Nuoto: le lecchesi Daniela e Jessica trionfano alle Egadi, in staffetta
Un contesto unico al mondo, uno scenario mozzafiato per una sfida sportiva epica, a colpi di bracciate dentro un mare azzurro e limpido come pochi altri sulla Terra. C'erano anche due lecchesi nella giornata di sabato 30 maggio alla Egadi Ultra Swim, la gara di nuoto che ha avuto come teatro lo straordinario gioiello di biodiversità dell'Area Marina Protetta delle Isole Egadi, al largo della costa occidentale della Sicilia. 
Daniela Maggioni e Jessica Galleani, rispettivamente di Malgrate e Mandello del Lario, hanno infatti preso parte per la prima volta al Giro dell'Isola di Levanzo, percorrendo circa 12 chilometri e classificandosi prime nella staffetta femminile, oltre che quarte assolute nella graduatoria generale. Un grande risultato per le due giovani donne, atlete "solo" per passione in quanto impegnate in altri ambiti nella vita di tutti i giorni, che hanno scelto di mettersi in gioco e tuffarsi nelle acque del Mediterraneo rimanendo decisamente colpite sia dall'indiscutibile bellezza del luogo che dalla perfetta organizzazione della gara.

"Il mare era incredibilmente calmo, con una leggera corrente solo in alcuni tratti" ci ha raccontato Daniela, allenatrice di una squadra di nuoto, parlando anche a nome della sua compagna di avventura e condividendo le emozioni vissute nel fine settimana, dopo mesi di preparazione in solitaria nel tempo libero.
Per le due lecchesi con il "pettorale" numero 95, che in Sicilia hanno portato in alto il nome della Polisportiva di Mandello (sezione Triathlon), la gara di sabato ha preso il via a poca distanza dal porto di Levanzo (lo "start" è stato leggermente spostato rispetto al punto previsto per lavori in corso). Il percorso è poi proseguito lungo la costa orientale dell'isola, verso Capo Grosso, dominato dal suo iconico faro e noto per essere stato teatro della battaglia delle Egadi, come riportato sul sito ufficiale della manifestazione sportiva. Un tratto, questo, capace di regalare sempre emozioni uniche, con panorami suggestivi e un forte legame con la storia del luogo, dove nel 241 a.C. oltre trecento navi da guerra romane e cartaginesi si affrontarono in quella che fu la battaglia navale conclusiva della prima guerra punica.
Il passaggio del testimone tra Daniela e Jessica è poi avvenuto a Cala Tramontana, con le sue acque tranquille e il fascino selvaggio, che ha offerto a loro e agli altri nuotatori - un centinaio in totale considerando le diverse formule della gara - un momento di pausa prima di affrontare il tratto finale. Superato il Faraglione di Levanzo, uno spettacolare monolite naturale, l'ultimo "sprint" verso l'arrivo, situato alle spalle del porto dei pescatori. Un percorso, come detto, di circa 12 chilometri complessivi, che la coppia lecchese ha percorso in tre ore e undici secondi, un tempo che è valso il primo gradino del podio al femminile.
Per Daniela e Jessica, comunque, soprattutto l'enorme soddisfazione di aver vissuto da protagoniste un'esperienza straordinaria, sicuramente per pochi, che tra l'altro potrebbe essere solo… la prima di tante. "L'idea di imbarcarci in altre gare simili c'è, poi vedremo quello che riusciremo a fare", la chiosa della malgratese.

Daniela Maggioni e Jessica Galleani
Daniela Maggioni e Jessica Galleani, rispettivamente di Malgrate e Mandello del Lario, hanno infatti preso parte per la prima volta al Giro dell'Isola di Levanzo, percorrendo circa 12 chilometri e classificandosi prime nella staffetta femminile, oltre che quarte assolute nella graduatoria generale. Un grande risultato per le due giovani donne, atlete "solo" per passione in quanto impegnate in altri ambiti nella vita di tutti i giorni, che hanno scelto di mettersi in gioco e tuffarsi nelle acque del Mediterraneo rimanendo decisamente colpite sia dall'indiscutibile bellezza del luogo che dalla perfetta organizzazione della gara.

"Il mare era incredibilmente calmo, con una leggera corrente solo in alcuni tratti" ci ha raccontato Daniela, allenatrice di una squadra di nuoto, parlando anche a nome della sua compagna di avventura e condividendo le emozioni vissute nel fine settimana, dopo mesi di preparazione in solitaria nel tempo libero.



La premiazione delle due lecchesi
Per Daniela e Jessica, comunque, soprattutto l'enorme soddisfazione di aver vissuto da protagoniste un'esperienza straordinaria, sicuramente per pochi, che tra l'altro potrebbe essere solo… la prima di tante. "L'idea di imbarcarci in altre gare simili c'è, poi vedremo quello che riusciremo a fare", la chiosa della malgratese.




















