Aliberti: non andrei mai via da Lecco, mi sto divertendo. Bilancio della stagione e prospettive

Il Lecco guarda avanti. L'eliminazione dai playoff è ancora fresca, ma il presidente Aniello Aliberti promuove a pieni voti la stagione dei blucelesti. Nella conferenza stampa tenutasi presso la sede, il patron ha fissato i prossimi paletti: la posizione di mister Valente (ancora da definire), il budget della stagione 2026/27, l'eventuale ingresso di nuovi soci e il calciomercato, che scatterà il prossimo 29 giugno. La bella notizia, ormai certa, riguarda il rifacimento del manto sintetico del Rigamonti-Ceppi che, nell'ultima stagione, ha provocato non pochi problemi. I lavori avranno inizio il 3 giugno e dureranno un mese. Si riparte da basi sicure, anche perché patron Aliberti, da grande appassionato di calcio, ha tutta l'intenzione di proseguire il suo cammino sotto il Resegone, con o senza nuovi soci.       
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DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE ANIELLO ALIBERTI
- Verso la stagione 2026/27.
“Anzitutto, sono estremamente contento della stagione passata. Abbiamo sfiorato il secondo posto, accessibile fino all'ultima giornata, e superato due turni dei playoff, riuscendo a realizzare tre gol al Massimino.  Certo, un po' di amaro in bocca resta dopo l'eliminazione.Voglio sottolineare anche le prove delle squadre giovanili. La formazione Primavera 2 di mister Mazzoleni, neopromossa, ha disputato una stagione favolosa sfiorando la promozione diretta. Brava l'Under 17;  siamo ancora in ballo con l'Under 16, che nei quarti di finale, affronterà domenica qui a Lecco la Virtus Verona, già battuta all'andata. Speriamo che ci sia un bel po' di pubblico a sostenere i nostri ragazzi. Nel complesso, è stata un'annata molto positiva. L'anno prossimo? Dobbiamo considerare i vincoli contrattuali, però se all'allenatore e ad alcuni giocatori dovessero pervenire proposte interessanti, la società non potrà opporsi. Tutti i ragazzi si sono dimostrati eccezionali, anche a livello di spogliatoio, privilegiando il bene del gruppo. Alcuni dei calciatori rientreranno nei rispettivi club di appartenenza, anche se li terrei tutti. Come società dovremo stabilire il budget della stagione: nel 2025/26 abbiamo sforato e non di poco, anche perché alla chiusura del calciomercato non abbiamo potuto dire di no a due giocatori. Confermo che il mio progetto è triennale e l'intenzione è di restare. Sono in corso trattative con società interessate allo sviluppo del calcio giovanile lecchese attraverso un'Academy. In ogni caso l'entità del budget è ancora da stabilire: avremo tempo fino al 30 giugno per valutare in quanti saremo. Se sarò da solo, non potrà esserci un budget esagerato. Per costruire una squadra competitiva sarà necessario che qualcuno mi dia una mano. Altro aspetto riguarda gli sponsor: dovrò capire cosa vogliono fare. Altro argomento è il Comune. Per ora non possiamo dire nulla perché siamo in fase elettorale. Il Comune ci darà una mano per quanto riguarda il rifacimento del manto? Intanto ho dato il via ai lavori, visti i problemi riscontrati la scorsa stagione, soprattutto nelle giornate di pioggia. Stiamo avviando anche altre opere, come la nuova sala stampa, l'hospitality, lo spostamento dei led e il rinnovamento delle strutture in ferro”.
- Mister Valente resterà?
“Per lui e per ogni giocatore in uscita, ho già in mente i nomi per eventuali sostituzioni. Se Valente dovesse rimanere non sarei felice, ma di più. Ha svolto un ottimo lavoro. Se il tecnico dovesse invece ricevere una proposta irrinunciabile, non potrei dire di no. E se arrivasse un tecnico nuovo, questo dovrebbe adattarsi al clima instauratosi nello spogliatoio. Una buona parte dei giocatori attualmente in organico resterà”.
- Entro quando scioglierete i nodi?
“Ci siamo dati come scadenza il 30 giugno. Sono contento della squadra costruita in questi anni, anche a livello amministrativo. Hanno fatto tutti bene e sarei felice se restassero. Quindi, entro il 30 giugno, si saprà se sarò da solo oppure con altri soci: in base a ciò verrà definito il budget. I calciatori che se ne andranno? Li dovrò sostituire con giocatori altrettanto bravi.   Riguardo a eventuali nuovi soci, la trattativa di qualche mese fa la do per saltata. Come ho detto, esistono invece società interessate a sviluppare il settore giovanile, puntando a un'Academy Calcio Lecco”.
- Quando sarà rifatto il campo?
“A prescindere dal Comune, rappresenta la conditio sine qua non per iscriversi al campionato. Il campo si rifarà, quindi. Firmeremo il contratto giovedì e i lavori dovrebbero cominciare il 3 giugno con la rimozione del vecchio manto. È una procedura complessa e abbiamo dovuto svolgere dei test con la FIFA. Abbiamo scelto il tappeto di massima qualità, quello da sessanta. L'impegno è concludere entro la fine del mese di giugno. L'impianto di irrigazione non sarà sostituito”.
- Se dovesse arrivare il provvedimento che blocca le trasferte ai tifosi per sei mesi, farete ricorso?    
“Rivolgo un appello, quantomeno alle tifoserie organizzate. I tifosi devono capire che ciò che creano è un danno per la società. Quando si sparano razzi e mortaretti, le conseguenze le paga il club attraverso le multe. Per raggiungere quale obiettivo poi? Francamente non lo capisco.  I filmati dei fatti avvenuti prima della partita con il Catania hanno fatto il giro del web. Come società ci dispiacerebbe non avere tifosi al seguito. Però loro devono capire che non ci si può comportare così. Anche se sono solo trenta, ad esempio, procurano un danno alla società. Se ci fosse la possibilità di inoltrare ricorso lo faremo per ottenere una riduzione. Tuttavia, quello che è successo è stato molto grave. Se, per ipotesi, si dovesse giocare a porte chiuse per diverse settimane, ci sarebbe il fallimento della Calcio Lecco, perché non si farebbero abbonamenti e contratti pubblicitari. Mi auguro che emerga la buona volontà per smettere di fare queste cose”.   
- Si aspettava più sostegno dalla tifoseria?
“Non posso proprio rimproverare niente ai tifosi, dai quali non ho mai ricevuto critiche. Anzi, questa piazza mi sta gratificando. Non ho nulla da recriminare, tranne che per quei venti che hanno fatto danni”.       
- Se non dovesse ricevere aiuti, il budget sarà inferiore? Si va verso il terzo anno del suo progetto: quali intenzioni ha? 
“Non andrei mai via da Lecco: mi sto divertendo. Nell'ultimo anno ho dedicato più tempo al club che alla mia azienda che, comunque è già strutturata con dirigenti esperti. Il budget? Eticamente non si possono sempre destinare cifre consistenti. Se dovessi trovare soci potrei ridurre il mio apporto economico e restare qui altri dieci anni. Se sarò ancora solo, faremo le opportune valutazioni sul budget. Una cosa è certa: non lascerei mai il Lecco a faccendieri o a personaggi poco seri. Parecchi presidenti prima fanno la campagna acquisti e poi cercano di capire dove recuperare i soldi. Da questi atteggiamenti possono scaturire disastri. Io non sono così.  La mia società paga i contributi il 16 di ogni mese e gli stipendi il giorno dopo.  Gestire un club come la Calcio Lecco è difficilissimo. Facciamo miracoli grazie anche alle persone che ci aiutano volontariamente. Se ci fossero altri azionisti pronti a darci una mano, anche dal punto di vista organizzativo, mi sentirei più sollevato”.
- Nell'ultima conferenza stampa aveva assegnato un 10 in pagella al direttore sportivo Minadeo. 
“Oggi gli darei 12 per le conoscenze che possiede, per la trasparenza e la serietà con cui affronta l'impegno. Fino a quando io sarò qui, ci sarà anche Minadeo”. 
- Strategie di mercato: c'è la possibilità di trattenere giocatori come Duca e Urso ad esempio.
“La nuova squadra dovrà anzitutto avere l'ok dell'allenatore. Duca e Urso (giocatori in prestito, n.d.r.) me li porterei anche in vacanza, pur di farli restare. Alcuni calciatori saranno liberi per motivi diversi dai loro contratti. Valuteremo il tutto”.    
- Qual è l'entità dello sforzo economico per il nuovo campo e cosa chiederà al sindaco eletto?
“ Il rifacimento costa 400.000 euro, in linea di massima. Nella convenzione attuale c'è sempre la questione di opere ordinarie e straordinarie a carico della società. Una condizione che hanno anche altre realtà calcistiche, ma con una convenzione fino a trent'anni: per loro è quindi come se avessero comprato lo stadio, con la possibilità investire. Il campo è stato rifatto otto anni fa. Sono andato da Gattinoni che, però, si trova in un periodo di interregno e non può assumere determinate decisioni. Intanto sono in progetto nuovi locali sopra l'attuale lavanderia e uno sky box. In seguito parleremo con l'attuale sindaco o con il nuovo eletto”.
- Dalle sue parole trapelano dubbi sulla permanenza del tecnico Valente (contratto fino al 30 giugno 2027, n.d.r.).
“Premetto che non parlo mai con l'allenatore della parte sportiva, che è di sua esclusiva competenza. Valente, quando l'ho visto l'ultima volta, mi ha riferito che voleva restare. All'inizio della sua esperienza  a Lecco era un “sacramento” mica da ridere, poi a poco a poco ha cambiato atteggiamento. Caratterialmente è così: ha bisogno di tempo perché è un po' tedesco nella mentalità. In seguito si è amalgamato con l'ambiente. Se dovesse arrivare per lui una proposta da parte di un club di Serie C non penso che se ne andrà.  Se invece lo cercasse una squadra di categoria superiore, non potrei trattenerlo. Mi dispiacerebbe, però la decisione spetta all'allenatore”.
- Prospettiva peggiore: il presidente Aliberti al 30 giugno non ha trovato soci.
“Sono convinto di trovarli. Devo fare una serie di valutazioni. Potrebbe darsi pure che uno degli sponsor possa rilanciare e darci di più, visti i risultati ottenuti. Personalmente penso di aver costruito una struttura valida”. 
- Con lo sponsor tecnico Acerbis il contratto va rinnovato ogni anno. Qual è la situazione?
“Sì, il contratto va rinnovato ogni anno. Per come ci siamo trovati, non esiste alcun dubbio circa la conferma. Dobbiamo ancora incontrarci, però. Vorrei una maggiore presenza di Acerbis sul territorio e avere qui allo stadio uno shop durante le partite, da collocare nell'hospitality. Un negozio a Lecco esiste già”   
R.F.
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