Lecco: GazaWe chiude il Festival dello Sviluppo Sostenibile

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Si è chiusa con una riflessione su pace, diritti e cooperazione internazionale l’edizione 2026 del Festival dello Sviluppo Sostenibile – Lecco, che ha salutato il pubblico con l’incontro “Costruire la pace. Racconti e pratiche per promuovere una cultura della pace, tra locale e globale”, ospitato da Offi Coffee – Officina Badoni.
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L’appuntamento, promosso da R-Evolution APS in collaborazione con Officina Badoni ATS, con il patrocinio del Comune di Lecco, si è inserito nel calendario del Festival come momento conclusivo dedicato ai Goal 16 e 17 dell’Agenda 2030 ONU: pace, giustizia, istituzioni solide e partnership per gli obiettivi.
A moderare la serata è stata Giulia Greppi di Officina Badoni, che ha accompagnato il confronto tra esperienze diverse ma unite da un filo comune: la volontà di tradurre la cultura della pace in azioni concrete, capaci di creare legami tra territori, comunità e persone.
Protagonisti dell’incontro Daniele Vanoli, in rappresentanza di Arci Lecco Sondrio, e Maria Grazia Caglio, del Comitato Lecchese per la Pace e la Cooperazione tra i Popoli.
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Al centro del dialogo, il progetto GazaWe, nato per sostenere concretamente la popolazione palestinese sfollata nella Striscia di Gaza e, parallelamente, promuovere sul territorio lecchese una cultura della solidarietà, dei diritti umani e della cooperazione internazionale. Un’iniziativa che ha voluto affrontare un tema complesso spesso raccontato in maniera frammentata, creando invece uno spazio di approfondimento e confronto aperto. Come emerge anche dal progetto, l’obiettivo è stato quello di sostenere famiglie sfollate e rafforzare percorsi di sensibilizzazione sul territorio lecchese.
«Se la guerra è assenza di diritti, la cooperazione internazionale diventa una risposta concreta capace di costruire relazioni, supporto e continuità», è stato uno dei temi emersi durante la serata, che ha invitato il pubblico a riflettere sul significato reale dell’impegno civile e su ciò che, anche a livello locale, può trasformarsi in sostegno attivo verso chi vive condizioni di emergenza e privazione.
Maria Grazia Caglio ha sottolineato il valore della rete territoriale:  «Il Comitato Lecchese per la Pace e la Cooperazione tra i Popoli nasce nel 2001 e riunisce Comuni e associazioni del territorio. Ogni anno promuoviamo bandi legati agli obiettivi dell’Agenda 2030, sostenendo progetti di cooperazione internazionale che possano avere continuità. Dalla lotta alla povertà alla tutela ambientale, fino all’accesso ai beni essenziali, il nostro obiettivo è costruire percorsi concreti di solidarietà e pace».
Un messaggio rafforzato anche dal richiamo al ruolo del territorio lecchese, da anni attivo nel sostegno a iniziative internazionali e percorsi di cooperazione.
Daniele Vanoli, intervenuto per Arci Lecco Sondrio, ha invece approfondito il senso del progetto GazaWe e il lavoro di sensibilizzazione costruito nel tempo:  «Abbiamo sentito l’urgenza di ampliare la diffusione delle iniziative oltre il nostro circuito abituale, per coinvolgere la comunità e portare maggiore consapevolezza su ciò che accade a Gaza. GazaWe nasce dentro questa logica: non solo aiuto concreto, ma anche informazione, relazioni e responsabilità condivisa».
Nel corso dell’incontro è emerso con forza come la pace non possa essere intesa come concetto astratto, ma come pratica quotidiana fatta di cooperazione, ascolto, partecipazione e costruzione di reti.
Con questo appuntamento si è chiuso ufficialmente il Festival dello Sviluppo Sostenibile – Lecco 2026, che nelle scorse settimane ha portato sul territorio incontri, riflessioni e progettualità dedicate ai temi dell’Agenda 2030. Un’edizione che si congeda riaffermando il valore del dialogo e della responsabilità collettiva, con lo sguardo già rivolto alla prossima edizione.
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