'Andiamo a vincere a Lecco e le politiche per cambiare l'Italia': Elly Schlein spinge Gattinoni

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E' arrivata in ritardo. Non per il traffico, usato come cavallo di Troia dagli sfidanti in questa campagna elettorale, come sottolineato, nell'attesa, dal segretario provinciale Manuel Tripenscovino. Elly Schlein, prima di infiammare piazza Cermenati, era fuori dai cancelli dell'Electrolux. E proprio ai lavoratori e alle lavoratrici dell'azienda milanese considerati, in massa, "esuberi", ha rivolto, dal palco, il suo primo pensiero, strappando, poi, fin da subito, applausi, volando oltre i confini per esprimere vicinanza anche agli attivisti della Flotilla, tornando così a chiedere, da Lecco, "con forza sanzioni per il governo Netanyahu" ed il riconoscimento dello Stato di Palestina, quale unica via per una pace giusta. 
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Tra locale e nazionale, tra concetti validi ovunque e citazioni prettamente lecchesi: la Segretaria del PD è tornata in città, come sei anni fa, per lanciare, nell'ultimo miglio prima dell'appuntamento elettorale, la corsa di Mauro Gattinoni che, raggiante, l'ha definita "il  nostro portafortuna" nel suo breve intervento, incitando i sostenitori, riuniti numerosi all'ombra del Matitone, a riaccordargli fiducia: "fino al 2031, guardiamo avanti!".
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"Ci tenevo a venire dopo 5 anni. È vero, una bella emozione tornare qui a sostenerti Mauro, per il lavoro splendido che hai fatto con la tua amministrazione. Voglio un grande applauso anzitutto per tutte le candidate, i candidati al consiglio comunale, quelli del Partito Democratico, ma anche quelli di AVS e delle due liste civiche" ha detto Schalein, ottenendo il battimano convinto dei tanti - 500 per Tropenscovino - accorsi per sentirla, alla 18.00 dell'ultimo giovedì prima della chiamata ai seggi. "Lecco è una città aperta che guarda al futuro, è una città di scambi, di culture, di incontro, è una città che guarda l'Europa", ha sottolineato, attorniata dai dirigenti locali e regionali del movimento, dal segretario cittadino Fausto Crimella a quello regionale Silvia Roggiani, con il consigliere al Pirellone Gian Mario Fragomeli e il capogruppo del PD alla Camera Chiara Braga. Con loro sul palco anche Riccardo Mariani, in corsa per la fascia tricolore a Mandello.  
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"Mauro, hai fatto le cose che avevi promesso di fare" ha sentenziato Elly Schlein, rivolgendosi direttamente a Gattinoni. "Avete trasformato questa città con la riqualificazione delle scuole, con un nuovo nido, nei progetti di rigenerazione urbana e del lungolago; avete investito sul trasporto pubblico locale, un diritto purtroppo ignorato da questo Governo. È facile fare il ministro dei trasporti come Matteo Salvini: non metti i soldi che servono e scarichi la responsabilità sui sindaci che si trovano costretti a tagliare le corse o aumentare i biglietti. Noi abbiamo chiesto di salvare il trasporto pubblico locale con una mozione unitaria in Parlamento. Qui avete fatto cose intelligenti come l'abbonamento "Ti porto io", rendendo il trasporto gratuito per gli studenti fino ai 19 anni. Questo è fondamentale per aiutare le famiglie in difficoltà e spiegare che ci si può spostare meno con la macchina se i trasporti funzionano" ha ricordato, citando anche l'avvio della Comunità energetica. 

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"Vi chiedo di aiutarci in queste ultime ore di campagna elettorale per arrivare dove da soli non arriviamo" l'appello rivolto ai presenti, allargando lo sguardo poi sul piano nazionale. "Vogliamo un'Italia più giusta, che non lasci indietro nessuno e preservi il pianeta per le prossime generazioni. Noi siamo quelli che vogliono attuare fino in fondo la nostra Costituzione antifascista" ha ricordato, citando l'articolo 1: "La Repubblica è fondata sul lavoro, ma non sul lavoro povero o precario. Per combattere la denatalità bisogna combattere la precarietà che colpisce giovani e donne. Vogliamo introdurre il salario minimo perché sotto una certa soglia è sfruttamento. Vogliamo - ha proseguito la Segretaria del PD, parlando delle istanze portate avanti dai dem - sicurezza sul lavoro e contrastare la logica del subappalto a cascata che rende i lavoratori più ricattabili e facilita le infiltrazioni mafiose. Proponiamo un congedo paritario di 5 mesi pagato al 100% per entrambi i genitori".
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E ancora, con una stoccata diretta ai difensore di quella che considerano la famiglia tradizionale, pur non costruendola nemmeno dentro le loro case: "le famiglie sono tante, plurali, anche omogenitoriali, e vanno tutte difese nei loro diritti". Ricordati poi anche gli articoli 32 a difesa della sanità pubblica universalistica dalla privatizzazione in un Paese dove 6 milioni di italiani rinunciano a curarsi perché le liste d'attesa sono troppo lunghe e 34 a difesa invece della scuola pubblica, chiedendo paghe migliori per gli insegnanti e più asili nido anche a tutela del lavoro femminile.
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Dai temi "che hanno radice nella nostra Costituzione", l'invito agli elettori: "Andiamo a vincere a Lecco, altri 5 anni con Mauro sindaco e poi andiamo a vincere le politiche per cambiare l'Italia. Viva Lecco, viva il Partito Democratico, viva l'Alleanza Progressista e viva sempre l'Italia antifascista".
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