Calolzio: volontaria da 55 anni, Piera tiene a battesimo 4 nuove ambulanze
Non una. Non due. Nemmeno tre. I Volontari del Soccorso di Calolziocorte ieri pomeriggio hanno "inaugurato" ben quattro nuove ambulanze entrate nelle ultime settimane nel "garage" dell'associazione.

L'acquisto si è reso necessario nell'ambito della nuova convenzione firmata con Areu, l'Agenzia regionale per l'emergenza urgenza. Convenzione che, da inizio anno, ha duplicato l'impegno chiesto agli "angeli" calolziesi con le tute arancioni che, oltre ad un mezzo attivo come sempre h.24, sette giorni su sette, garantiscono ora anche la messa in strada di una seconda ambulanza, in orario diurno, 8-20, concorrendo così a potenziare la copertura del territorio, migliorando i tempi di risposta.

Ed in tale senso, come sottolineato dal dottor Mario Cerino, direttore dell'articolazione locale di Areu, va anche l'introduzione dei nuovi veicoli - attrezzati con tutto il necessario e "personalizzati" quanto a finiture - volti a favorire ulteriormente il benessere di chi viene trasportato.

Benedette dall'arciprete don Antonio Vitali, le quattro nuove ambulanze sono state tenute a battesimo da Piera Losa, tra i fondatori dei Volontari del Soccorso di Calolziocorte, arrivata - splendidamente - al traguardo degli 80 anni e dunque alla soglia che impone il ritiro dal servizio attivo. "Non sarai cancellata: si tratta solo di uno spostamento dall'elenco dei volontari a quello dei soci" ha precisato il presidente Fabrizio Vatteroni, intervenuto per rassicurarla.

"Ricordo ancora la prima ambulanza, da cui sono partiti i miei 55 anni di servizio. E' stata un'esperienza bellissima, con il nobile scopo del servizio umanitario. Ho ricevuto tantissimo" ha tenuto a dire la "madrina", non così convinta di voler appendere la divisa al chiodo, già festeggiata nei giorni scorsi, al suo ultimo turno, con una torta a tema. "Non sarai dimentica. Quel che resta è l'esempio" le belle parole rivolte a Piera dal dottor Cerino.

Con i complimenti per il lavoro svolto estesi poi a tutte le giubbe arancioni dagli amministratori locali intervenuti al taglio del nastro, divenuto anche occasione per celebrare l'impegno quotidiano dei quasi 300 volontari che gravitano, con mansioni diverse, nell'associazione, chi in prima linea e dunque direttamente sui mezzi (d'emergenza, per i trasporti sanitari o sociali), chi più nelle retrovie, dal centralino al "gruppo immagine", passando per i "signori dell'autoparco".

Impossibile, poi, non citare anche i dipendenti, passati da due a sette. Tra loro c'è anche Andrea Bravi, il 31enne suo malgrado coinvolto in un grave incidente, nelle scorse settimanen, a Montevecchia. Si è commosso il presidente Vatteroni nel dedicargli un pensiero e gli occhi si sono fatti gonfi anche tra altri presenti. "Sta meglio, speriamo di riaverlo tra noi".
Per il presidente nazionale di ANPAS - impossibilitato a intervenire personalemente a Calolzio ma "arrivato" tramite un messaggio inviato ai Volontari - le quattro nuove ambulanze sono la dimostrazione "della capacità di rispondere con prontezza e qualità ai bisogni del territorio".

Un territorio che, attraverso il vicesindaco di Calolzio, si è detto "orgoglioso e onorato" di essere sede dell'associazione di soccorso, trovando anche un filo conduttore tra il vecchio Volkwagen allestito a autolettiga conservato come un "cimelio storico" e i nuovi mezzi: "hanno lo stesso cuore pulsante" la sottolineatura di Aldo Valsecchi, in un pomeriggio in cui la sirena - inusualmente - è suonata... a festa.

L'acquisto si è reso necessario nell'ambito della nuova convenzione firmata con Areu, l'Agenzia regionale per l'emergenza urgenza. Convenzione che, da inizio anno, ha duplicato l'impegno chiesto agli "angeli" calolziesi con le tute arancioni che, oltre ad un mezzo attivo come sempre h.24, sette giorni su sette, garantiscono ora anche la messa in strada di una seconda ambulanza, in orario diurno, 8-20, concorrendo così a potenziare la copertura del territorio, migliorando i tempi di risposta.

Mario Cerino
Ed in tale senso, come sottolineato dal dottor Mario Cerino, direttore dell'articolazione locale di Areu, va anche l'introduzione dei nuovi veicoli - attrezzati con tutto il necessario e "personalizzati" quanto a finiture - volti a favorire ulteriormente il benessere di chi viene trasportato.

Fabrizio Vatteroni e Piera Losa
Benedette dall'arciprete don Antonio Vitali, le quattro nuove ambulanze sono state tenute a battesimo da Piera Losa, tra i fondatori dei Volontari del Soccorso di Calolziocorte, arrivata - splendidamente - al traguardo degli 80 anni e dunque alla soglia che impone il ritiro dal servizio attivo. "Non sarai cancellata: si tratta solo di uno spostamento dall'elenco dei volontari a quello dei soci" ha precisato il presidente Fabrizio Vatteroni, intervenuto per rassicurarla.

"Ricordo ancora la prima ambulanza, da cui sono partiti i miei 55 anni di servizio. E' stata un'esperienza bellissima, con il nobile scopo del servizio umanitario. Ho ricevuto tantissimo" ha tenuto a dire la "madrina", non così convinta di voler appendere la divisa al chiodo, già festeggiata nei giorni scorsi, al suo ultimo turno, con una torta a tema. "Non sarai dimentica. Quel che resta è l'esempio" le belle parole rivolte a Piera dal dottor Cerino.

Con i complimenti per il lavoro svolto estesi poi a tutte le giubbe arancioni dagli amministratori locali intervenuti al taglio del nastro, divenuto anche occasione per celebrare l'impegno quotidiano dei quasi 300 volontari che gravitano, con mansioni diverse, nell'associazione, chi in prima linea e dunque direttamente sui mezzi (d'emergenza, per i trasporti sanitari o sociali), chi più nelle retrovie, dal centralino al "gruppo immagine", passando per i "signori dell'autoparco".

Impossibile, poi, non citare anche i dipendenti, passati da due a sette. Tra loro c'è anche Andrea Bravi, il 31enne suo malgrado coinvolto in un grave incidente, nelle scorse settimanen, a Montevecchia. Si è commosso il presidente Vatteroni nel dedicargli un pensiero e gli occhi si sono fatti gonfi anche tra altri presenti. "Sta meglio, speriamo di riaverlo tra noi".

Un territorio che, attraverso il vicesindaco di Calolzio, si è detto "orgoglioso e onorato" di essere sede dell'associazione di soccorso, trovando anche un filo conduttore tra il vecchio Volkwagen allestito a autolettiga conservato come un "cimelio storico" e i nuovi mezzi: "hanno lo stesso cuore pulsante" la sottolineatura di Aldo Valsecchi, in un pomeriggio in cui la sirena - inusualmente - è suonata... a festa.
A.M.




















