Primaluna: appassionante sfida tra i migliori boscaioli d'Europa

I migliori boscaioli d’Europa si sono dati appuntamento in Valsassina per sfidarsi a colpi di ascia e motosega in una giornata spettacolare, fatta di forza, tecnica e adrenalina. A Primaluna è stato allestito un vero e proprio campo di gara dove gli atleti hanno dato vita alla Valsassina Lumberjack Cup, competizione che ha portato per la prima volta sulle rive del torrente Pioverna il fascino travolgente dei timber sports.
La Valle ha risposto con entusiasmo: tantissimo pubblico, curiosità e applausi continui per chi ha trasformato il duro lavoro del boscaiolo in uno sport estremo e affascinante.
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Repubblica Ceca, Francia, Svizzera e Italia le nazioni rappresentate dai professionisti arrivati a Primaluna, pronti a cimentarsi in alcune delle discipline più spettacolari del circuito internazionale. Tra queste la celebre Springboard, prova mozzafiato che prevede l’incisione con l'ascia di un tronco verticale per inserire delle pedane sulle quali il boscaiolo si arrampica fino a raggiungere la cima, dove deve abbattere il blocco di legno nel minor tempo possibile.
Grande spettacolo anche nelle gare con la motosega, dove gli atleti hanno tagliato in velocità dischi di legno.

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Molto appassionante anche la prova della Single Buck, disciplina tecnica e spettacolare in cui ogni atleta utilizza una sega monolama lunga circa due metri e dal peso di circa otto chilogrammi. Strumenti di altissimo livello, costruiti principalmente in Australia e Nuova Zelanda, con costi che possono superare i 2 o 3 mila euro a seconda del costruttore e della particolare affilatura, spesso realizzata anche in Italia da pochi artigiani specializzati.
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Una volta posizionati i tronchi — in questo caso di legno resinoso e con un diametro di ben 46 centimetri — gli atleti hanno dovuto dimostrare non soltanto forza fisica, ma anche straordinaria precisione. L’obiettivo infatti non è solo tagliare rapidamente, ma ottenere una ''fetta'' perfetta senza romperla, pena l’annullamento della prova.
A rendere tutto ancora più impegnativo ci ha pensato il caldo: una giornata di sole dal sapore estivo che ha messo a dura prova gli atleti, costretti a combattere non solo contro il cronometro e la fatica, ma anche contro temperature elevate che hanno reso ogni prova ancora più dura e spettacolare.
M.A.
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