Valsassina: la Staffetta dei Centenari per celebrare il secolo di fondazione degli Alpini di Barzio e Cortenova
La Valsassina ha celebrato ieri i suoi sodalizi alpini che in questo 2026 hanno raggiunto il secolo di fondazione, attraverso sport, emozioni e solidarietà nella Staffetta dei Centenari. L'evento ha unito idealmente e concretamente i gruppi di Penne Nere di Cortenova e Barzio, in una giornata speciale capace di coinvolgere atleti, volontari e centinaia di altre persone.

Nata dalla collaborazione tra il Panathlon Club Lecco, le numerose realtà associative del territorio e, appunto, gli Alpini dei due paesi, la manifestazione ha saputo interpretare nel modo migliore lo spirito con cui era stata pensata: celebrare una ricorrenza importante attraverso i valori dell'amicizia, della condivisione e dell'inclusione.

Fin dalle prime ore della giornata, il cielo della valle è stato quindi animato dai parapendii della Flylibell, impegnati nella spettacolare prova di precisione che ha aperto simbolicamente la sfida. Poi, nel pomeriggio, l'attenzione si è spostata a Cortenova, dove dal campo sportivo Todeschini hanno preso il via le quindici squadre intitolate alle montagne della Valsassina, rappresentate dagli atleti del CSC Cortenova; presenti il primo cittadino Sergio Galperti - che ha poi raggiunto le "sue" Penne Nere anche a Prato Buscante - e l'ideatore dell'iniziativa Riccardo Benedetti.

Da quel momento è iniziato un lungo viaggio attraverso il territorio. I podisti hanno affrontato sentieri e boschi, passando il testimone - la pettorina - ai compagni di squadra lungo un percorso che ha attraversato alcuni degli angoli più suggestivi della valle. Gli skirollisti hanno dato prova di velocità e tecnica - prima con il gruppo dei più giovani e poi con i senior -, seguiti dai biker in MTB e dai cavalieri impegnati nella penultima frazione. Una staffetta autentica, in cui discipline diverse si sono fuse in un'unica avventura collettiva.

Ma il momento più intenso è arrivato nel finale. Quando le classifiche sembravano ormai delineate, a ciascuna squadra si sono uniti gli ospiti delle cooperative Le Grigne e Le Betulle, oltre che della Cordata. Sono stati loro a percorrere gli ultimi metri verso il traguardo, accompagnati dall'incitamento del pubblico e dall'affetto degli altri concorrenti. In quell'ultimo tratto il cronometro è passato inevitabilmente in secondo piano. A vincere sono stati l'entusiasmo, la partecipazione e il significato profondo di una manifestazione che ha scelto di mettere al centro le persone.

Al termine delle premiazioni, che hanno visto tutte le squadre applaudite per l'impegno e lo spirito dimostrato, la festa è proseguita con la cena organizzata dagli Alpini dei due gruppi. Attorno ai tavoli si sono ritrovati atleti, volontari, amministratori e famiglie, mentre la musica di DJ Samu e RitmoFFF ha accompagnato una serata che aveva già assunto il sapore delle occasioni da ricordare.

La Staffetta dei Centenari lascia così in eredità molto più di una classifica. Lascia l'immagine di una valle capace di fare squadra, di due gruppi alpini che hanno celebrato cento anni di storia guardando al futuro e di una comunità che ha scelto di festeggiare mettendo insieme sport, territorio e solidarietà.

Un anniversario che difficilmente verrà ricordato soltanto per la ricorrenza. Sarà ricordato soprattutto per le emozioni che ieri, sabato 6 giugno, hanno attraversato la Valsassina da un capo all'altro.

Nata dalla collaborazione tra il Panathlon Club Lecco, le numerose realtà associative del territorio e, appunto, gli Alpini dei due paesi, la manifestazione ha saputo interpretare nel modo migliore lo spirito con cui era stata pensata: celebrare una ricorrenza importante attraverso i valori dell'amicizia, della condivisione e dell'inclusione.

Fin dalle prime ore della giornata, il cielo della valle è stato quindi animato dai parapendii della Flylibell, impegnati nella spettacolare prova di precisione che ha aperto simbolicamente la sfida. Poi, nel pomeriggio, l'attenzione si è spostata a Cortenova, dove dal campo sportivo Todeschini hanno preso il via le quindici squadre intitolate alle montagne della Valsassina, rappresentate dagli atleti del CSC Cortenova; presenti il primo cittadino Sergio Galperti - che ha poi raggiunto le "sue" Penne Nere anche a Prato Buscante - e l'ideatore dell'iniziativa Riccardo Benedetti.

Da quel momento è iniziato un lungo viaggio attraverso il territorio. I podisti hanno affrontato sentieri e boschi, passando il testimone - la pettorina - ai compagni di squadra lungo un percorso che ha attraversato alcuni degli angoli più suggestivi della valle. Gli skirollisti hanno dato prova di velocità e tecnica - prima con il gruppo dei più giovani e poi con i senior -, seguiti dai biker in MTB e dai cavalieri impegnati nella penultima frazione. Una staffetta autentica, in cui discipline diverse si sono fuse in un'unica avventura collettiva.

Ma il momento più intenso è arrivato nel finale. Quando le classifiche sembravano ormai delineate, a ciascuna squadra si sono uniti gli ospiti delle cooperative Le Grigne e Le Betulle, oltre che della Cordata. Sono stati loro a percorrere gli ultimi metri verso il traguardo, accompagnati dall'incitamento del pubblico e dall'affetto degli altri concorrenti. In quell'ultimo tratto il cronometro è passato inevitabilmente in secondo piano. A vincere sono stati l'entusiasmo, la partecipazione e il significato profondo di una manifestazione che ha scelto di mettere al centro le persone.

Al termine delle premiazioni, che hanno visto tutte le squadre applaudite per l'impegno e lo spirito dimostrato, la festa è proseguita con la cena organizzata dagli Alpini dei due gruppi. Attorno ai tavoli si sono ritrovati atleti, volontari, amministratori e famiglie, mentre la musica di DJ Samu e RitmoFFF ha accompagnato una serata che aveva già assunto il sapore delle occasioni da ricordare.

A spingere la carrozzina Franz del duo comico Ale e Franz
La Staffetta dei Centenari lascia così in eredità molto più di una classifica. Lascia l'immagine di una valle capace di fare squadra, di due gruppi alpini che hanno celebrato cento anni di storia guardando al futuro e di una comunità che ha scelto di festeggiare mettendo insieme sport, territorio e solidarietà.

Un anniversario che difficilmente verrà ricordato soltanto per la ricorrenza. Sarà ricordato soprattutto per le emozioni che ieri, sabato 6 giugno, hanno attraversato la Valsassina da un capo all'altro.
M.A.




















