Lecco, fumogeni e petardi (con traffico paralizzato) dopo l'ultima campanella: la 'condanna' dell'Ufficio scolastico
Fumogeni sventolati da auto in corsa. Petardi esplosi in mezzo alla strada. Traffico paralizzato con centinaia di ragazzi ad assistere. L'ultima campanella dell'anno ieri al Liceo Grassi di Lecco è stata celebrata con comportamenti decisamente sopra le righe. O "inurbani" come li definisce oggi l'Ufficio Scolastico in un comunicato esprimendo "profondo rammarico per i comportamenti inurbani e i disagi causati da alcuni studenti negli spazi pubblici della città".

"Pur comprendendo il desiderio dei giovani di celebrare la fine di un anno impegnativo, l'Ufficio ritiene necessario dissociarsi con fermezza da condotte che contrastano con il valore educativo e formativo che la scuola promuove quotidianamente. Gli episodi segnalati, che hanno visto il comportamento di giovani del territorio, richiamano l’attenzione sulla necessità di continuare a investire nella cultura della responsabilità, della convivenza civile e del rispetto delle regole", prosegue il comunicato a firma del Provveditore Adamo Castelnuovo. "Azioni imprudenti all'esterno dei plessi scolastici possono infatti determinare conseguenze gravi non soltanto per gli studenti stessi, ma anche per i cittadini, i passanti e gli automobilisti. L’Ufficio Scolastico evidenzia come le istituzioni scolastiche siano da sempre attive nella promozione dei valori di cittadinanza e legalità. In merito a quanto accaduto, sono stati comunque avviati contatti tempestivi con le famiglie interessate, al fine di promuovere un'azione condivisa volta a prevenire il riprodursi di analoghe criticità".

"Il sistema scolastico territoriale non intende limitarsi a una passiva presa d’atto. Compito fondamentale della scuola è accompagnare i ragazzi in percorsi di crescita e responsabilizzazione, con un approccio costruttivo e non punitivo, ma assumendo pienamente la propria funzione formativa", la chiosa.

"Pur comprendendo il desiderio dei giovani di celebrare la fine di un anno impegnativo, l'Ufficio ritiene necessario dissociarsi con fermezza da condotte che contrastano con il valore educativo e formativo che la scuola promuove quotidianamente. Gli episodi segnalati, che hanno visto il comportamento di giovani del territorio, richiamano l’attenzione sulla necessità di continuare a investire nella cultura della responsabilità, della convivenza civile e del rispetto delle regole", prosegue il comunicato a firma del Provveditore Adamo Castelnuovo. "Azioni imprudenti all'esterno dei plessi scolastici possono infatti determinare conseguenze gravi non soltanto per gli studenti stessi, ma anche per i cittadini, i passanti e gli automobilisti. L’Ufficio Scolastico evidenzia come le istituzioni scolastiche siano da sempre attive nella promozione dei valori di cittadinanza e legalità. In merito a quanto accaduto, sono stati comunque avviati contatti tempestivi con le famiglie interessate, al fine di promuovere un'azione condivisa volta a prevenire il riprodursi di analoghe criticità".

"Il sistema scolastico territoriale non intende limitarsi a una passiva presa d’atto. Compito fondamentale della scuola è accompagnare i ragazzi in percorsi di crescita e responsabilizzazione, con un approccio costruttivo e non punitivo, ma assumendo pienamente la propria funzione formativa", la chiosa.




















