati 5 mini alloggi  per soggetti fragili. Nello stesso edificio ci saranno anche ambulatori medici e aree di aggregazione sociale.
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La mattinata si è chiusa, sempre a Calolziocorte con la visita a Villa de Ponti e al suo giardino botanico. Il progetto è incentrato sull'efficientamento energetico dell'edificio attraverso soluzioni di ultima generazione.
Nel pomeriggio, tappa nella Bergamasca per la delegazione regionale, insieme agli assessori Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche ). Al centro della visita la riqualificazione del nuovo polo operativo  dei Vigili del fuoco  di Palazzago e il recupero dell'immobile di Almeno San Bartolomeo  destinato all'uso abitativo del  servizio 'Dopo di noi'.
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Presidente Fontana: progetti condivisi col territorio - "La Strategia sulle Aree interne – ha dichiarato il presidente Fontana – si sta confermando come strumento utile per andare incontro in maniera concreta alle esigenze dei territori, compresi quelli che per ragioni morfologiche o sociali si trovano in situazioni meno facili di altre realtà. Vogliamo colmare questo gap per far ‘correre’ tutta la Lombardia. Lo stiamo facendo in sinergia con enti locali e stakeholder in un’ottica di partecipazione e co-progettazione. Nessun progetto calato dall’alto, ma confronto e condivisione".
"I progetti oggetto degli interventi - ha assicurato Fontana - sono accomunati dalla volontà di Regione di investire nella riqualificazione e nell'efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico, per la creazione di nuovi spazi volti all'aggregazione sociale e all'inclusione. Ci troviamo in un territorio che ci ha chiesto di intercettare i bisogni dei fragili, di rafforzare i servizi di prossimità, ma anche di intervenire sulla sicurezza territoriale e sulla gestione delle emergenze. Bisogni che riteniamo fondamentale intercettare, senza dimenticare però la potenzialità turistica di questi territori, alcuni dei quali fanno parte di parchi naturali di cui valorizzeremo i percorsi più belli".
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Assessore Sertori: importante impegno finanziario - “L’impegno di Regione verso le Aree Interne - ha detto l’assessore Sertori - si è tradotto in un confronto costante e approfondito con i territori, che ha condotto alla definizione della Strategia d’Area, documento di riferimento per orientare le scelte di sviluppo locale presenti e future. La Strategia dell’Area Interna Lario Orientale - Valle S. Martino e Valle Imagna è sostenuta da un importante impegno finanziario da parte di Regione Lombardia che mette a disposizione 14.575.000 euro, composti da fondi dei programmi comunitari (FESR e FSE+) e risorse autonome regionali. L'Accordo rappresenta un passo significativo che sarà attuato tramite la sottoscrizione dell'intesa con il capofila, nel pieno rispetto della programmazione regionale e di quella comunitaria". La Strategia include, inoltre, un cofinanziamento del partenariato locale pari a 200.000 euro. Beneficiari  sono gli enti locali (Comunità Montane, Comuni), il Parco del Monte Barro e le micro, piccole e medie imprese dell'Area Interna.“La complementarità delle fonti di finanziamento - ha evidenziato - consente ai progetti della Strategia d’Area di fare sistema, dall’azione contro lo spopolamento allo sviluppo dell’economia locale, dal rafforzamento dei servizi socio-sanitari e assistenziali fino a un miglioramento complessivo della qualità della vita”.
"Per sostenere e orientare questo insieme di interventi - ha aggiunto  - si punta alla costruzione di una governance territoriale integrata e multilivello, fondata sulla collaborazione con gli stakeholder locali, per superare la frammentazione e assicurare coerenza, efficacia e impatto alle politiche attuate"
"Regione Lombardia, sostenendo l’attuazione della Strategia d’Area - ha concluso Sertori - è convinta di poter promuovere progetti capaci di rilanciare questi territori, restituendo loro valore e centralità”.
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Sottosegretario Piazza: Aree Interne territori ricchi di identità - “I progetti visitati a Galbiate e Calolziocorte  - ha spiegato il sottosegretario Piazza - testimoniano in modo chiaro la visione che Regione Lombardia intende sostenere per le Aree Interne: recuperare spazi pubblici esistenti, migliorarne l’efficienza energetica e restituirli ai cittadini come luoghi di aggregazione, inclusione sociale e servizi di prossimità. Dall’ex autostazione di Galbiate, destinata a percorsi di inclusione socio-lavorativa, fino all’ex scuola di Rossino, rifunzionalizzata per finalità di housing sociale, si tratta di interventi che generano valore sociale oltre che urbano".
"La Strategia d’Area 'Reti di prossimità' - ha precisato - interpreta pienamente questa impostazione: costruire territori più attrattivi, sostenibili e capaci di rispondere alle esigenze delle persone, contrastando lo spopolamento e rafforzando la qualità della vita nelle comunità locali. Il territorio lecchese conferma ancora una volta la propria capacità di mettere in rete istituzioni, amministrazioni locali e realtà sociali, sviluppando progettualità concrete e innovative per il benessere delle comunità".
"Le Aree Interne  - ha ribadito - sono territori ricchi di identità, competenze ed energie sui quali è fondamentale continuare a investire per costruire una Lombardia sempre più equilibrata, coesa e vicina ai cittadini”.
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Dotazione finanziaria e ripartizione per fonte di finanziamento - Dotazione totale: 14.575.000 euro (FESR 6.500.000 euro, FSE+ 1.000.000 euro, risorse regionali 6.875.000 euro); cofinanziamento locale 200.000 euro, di cui: 120.000 comune di Mandello del Lario, 50.000 comune di Calolziocorte, 20.000 comune di Galbiate e 10.000 comune di Abbadia Lariana.
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I sei ambiti della Strategia - La Strategia si articola in sei ambiti principali: spazi per la residenzialità destinati a target fragili; spazi con funzioni aggregative, culturali e lavorative; spazi e servizi per la sicurezza territoriale; servizi per l’inclusione socio-lavorativa e la domiciliarità; mobilità lenta per la valorizzazione del territorio; sviluppo delle filiere economiche locali. A partire da tali ambiti prende forma un insieme integrato di interventi finalizzati al recupero e alla riqualificazione energetica e funzionale del patrimonio edilizio pubblico. Questi interventi mirano a sostenere progettualità orientate a rispondere ai bisogni abitativi dei soggetti più fragili, rafforzare i servizi di prossimità e gli spazi di socialità, migliorare la gestione delle emergenze e la sicurezza territoriale e valorizzare i percorsi turistici. Parallelamente, sono previste misure volte a potenziare l’assistenza domiciliare e a favorire l’inserimento socio-lavorativo delle persone vulnerabili, nonché a promuovere l’innovazione e la competitività delle filiere economiche locali.
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Comuni interessati dagli interventi - La Strategia denominata 'Reti di prossimità. Spazi e servizi inclusivi per il benessere delle comunità e la valorizzazione dei territori', vede come soggetto capofila la Comunità Montana Lario Orientale Valle-San Martino, interessando inoltre la Comunità Montana Valle Imagna e i seguenti 41 Comuni: Abbadia Lariana, Ballabio, Calolziocorte, Caprino Bergamasco, Carenno, Cesana Brianza, Cisano Bergamasco, Civate, Colle Brianza, Ello, Erve, Galbiate, Garlate, Lierna, Malgrate, Mandello del Lario, Monte Marenzo, Olginate, Oliveto Lario, Pescate, Pontida, Suello, Torre de' Busi, Valgreghentino, Valmadrera, Vercurago, Almenno San Bartolomeo, Almenno San Salvatore, Bedulita, Berbenno, Brumano, Capizzone, Corna Imagna, Costa Valle Imagna, Fuipiano Valle Imagna, Locatello, Palazzago, Roncola, Rota d'Imagna, Sant'Omobono Terme, Strozza.
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Ritratto dell'Area - L’Area Interna Lario Orientale Valle S. Martino e Valle Imagna comprende 41 comuni tra le Province di Lecco e Bergamo ed è caratterizzata da un territorio articolato tra sistema lacuale, fondovalle e contesti montani. L’area dispone di un patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale diffuso, accanto a una consolidata presenza di attività manifatturiere, artigianali e turistiche. Il territorio presenta una relativa tenuta demografica complessiva, ma è interessato da dinamiche di polarizzazione territoriale che concentrano servizi e attività economiche nei principali centri, mentre le aree più periferiche e le frazioni sperimentano difficoltà di accesso ai servizi, fragilità dei presìdi di prossimità e condizioni di marginalità. Dal punto di vista sociale ed economico, il territorio presenta fragilità che interessano giovani, anziani e nuclei vulnerabili, oltre a criticità legate alla trasformazione dei comparti produttivi tradizionali e alla difficoltà di reperire competenze qualificate.
Le principali traiettorie critiche individuate riguardano: la polarizzazione territoriale e rarefazione dei servizi di prossimità nelle aree più periferiche; le fragilità sociali e il rischio di isolamento di giovani, anziani e altri gruppi vulnerabili; le criticità dell’accessibilità territoriale e della connettività digitale nelle aree più interne; le difficoltà del sistema produttivo locale, tra trasformazione dei comparti tradizionali e necessità di innovazione; la necessità di rafforzare la valorizzazione del patrimonio ambientale, rurale e paesaggistico.
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Ambiti tematici d'intervento
- Sono sei e relativi a: spazi e servizi di residenzialità per target fragili: promozione di soluzioni abitative e servizi di accompagnamento rivolti ad anziani, persone con disabilità e giovani care leavers, anche attraverso la riqualificazione di edifici pubblici esistenti; valorizzazione di spazi in chiave aggregativa, culturale e lavorativa: riqualificazione e rifunzionalizzazione di spazi polifunzionali destinati a servizi di prossimità, aggregazione, prevenzione, lavoro condiviso e iniziative culturali; spazi e servizi per la sicurezza territoriale: rafforzamento dei presìdi per la gestione delle emergenze e della sicurezza territoriale, anche attraverso una maggiore integrazione operativa tra volontariato, VV.FF. e soggetti competenti; servizi per inclusione socio-lavorativa e domiciliarità: potenziamento dei servizi rivolti a persone fragili, anziani e famiglie vulnerabili, con azioni di prossimità, supporto alla domiciliarità, accompagnamento e inclusione socio-lavorativa; mobilità lenta per la valorizzazione locale: riqualificazione e messa in rete di percorsi pedonali e ciclabili, integrati con l’offerta culturale, naturalistica e paesaggistica del territorio; valorizzazione delle filiere economiche: supporto alle MPMI del territorio, alla nascita di nuove imprese e ai processi di innovazione, digitalizzazione e competitività del sistema economico locale.

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