Gasparri al Fiocchi: Fi replica a AVS
"Nessuna propaganda elettorale, solo presenza delle Istituzioni dello Stato. La sinistra smetta di fare sciacallaggio politico e guardi all'emergenza del disagio minorile a Lecco".
Siamo dinanzi al solito, trito e prevedibile copione della sinistra lecchese: per loro, le scuole del territorio sono un feudo privato, una riserva culturale esclusiva in cui l'accesso è legittimo solo se muniti di tessera ideologica progressista.
Se un esponente della sinistra varca la soglia di un istituto scolastico si grida alla "cultura", alla "libertà di pensiero" e all'approfondimento. Se a farlo è invece un autorevole rappresentante delle istituzioni dello Stato di centrodestra, scatta immediatamente il riflesso condizionato dell'indignazione a comando e del processo alle intenzioni. Un atteggiamento che non è solo fazioso, ma dimostra una profonda e preoccupante mancanza di rispetto per le istituzioni democratiche e per l’autonomia del corpo docente e dei dirigenti scolastici.
Invece di perdersi in una strumentale propaganda sul nulla, i rappresentanti della sinistra locale farebbero bene a uscire dai loro circoli autoreferenziali e a guardare la realtà che si respira nelle strade della nostra città.
Lecco sta attraversando una stagione estremamente complessa sul fronte del disagio giovanile. Assistiamo da mesi a crescenti episodi di devianza minorile, a tensioni urbane e a manifestazioni di profondo malessere da parte di ragazzi che si sentono invisibili e non ascoltati.
La fotografia drammatica e inconfutabile di questa emergenza sociale è il costante e preoccupante sovraccarico dei nostri centri di ascolto, delle comunità e dei servizi di supporto psicologico e sociale sul territorio, ormai giunti al limite della capienza. Di fronte a questa reale emergenza generazionale, la risposta della politica non può essere il baccano ideologico o il veto nei confronti di chi rappresenta lo Stato. Al contrario, la risposta deve essere una presenza forte, autorevole e rassicurante delle istituzioni all'interno dei luoghi della formazione.
Ed è esattamente questo il senso profondo della visita del Senatore Gasparri: portare lo Stato dentro la scuola per dialogare concretamente con i ragazzi di senso civico lavorativo, di rispetto delle regole, di legalità e di dignità sociale. Dare ai giovani una prospettiva futura solida, orientarli verso il mercato e creare un ponte d'oro con il tessuto produttivo ed economico locale attraverso l'alternanza scuola-lavoro è il primo, vero e più potente strumento di prevenzione sociale contro la marginalità, l'isolamento e la devianza. Chi contesta questo, contesta il futuro stesso dei nostri ragazzi.
La Segreteria Provinciale di Forza Italia intende inoltre azzerare ogni forma di strumentalizzazione tecnica o amministrativa cavalcata da AVS, ristabilendo la verità del diritto vigente attraverso tre pilastri normativi inattaccabili:
La piena legittimità della rimodulazione didattica, secondo il DPR 275 del 1999. La convocazione delle classi in Aula Magna e l'adeguamento dell'orario non costituiscono in alcun modo un abuso, bensì il legittimo esercizio dell'Autonomia Scolastica. La Dirigenza dell'istituto ha valutato l'incontro con una delle massime cariche del Senato come un'opportunità formativa di altissimo valore civico.
Le prerogative costituzionali dei membri del Parlamento, garantite dagli Articoli 55 e 67 della Costituzione. Lo status di Parlamentare della Repubblica è intrinsecamente legato a funzioni ispettive e conoscitive che sono innate nella carica stessa. Tali prerogative costituzionali consentono e legittimano l'accesso dei rappresentanti del popolo alle strutture pubbliche al fine di monitorare l'andamento del Paese e le esigenze dei territori. I parlamentari rappresentano l'intera Nazione senza vincolo di mandato: visitare le eccellenze di una provincia è un diritto-dovere costituzionale. Pretendere di interdire l'accesso a un eletto del popolo nell'esercizio delle sue funzioni significa calpestare l'Abc del diritto.
Il rigoroso rispetto della Par Condicio, regolata dalla Legge 28 del 2000. L'evento ha avuto una natura esclusivamente istituzionale. Il Senatore Gasparri non ha svolto alcuna attività di propaganda, non ha fatto alcun accenno alle scadenze elettorali, né ha chiesto voti. Ha parlato unicamente di istituzioni e lavoro, e lo ha fatto alla presenza formale della Preside e del Provveditore agli Studi, figure istituzionali terze che garantiscono la totale neutralità dell'iniziativa.
La sinistra si rassegni una volta per tutte: la democrazia vive di pluralismo, di confronto e di porte aperte, non di veti incrociati o di censure preventive che ricordano tristi epoche passate. Le eccellenze formative di Lecco, come l’Istituto Fiocchi, sono un patrimonio di tutta la comunità e meritano l'attenzione e il supporto delle istituzioni nazionali della Repubblica.
Come Forza Italia, continueremo a stare sul territorio, a visitare le scuole, a dialogare con le imprese e a lavorare per dare risposte concrete alle fragilità dei nostri giovani. Lasciamo volentieri alla sinistra lo sciacallaggio politico e le polemiche da campagna elettorale, noi preferiamo occuparci del futuro di Lecco.
Siamo dinanzi al solito, trito e prevedibile copione della sinistra lecchese: per loro, le scuole del territorio sono un feudo privato, una riserva culturale esclusiva in cui l'accesso è legittimo solo se muniti di tessera ideologica progressista.
Se un esponente della sinistra varca la soglia di un istituto scolastico si grida alla "cultura", alla "libertà di pensiero" e all'approfondimento. Se a farlo è invece un autorevole rappresentante delle istituzioni dello Stato di centrodestra, scatta immediatamente il riflesso condizionato dell'indignazione a comando e del processo alle intenzioni. Un atteggiamento che non è solo fazioso, ma dimostra una profonda e preoccupante mancanza di rispetto per le istituzioni democratiche e per l’autonomia del corpo docente e dei dirigenti scolastici.
Invece di perdersi in una strumentale propaganda sul nulla, i rappresentanti della sinistra locale farebbero bene a uscire dai loro circoli autoreferenziali e a guardare la realtà che si respira nelle strade della nostra città.
Lecco sta attraversando una stagione estremamente complessa sul fronte del disagio giovanile. Assistiamo da mesi a crescenti episodi di devianza minorile, a tensioni urbane e a manifestazioni di profondo malessere da parte di ragazzi che si sentono invisibili e non ascoltati.
La fotografia drammatica e inconfutabile di questa emergenza sociale è il costante e preoccupante sovraccarico dei nostri centri di ascolto, delle comunità e dei servizi di supporto psicologico e sociale sul territorio, ormai giunti al limite della capienza. Di fronte a questa reale emergenza generazionale, la risposta della politica non può essere il baccano ideologico o il veto nei confronti di chi rappresenta lo Stato. Al contrario, la risposta deve essere una presenza forte, autorevole e rassicurante delle istituzioni all'interno dei luoghi della formazione.
Ed è esattamente questo il senso profondo della visita del Senatore Gasparri: portare lo Stato dentro la scuola per dialogare concretamente con i ragazzi di senso civico lavorativo, di rispetto delle regole, di legalità e di dignità sociale. Dare ai giovani una prospettiva futura solida, orientarli verso il mercato e creare un ponte d'oro con il tessuto produttivo ed economico locale attraverso l'alternanza scuola-lavoro è il primo, vero e più potente strumento di prevenzione sociale contro la marginalità, l'isolamento e la devianza. Chi contesta questo, contesta il futuro stesso dei nostri ragazzi.
La Segreteria Provinciale di Forza Italia intende inoltre azzerare ogni forma di strumentalizzazione tecnica o amministrativa cavalcata da AVS, ristabilendo la verità del diritto vigente attraverso tre pilastri normativi inattaccabili:
La piena legittimità della rimodulazione didattica, secondo il DPR 275 del 1999. La convocazione delle classi in Aula Magna e l'adeguamento dell'orario non costituiscono in alcun modo un abuso, bensì il legittimo esercizio dell'Autonomia Scolastica. La Dirigenza dell'istituto ha valutato l'incontro con una delle massime cariche del Senato come un'opportunità formativa di altissimo valore civico.
Le prerogative costituzionali dei membri del Parlamento, garantite dagli Articoli 55 e 67 della Costituzione. Lo status di Parlamentare della Repubblica è intrinsecamente legato a funzioni ispettive e conoscitive che sono innate nella carica stessa. Tali prerogative costituzionali consentono e legittimano l'accesso dei rappresentanti del popolo alle strutture pubbliche al fine di monitorare l'andamento del Paese e le esigenze dei territori. I parlamentari rappresentano l'intera Nazione senza vincolo di mandato: visitare le eccellenze di una provincia è un diritto-dovere costituzionale. Pretendere di interdire l'accesso a un eletto del popolo nell'esercizio delle sue funzioni significa calpestare l'Abc del diritto.
Il rigoroso rispetto della Par Condicio, regolata dalla Legge 28 del 2000. L'evento ha avuto una natura esclusivamente istituzionale. Il Senatore Gasparri non ha svolto alcuna attività di propaganda, non ha fatto alcun accenno alle scadenze elettorali, né ha chiesto voti. Ha parlato unicamente di istituzioni e lavoro, e lo ha fatto alla presenza formale della Preside e del Provveditore agli Studi, figure istituzionali terze che garantiscono la totale neutralità dell'iniziativa.
La sinistra si rassegni una volta per tutte: la democrazia vive di pluralismo, di confronto e di porte aperte, non di veti incrociati o di censure preventive che ricordano tristi epoche passate. Le eccellenze formative di Lecco, come l’Istituto Fiocchi, sono un patrimonio di tutta la comunità e meritano l'attenzione e il supporto delle istituzioni nazionali della Repubblica.
Come Forza Italia, continueremo a stare sul territorio, a visitare le scuole, a dialogare con le imprese e a lavorare per dare risposte concrete alle fragilità dei nostri giovani. Lasciamo volentieri alla sinistra lo sciacallaggio politico e le polemiche da campagna elettorale, noi preferiamo occuparci del futuro di Lecco.
Il Segretario Provinciale di Forza Italia Lecco - Roberto Gagliardi




















