Calolzio: Costituzione agli alunni del Rota, 'patto che tiene unita la società'
La tradizione è ripresa. In grande stile. Recuperando anche l'annata saltata nel 2025, quando la cerimonia non venne organizzata. I diciottenni e i diciannovenni di tutti gli indirizzi dell'Istituto Lorenzo Rota di Calolziocorte quest'oggi, in occasione del 2 Giugno, hanno ricevuto, direttamente a scuola, una copia della Costituzione.


Ben 230 complessivamente i coinvolti, riuniti sul playground della nuova palestra, inaugurata giusto qualche mese fa, a formare una gigantesca bandiera grazie alle immancabili magliette verdi, bianche e rosse distribuite per l'occasione.


E restando nel campo delle certezze di questa ricorrenza, sempre particolarmente sentita dalla comunità scolastica e vestita di sacralità grazie all'organizzazione curata dal professor Daniele Oliverio, impossibile non citare i soci dell'Associazione nazionale Carabinieri e le penne nere del Gruppo Alpini Pippo Milesi, chiamati a "scortare", anche quale esempio di dedizione verso la comunità, gli alunni, con la cerimonia impreziosita poi delle sottolineature della Premiato Corpo Musicale Donizetti con il maestro Gianni Colombo, altra figura sempre pronta a rispondere "presente" quando sollecitata dalla scuola.


Si è allungata poi, nel tempo, la schiera di rappresentati istituzionali allineati di fronte ai ragazzi. Quest'oggi si contavano 12 fasce tricolori indossate dai sindaci (o loro delegati) di Calolzio, Olginate, Carenno, Monte Marenzo, Vercurago, Valgreghentino, Garlate, Cisano, Brivio, Airuno, Olgiate e Lomagna oltre a quella blu del consigliere provinciale Antonio Pasquini, in rappresentanza della Presidente Alessandra Hofmann, portando anche i saluti dei due colleghi calolziesi Silvia Bosio e Luca Caremi.


Con loro il maresciallo Giuseppe Cito della Stazione Carabinieri di Calolzio e una collega della Guardia di Finanza, oltre a Enrico Avagnina (presidente provinciale) e Angelo De Battista per l'ANPI, con quest'ultimo già intervenuto nelle singole classi con approfondimenti mirati a rendere la consegna della Carta Costituzionale un momento non isolato ma inserito in un percorso di crescita e consapevolezza.


Del resto "quella di quest'oggi non è solo la consegna di un testo. La Costituzione è un patto che tiene unita la nostra comunità" ha affermato, al microfono, nell'introdurre la mattinata, la dirigente scolastica Carmela Teodora Carlino, citando poi gli 80 anni del Referendum che portò alla nascita della Repubblica e le 21 madri costituenti, ribadendo così come "la consegna non è solo un gesto simbolico, ma invito a raccogliere un'eredità preziosa e a renderla viva con la partecipazione".


Da qui l'invito a fare della copia della Costituzione ricevuta "una compagna di viaggio", leggendola per apprezzarne l'attualità dei principi. Un auspicio ribadito poi tanto dal sindaco Ghezzi quanto dal consigliere Pasquini, con il primo che ha ricordato come 80 anni siano di fatto una vita, un lasso di tempo così lungo da stravolgere l'aspetto di un uomo ma non i valori della Carta, rimasta integra ed il secondo che, riprendendo il concetto di "patto" usato dalla preside, ha sottolineato come debba essere rinnovato ogni giorno, nei comportamenti di ciascuno.


E se alla politica spetta mettere a terra quanto, ancora oggi, rimasto solo sulla Carta, per Avagnina con la maggiore età i ragazzi della platea si sono assunti un doppio impegno: leggere e conoscere questo documento; attuare diritti e dovere a cominciare dalla partecipazione attiva. Perché se, come ribadito da De Battista, nella Costituzione c'è "un progetto di Paese", l'Italia di oggi e di domani poggia (anche) sui 230 alunni chiamati, ad uno ad uno, per ricevere la Costituzione. Con "cittadino-cittadina" davanti a nome e cognome.


Ben 230 complessivamente i coinvolti, riuniti sul playground della nuova palestra, inaugurata giusto qualche mese fa, a formare una gigantesca bandiera grazie alle immancabili magliette verdi, bianche e rosse distribuite per l'occasione.


E restando nel campo delle certezze di questa ricorrenza, sempre particolarmente sentita dalla comunità scolastica e vestita di sacralità grazie all'organizzazione curata dal professor Daniele Oliverio, impossibile non citare i soci dell'Associazione nazionale Carabinieri e le penne nere del Gruppo Alpini Pippo Milesi, chiamati a "scortare", anche quale esempio di dedizione verso la comunità, gli alunni, con la cerimonia impreziosita poi delle sottolineature della Premiato Corpo Musicale Donizetti con il maestro Gianni Colombo, altra figura sempre pronta a rispondere "presente" quando sollecitata dalla scuola.


Si è allungata poi, nel tempo, la schiera di rappresentati istituzionali allineati di fronte ai ragazzi. Quest'oggi si contavano 12 fasce tricolori indossate dai sindaci (o loro delegati) di Calolzio, Olginate, Carenno, Monte Marenzo, Vercurago, Valgreghentino, Garlate, Cisano, Brivio, Airuno, Olgiate e Lomagna oltre a quella blu del consigliere provinciale Antonio Pasquini, in rappresentanza della Presidente Alessandra Hofmann, portando anche i saluti dei due colleghi calolziesi Silvia Bosio e Luca Caremi.


Con loro il maresciallo Giuseppe Cito della Stazione Carabinieri di Calolzio e una collega della Guardia di Finanza, oltre a Enrico Avagnina (presidente provinciale) e Angelo De Battista per l'ANPI, con quest'ultimo già intervenuto nelle singole classi con approfondimenti mirati a rendere la consegna della Carta Costituzionale un momento non isolato ma inserito in un percorso di crescita e consapevolezza.

Antonio Pasquini, Carmela Teodora Carlino e Marco Ghezzi

Del resto "quella di quest'oggi non è solo la consegna di un testo. La Costituzione è un patto che tiene unita la nostra comunità" ha affermato, al microfono, nell'introdurre la mattinata, la dirigente scolastica Carmela Teodora Carlino, citando poi gli 80 anni del Referendum che portò alla nascita della Repubblica e le 21 madri costituenti, ribadendo così come "la consegna non è solo un gesto simbolico, ma invito a raccogliere un'eredità preziosa e a renderla viva con la partecipazione".


Da qui l'invito a fare della copia della Costituzione ricevuta "una compagna di viaggio", leggendola per apprezzarne l'attualità dei principi. Un auspicio ribadito poi tanto dal sindaco Ghezzi quanto dal consigliere Pasquini, con il primo che ha ricordato come 80 anni siano di fatto una vita, un lasso di tempo così lungo da stravolgere l'aspetto di un uomo ma non i valori della Carta, rimasta integra ed il secondo che, riprendendo il concetto di "patto" usato dalla preside, ha sottolineato come debba essere rinnovato ogni giorno, nei comportamenti di ciascuno.


E se alla politica spetta mettere a terra quanto, ancora oggi, rimasto solo sulla Carta, per Avagnina con la maggiore età i ragazzi della platea si sono assunti un doppio impegno: leggere e conoscere questo documento; attuare diritti e dovere a cominciare dalla partecipazione attiva. Perché se, come ribadito da De Battista, nella Costituzione c'è "un progetto di Paese", l'Italia di oggi e di domani poggia (anche) sui 230 alunni chiamati, ad uno ad uno, per ricevere la Costituzione. Con "cittadino-cittadina" davanti a nome e cognome.
A.M.




















