Si vota e si decide: il 7 il sindaco, il 5 il Magnodeno. Montagna o groviera?
Il 5 giugno, a pochi giorni dal ballottaggio per eleggere Sindaco e Consiglio Comunale, si terrà la probabile riunione conclusiva della Conferenza di Servizi con cui la Provincia di Lecco deciderà se e come assegnare il permesso alla ricerca mineraria in sotterraneo alla ditta di Unicalce spa, nel sito estrattivo di Vaiolo Alta sul monte Magnodeno, per un totale di 3600 mq.

Ricordiamo bene le parole spese sulla fine dell'escavazione del Magnodeno espresse sia dall'attuale maggioranza sia dalla minoranza consigliare, minoranza che magari in un futuro molto prossimo potrebbe anche accingersi a guidare la città.
icordiamo infatti gli interrogativi posti proprio dal consigliere leghista Parolari sul fatto che “prima o poi” andrà prevista la fine definitiva dell'escavazione del Magnodeno, perché Lecco non può essere l'unica a contribuire.
Eppure, ci troviamo oggi con una richiesta ulteriore, della durata di 3 anni, che modificherà l'impianto morfologico della cava. La richiesta, presentata a Febbraio, ha già portato a una prima conferenza di servizi, tenutasi il 24 marzo e passata silenziosamente.
Sappiamo dai documenti che l'azienda ha presentato delle controdeduzioni e immaginiamo che queste siano il frutto di richieste fatte dagli enti presenti, tra cui il nostro Comune di Lecco.
Viste le intenzioni dell'Amministrazione di restituire alla comunità quel monte attraverso la modifica del PGT, ci chiediamo come la comparsa di cunicole e grotte si sposerà con quelle che erano appunto tali previsioni.
Chiediamo quindi al Comune di Lecco se non sia interessato a tranquillizzare gli amanti della montagna lecchese, in questi giorni di voto, e a dirci pubblicamente cosa i suoi tecnici abbiano detto in merito all'escavazione, questa volta sottoterra, del monte Magnodeno presso il futuro "parco delle cave" di Vaiolo Alta. Di cosa si tratta ancora?

Ma lo chiediamo anche a chi sta dall'altra parte e che certamente avrà, da buon/a lecchese, a cuore il futuro dei monti manzoniani; quale il vostro punto di vista: a fronte di un’esplorazione favorevole a una successiva escavazione sotterranea, che futuro immaginate per quell'area e quando sarà questo ipotetico futuro? Perché purtroppo una volta estratta la montagna non ricresce e non vorremmo che, anche pensando di aver già raggiunto il fondo, qualcuno non abbia in mente di scavare oltre senza dar fine a questa insaziabile fame di Magnodeno.
Montagna o groviera?

Ricordiamo bene le parole spese sulla fine dell'escavazione del Magnodeno espresse sia dall'attuale maggioranza sia dalla minoranza consigliare, minoranza che magari in un futuro molto prossimo potrebbe anche accingersi a guidare la città.
icordiamo infatti gli interrogativi posti proprio dal consigliere leghista Parolari sul fatto che “prima o poi” andrà prevista la fine definitiva dell'escavazione del Magnodeno, perché Lecco non può essere l'unica a contribuire.
Eppure, ci troviamo oggi con una richiesta ulteriore, della durata di 3 anni, che modificherà l'impianto morfologico della cava. La richiesta, presentata a Febbraio, ha già portato a una prima conferenza di servizi, tenutasi il 24 marzo e passata silenziosamente.
Sappiamo dai documenti che l'azienda ha presentato delle controdeduzioni e immaginiamo che queste siano il frutto di richieste fatte dagli enti presenti, tra cui il nostro Comune di Lecco.
Viste le intenzioni dell'Amministrazione di restituire alla comunità quel monte attraverso la modifica del PGT, ci chiediamo come la comparsa di cunicole e grotte si sposerà con quelle che erano appunto tali previsioni.
Chiediamo quindi al Comune di Lecco se non sia interessato a tranquillizzare gli amanti della montagna lecchese, in questi giorni di voto, e a dirci pubblicamente cosa i suoi tecnici abbiano detto in merito all'escavazione, questa volta sottoterra, del monte Magnodeno presso il futuro "parco delle cave" di Vaiolo Alta. Di cosa si tratta ancora?

Ma lo chiediamo anche a chi sta dall'altra parte e che certamente avrà, da buon/a lecchese, a cuore il futuro dei monti manzoniani; quale il vostro punto di vista: a fronte di un’esplorazione favorevole a una successiva escavazione sotterranea, che futuro immaginate per quell'area e quando sarà questo ipotetico futuro? Perché purtroppo una volta estratta la montagna non ricresce e non vorremmo che, anche pensando di aver già raggiunto il fondo, qualcuno non abbia in mente di scavare oltre senza dar fine a questa insaziabile fame di Magnodeno.
Montagna o groviera?
Comitato "Salviamo il Magnodeno"




















