Il Distretto 2042 al centro del Rotary internazionale: concluso a Lecco il World Peace Forum degli ICC

Si è concluso sabato 30 maggio, con la cena di gala al ristorante “Griso” di Malgrate, il momento centrale dell’International Forum Rotary ICC – World Peace Forum, promosso dai Comitati InterPaese del Rotary e ospitato dal Distretto 2042, guidato dal Governatore Stefano Artese.
L’evento, svoltosi dal 28 al 31 maggio, ha portato nel territorio del Distretto 2042 - Lecco compreso - rotariani provenienti da diversi Paesi, riuniti a Bergamo per un appuntamento di alto profilo internazionale dedicato alla pace, al dialogo tra culture e alla cooperazione tra popoli. Non un semplice convegno, ma un vero itinerario di amicizia e responsabilità, che ha intrecciato lavori istituzionali, riflessione culturale, visite nei luoghi più rappresentativi del territorio e momenti di autentica convivialità.

L’iniziativa è stata promossa congiuntamente da Nathalie Huyghebaert, presidente dell’ICC Executive Council per il biennio 2024-2026, da Alessandro Pastorini, Coordinatore Nazionale ICC per Italia, Malta e San Marino, e dal Governatore Stefano Artese, che hanno rivolto ai rotariani internazionali l’invito a condividere a Bergamo due appuntamenti di particolare rilievo: l’Assemblea Generale dell’ICC Executive Council e il World Peace Forum.

Il programma ha preso avvio giovedì 28 maggio a Bergamo, presso il Life Source, sede dell’accoglienza e dei lavori, con la registrazione dei partecipanti e la cena di benvenuto. Venerdì 29 si è svolta poi l’Assemblea Generale dell’ICC Executive Council, nel corso della quale Alessandro Pastorini è stato eletto presidente per il biennio 2028-2030. La giornata ha assunto così un significato di particolare rilievo per il Rotary italiano e per il Distretto 2042, segnando un riconoscimento internazionale di grande prestigio. Nella stessa cornice si è compiuto anche il passaggio ideale verso la nuova fase di guida internazionale, affidata per il biennio 2026-2028 ad Annemarie Mostert. La giornata ha inoltre previsto la visita a Bergamo per gli accompagnatori, il trasferimento a Como e la cena al Castello di Casiglio, in un percorso che ha saputo valorizzare la bellezza, la storia e l’identità del territorio lombardo.

Il momento più alto dell’intera manifestazione si è svolto sabato 30 maggio con l’ICC World Peace Forum, dedicato al tema della pace in un tempo segnato da guerre, lacerazioni sociali e fragilità globali. Il convegno ha posto al centro parole essenziali e profondamente rotariane: sapienza, umanità, amore, dialogo e speranza. La pace è stata presentata non come un’astrazione retorica, ma come una costruzione quotidiana, una responsabilità educativa, culturale e civile.
In questo contesto si sono inseriti gli interventi di due relatrici di particolare autorevolezza: la professoressa Donatella Di Cesare, filosofa tra le voci più significative del pensiero contemporaneo, e Monica Napoli, giornalista e inviata di Sky TG24.
La professoressa Di Cesare ha offerto una riflessione di grande profondità sul significato della pace nel nostro tempo, sottraendola alla genericità degli auspici e riconducendola alla sua dimensione più esigente: quella di un compito etico, politico e umano. Il suo intervento ha richiamato la necessità di non abituarsi alla guerra, di non considerare il conflitto come destino inevitabile della storia,e di recuperare invece il valore della parola, dell’ascolto e del riconoscimento dell’altro. La pace, nella prospettiva proposta, non coincide con la semplice assenza delle armi, ma con la difficile e paziente costruzione di giustizia, dignità e responsabilità condivisa.
Di intensa forza civile è stata anche la testimonianza di Monica Napoli, che ha portato al Forum lo sguardo del giornalismo vissuto sul campo, nei luoghi in cui la guerra non è categoria astratta, ma esperienza quotidiana di dolore, resistenza e sopravvivenza. La sua voce ha ricordato che raccontare i conflitti significa custodire la dignità delle vittime, restituire volto e storia a chi rischia di essere ridotto a numero, immagine o notizia fugace. In questo senso, l’informazione libera e responsabile diventa essa stessa presidio di pace, perché impedisce all’indifferenza di trasformarsi in complicità.

"Il Rotary – ha sottolineato il Governatore Stefano Artese – non può limitarsi a evocare la pace come un principio astratto. La pace va educata, custodita, preparata ogni giorno attraverso la conoscenza reciproca, la responsabilità delle relazioni e la capacità di riconoscere nell’altro non un confine, ma una possibilità. Gli ICC sono, in questo senso, una delle forme più alte della diplomazia rotariana: discreta, concreta, operosa".

Il Distretto 2042 ha così confermato una delle linee più significative dell’anno di governo di Stefano Artese: fare del Rotary un luogo di cultura, di servizio e di umanesimo civile. Bergamo, Como, Lecco e Milano sono diventate, nei giorni del Forum, non semplici tappe di un programma, ma simboli di un territorio capace di aprirsi al mondo, offrendo ai partecipanti internazionali la propria storia, la propria bellezza e la propria vocazione all’incontro.
La cena di gala di sabato 30 maggio a poca distanza da Lecco ha concluso la giornata centrale del Forum in un clima di amicizia e di profonda condivisione. Nel solco della migliore tradizione del Rotary, la convivialità non è stata soltanto un momento celebrativo, ma il naturale compimento di un percorso fondato sulla relazione. Dopo le parole, le testimonianze e le riflessioni del World Peace Forum, l’incontro serale ha restituito il senso più autentico della comunità rotariana: persone di Paesi diversi, unite dalla medesima volontà di servire, dialogare e costruire ponti. Il programma si è poi concluso domenica 31 maggio con la visita a Milano, suggellando un itinerario che ha saputo unire dimensione internazionale e radicamento territoriale, pensiero e amicizia, istituzione e cultura.

"Il Distretto 2042 – ha concluso il Governatore Artese – ha dimostrato di saper accogliere il mondo con serietà, eleganza e profondità. Questo Forum lascia un’eredità importante: la consapevolezza che il Rotary, quando è fedele alla propria vocazione, può ancora essere un laboratorio di umanesimo, un luogo in cui le differenze non dividono, ma generano pensiero, amicizia e futuro".

Con la conclusione dell’International Forum Rotary ICC, il Distretto 2042 consegna un messaggio chiaro: la pace non nasce da dichiarazioni solenni, ma da comunità capaci di incontrarsi, ascoltarsi e agire insieme. In questo cammino, il Governatore Stefano Artese, Alessandro Pastorini e l’intero Distretto 2042 hanno offerto una testimonianza autorevole, concreta e profondamente rotariana.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.