Imboscata al bus della Giana Erminio: perquisizioni a carico di 5 ultras del Lecco
Di ritorno dalla partita valida per il secondo turno dei play off del girone disputata al Rigamonti Ceppi, un bus con a bordo sostenitori della Giana Erminio, lo scorso 6 maggio, avrebbe subito una vera e propria "imboscata" lungo la ss36. Una vettura avrebbe, infatti, inseguito il bus, tentando poi di fermarne la corsa in prossimità di una piazzola di sosta dove altri soggetti sarebbero stati pronti ad entrare in azione, per una vera e propria rappresaglia.
E' successo all'altezza di Verano Brianza, con l'autista riuscito comunque a "tirare diritto", anche quando il parabrezza del pullman è stato colpito e mandato in frantumi da un sasso.
Questa la ricostruzione dell'accaduto tracciata dagli inquirenti, nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza che ha portato, nei giorni scorsi, a una serie di perquisizioni in capo a ultras della Calcio Lecco. Cinque gli esponenti della tifoseria bluceleste "attenzionati", al cui uscio si sono così presentati agenti della Digos della Questura di Monza e Brianza, insieme ai colleghi della Questura di Corso Promessi Sposi e al personale del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Milano. Sequestrato materiale ora al vaglio degli inquirenti, mentre proseguono le indagini per individuare eventuali altri coinvolti.
Sul fronte amministrativo sono già scattate le prime misure: per uno degli ultras è scattato un Daspo di otto anni con obbligo di presentazione presso un ufficio di polizia giudiziaria per sette anni. Per gli altri quattro tifosi lecchesi sono stati emessi provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive della durata compresa tra due e tre anni.
E' successo all'altezza di Verano Brianza, con l'autista riuscito comunque a "tirare diritto", anche quando il parabrezza del pullman è stato colpito e mandato in frantumi da un sasso.
Questa la ricostruzione dell'accaduto tracciata dagli inquirenti, nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza che ha portato, nei giorni scorsi, a una serie di perquisizioni in capo a ultras della Calcio Lecco. Cinque gli esponenti della tifoseria bluceleste "attenzionati", al cui uscio si sono così presentati agenti della Digos della Questura di Monza e Brianza, insieme ai colleghi della Questura di Corso Promessi Sposi e al personale del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Milano. Sequestrato materiale ora al vaglio degli inquirenti, mentre proseguono le indagini per individuare eventuali altri coinvolti.
Sul fronte amministrativo sono già scattate le prime misure: per uno degli ultras è scattato un Daspo di otto anni con obbligo di presentazione presso un ufficio di polizia giudiziaria per sette anni. Per gli altri quattro tifosi lecchesi sono stati emessi provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive della durata compresa tra due e tre anni.




















