Valma Takes Part: ecco i progetti, aperte le votazioni
20.000 euro a disposizione e un progetto da concretizzare seguendo le indicazioni dei valmadreresi. E’ stata riproposta anche quest’anno l’iniziativa Valma Takes Part, giunta ieri sera al momento della presentazione delle idee da parte di singoli cittadini e gruppi attivi in città.

Il sindaco Cesare Colombo la definisce un'occasione per proporre all'amministrazione dei progetti interessanti e importanti, a cui verrà posta attenzione indipendentemente dal risultato della votazione: "Verrà poi deciso dalla cittadinanza il progetto più bello, più utile o più sostenibile, a seconda di cosa ritengano più importante i singoli cittadini. Per noi questo è un modo per sostenere la democrazia diretta e partecipata". Presenti all'incontro anche Michele Magni, consigliere e referente responsabile dell'iniziativa, e l’assessore Marcello Butti.
Il primo progetto, presentato da Lucina La Quintana, riguarda la creazione di alcuni Baby Pit Stop nella città di Valmadrera. L'obiettivo è quello di creare degli ambienti protetti e gratuiti che le famiglie possano usare nei momenti di bisogno con i loro neonati. Lucina infatti ha raccontato di tutte quelle situazioni in cui le neo-mamme potrebbero aver bisogno di allattare, di cambiare il bambino o anche solo di ripararsi dal maltempo. A questo problema ha voluto rispondere con un luogo di riferimento individuabile sulle mappe digitali, in modo tale che tutte le mamme ne possano usufruire quando ne hanno bisogno senza difficoltà nel trovarlo. I Baby Pit Stop sarebbero poi arredati con mobili e accessori dismessi dalle famiglie di Valmadrera che non li utilizzano più, così da poter riciclare anche gli oggetti inutilizzati. Esistono già spazi simili ubicati in diverse zone d'Italia, alcuni con più postazioni per più mamme in contemporanea, altri con degli spazi anche per i fratelli più grandi. Un'altra idea proposta da Lucina riguarda un concorso per gli artisti di Valmadrera per creare un logo per questi Baby Pit Stop, così che siano riconoscibili immediatamente dall'intera cittadinanza. Quest'iniziativa copre tre punti dell'agenda 2030: il punto 3 su salute e benessere, il punto 5 sulla parità di genere e il punto 11 sulla città e le comunità sostenibili.

La seconda proposta è di Veronica Cariboni, che vorrebbe installare dei giochi inclusivi al Pratone di Parè. Dal suo punto di vista di educatrice e psicologa, infatti, ritiene che purtroppo non ci siano delle attrezzature adeguate ai bambini che presentano delle difficoltà motorie o di qualsiasi altra natura. A causa di ciò spesso i bambini con disabilità non hanno la possibilità di giocare nei luoghi pubblici come tutti gli altri bambini e questa potrebbe essere un'iniziativa perfetta per farli sentire inclusi e spensierati come tutti gli altri.
La terza idea, di Adrian Raul Campos, è quella di creare degli spazi appositi per i nostri amici a quattro zampe, in modo che possano correre liberamente senza guinzaglio. L'idea gli è sorta passeggiando con il proprio cane nel parco di Via Leopardi, dove ha notato tante altre persone fare lo stesso, senza possibilità di liberare i propri animali. Quest'iniziativa vorrebbe creare una convivenza armoniosa tra cittadini e cani, ottenendo anche dei benefici a livello d'igiene: in questo modo si riuscirà a mantenere più puliti anche i marciapiedi e il parco giochi per bambini.

L'associazione UGT ha proposto invece lo Spit Jam: un progetto di rigenerazione urbana per valorizzare il parco Rio Torto con dei murales trattati con rivestimenti fotocatalitici che contribuiscono al miglioramento della qualità dell'aria. Quest'idea vorrebbe unire il sentimento artistico con la necessità di sistemare esteticamente l’area.
Jacopo Castagna è l'ideatore del quinto progetto, che consiste in un campo da bocce da porre nel campo di Via Leopardi. La volontà è quella di creare uno spazio per uno sport che unisca generazioni diverse e apparentemente lontane, capace anche di arricchire lo spazio aperto del nostro parco.

La Banca del Tempo e CNGEI SCOUT come sesta proposta portano un'agorà intergenerazionale: propongono infatti di riqualificare l'area esterna tra Villa Ciceri e il Parco dei Caduti, spesso visto come uno spazio solamente di passaggio, con l'obiettivo di unire più generazioni. L'idea è infatti quella di rendere questo spazio, addobbato con accessori artistici e sistemazioni urbane, accessibile anche agli anziani dell'Opera Pia e ai ragazzi degli Scout.
Infine, l'ultima proposta è portata da Antonio Infantino, che vorrebbe creare delle aree studio-relax nel parco di Via Leopardi attraverso l'ottimizzazione delle strutture già esistenti nello spazio verde. Antonio sottolinea infatti che questi luoghi devono essere visti come luoghi vivi e da vivere. Il progetto prevede anche di inserire delle zone ristoro, dei punti di attività per i bambini, come il climbing, dei gradoni per fare spettacoli e, successivamente, dei bagnasciuga per i bambini. Anche questo progetto rientra nell'agenda 2030 con il punto 6 sull'acqua pulita e i servizi igienico-sanitari.
Il sindaco ha concluso l'incontro sottolineando l'importanza di quest'iniziativa per l'amministrazione comunale: "Per noi è importante capire le necessità della comunità, a prescindere dal progetto che vincerà, per capire dove direzionare le nostre forze e le nostre risorse". Questo discorso è rimarcato anche dall'assessore Butti, che ricorda che ben tre progetti della prima edizione sono stati portati a termine, due oltre quello vincitore.
La votazione per i cittadini di Valmadrera si aprirà oggi, 5 giugno e potrà essere effettuata online sul sito del comune oppure attraverso una scheda cartacea presso la Segreteria durante gli orari di apertura. I valmadreresi potranno votare per i due progetti che preferiscono, fino al 5 luglio, quando verrà dichiarato il progetto vincitore.

Il sindaco Cesare Colombo la definisce un'occasione per proporre all'amministrazione dei progetti interessanti e importanti, a cui verrà posta attenzione indipendentemente dal risultato della votazione: "Verrà poi deciso dalla cittadinanza il progetto più bello, più utile o più sostenibile, a seconda di cosa ritengano più importante i singoli cittadini. Per noi questo è un modo per sostenere la democrazia diretta e partecipata". Presenti all'incontro anche Michele Magni, consigliere e referente responsabile dell'iniziativa, e l’assessore Marcello Butti.
Il primo progetto, presentato da Lucina La Quintana, riguarda la creazione di alcuni Baby Pit Stop nella città di Valmadrera. L'obiettivo è quello di creare degli ambienti protetti e gratuiti che le famiglie possano usare nei momenti di bisogno con i loro neonati. Lucina infatti ha raccontato di tutte quelle situazioni in cui le neo-mamme potrebbero aver bisogno di allattare, di cambiare il bambino o anche solo di ripararsi dal maltempo. A questo problema ha voluto rispondere con un luogo di riferimento individuabile sulle mappe digitali, in modo tale che tutte le mamme ne possano usufruire quando ne hanno bisogno senza difficoltà nel trovarlo. I Baby Pit Stop sarebbero poi arredati con mobili e accessori dismessi dalle famiglie di Valmadrera che non li utilizzano più, così da poter riciclare anche gli oggetti inutilizzati. Esistono già spazi simili ubicati in diverse zone d'Italia, alcuni con più postazioni per più mamme in contemporanea, altri con degli spazi anche per i fratelli più grandi. Un'altra idea proposta da Lucina riguarda un concorso per gli artisti di Valmadrera per creare un logo per questi Baby Pit Stop, così che siano riconoscibili immediatamente dall'intera cittadinanza. Quest'iniziativa copre tre punti dell'agenda 2030: il punto 3 su salute e benessere, il punto 5 sulla parità di genere e il punto 11 sulla città e le comunità sostenibili.

La seconda proposta è di Veronica Cariboni, che vorrebbe installare dei giochi inclusivi al Pratone di Parè. Dal suo punto di vista di educatrice e psicologa, infatti, ritiene che purtroppo non ci siano delle attrezzature adeguate ai bambini che presentano delle difficoltà motorie o di qualsiasi altra natura. A causa di ciò spesso i bambini con disabilità non hanno la possibilità di giocare nei luoghi pubblici come tutti gli altri bambini e questa potrebbe essere un'iniziativa perfetta per farli sentire inclusi e spensierati come tutti gli altri.
La terza idea, di Adrian Raul Campos, è quella di creare degli spazi appositi per i nostri amici a quattro zampe, in modo che possano correre liberamente senza guinzaglio. L'idea gli è sorta passeggiando con il proprio cane nel parco di Via Leopardi, dove ha notato tante altre persone fare lo stesso, senza possibilità di liberare i propri animali. Quest'iniziativa vorrebbe creare una convivenza armoniosa tra cittadini e cani, ottenendo anche dei benefici a livello d'igiene: in questo modo si riuscirà a mantenere più puliti anche i marciapiedi e il parco giochi per bambini.

L'associazione UGT ha proposto invece lo Spit Jam: un progetto di rigenerazione urbana per valorizzare il parco Rio Torto con dei murales trattati con rivestimenti fotocatalitici che contribuiscono al miglioramento della qualità dell'aria. Quest'idea vorrebbe unire il sentimento artistico con la necessità di sistemare esteticamente l’area.
Jacopo Castagna è l'ideatore del quinto progetto, che consiste in un campo da bocce da porre nel campo di Via Leopardi. La volontà è quella di creare uno spazio per uno sport che unisca generazioni diverse e apparentemente lontane, capace anche di arricchire lo spazio aperto del nostro parco.

La Banca del Tempo e CNGEI SCOUT come sesta proposta portano un'agorà intergenerazionale: propongono infatti di riqualificare l'area esterna tra Villa Ciceri e il Parco dei Caduti, spesso visto come uno spazio solamente di passaggio, con l'obiettivo di unire più generazioni. L'idea è infatti quella di rendere questo spazio, addobbato con accessori artistici e sistemazioni urbane, accessibile anche agli anziani dell'Opera Pia e ai ragazzi degli Scout.
Infine, l'ultima proposta è portata da Antonio Infantino, che vorrebbe creare delle aree studio-relax nel parco di Via Leopardi attraverso l'ottimizzazione delle strutture già esistenti nello spazio verde. Antonio sottolinea infatti che questi luoghi devono essere visti come luoghi vivi e da vivere. Il progetto prevede anche di inserire delle zone ristoro, dei punti di attività per i bambini, come il climbing, dei gradoni per fare spettacoli e, successivamente, dei bagnasciuga per i bambini. Anche questo progetto rientra nell'agenda 2030 con il punto 6 sull'acqua pulita e i servizi igienico-sanitari.
Il sindaco ha concluso l'incontro sottolineando l'importanza di quest'iniziativa per l'amministrazione comunale: "Per noi è importante capire le necessità della comunità, a prescindere dal progetto che vincerà, per capire dove direzionare le nostre forze e le nostre risorse". Questo discorso è rimarcato anche dall'assessore Butti, che ricorda che ben tre progetti della prima edizione sono stati portati a termine, due oltre quello vincitore.
La votazione per i cittadini di Valmadrera si aprirà oggi, 5 giugno e potrà essere effettuata online sul sito del comune oppure attraverso una scheda cartacea presso la Segreteria durante gli orari di apertura. I valmadreresi potranno votare per i due progetti che preferiscono, fino al 5 luglio, quando verrà dichiarato il progetto vincitore.
G.I.




















