Premana: tra i vicoli la tradizionale processione del Corpus Domini
Una giornata significativa quella vissuta oggi dalla comunità di Premana, che in mattinata ha festeggiato la tradizionale ricorrenza religiosa del Corpus Domini. La Messa solenne delle 10.00 – presieduta da S.E. Card. Francesco Coccopalmerio – ha preceduto la caratteristica processione eucaristica attraverso i vicoli del centro storico.

Vicoli che per l’occasione vengono sempre vestiti a festa, grazie ai tanti premanesi che fin dalle prime ore del mattino scendono nelle strade per “sposà” (termine dialettale che è sinonimo di “addobbare”) muri e portici con lenzuola, tendaggi, drappi antichi, decorazioni floreali, oltre a numerosi oggetti della simbologia cristiana.

Un’usanza che tradizionalmente testimonia la volontà del paese e dei fedeli di accogliere la presenza di Cristo nelle proprie case e nella comunità, e che restituisce un’atmosfera decisamente suggestiva, creata dalla combinazione di giochi di luce, colori, profumo dei fiori e personaggi che sembrano “usciti da un’altra epoca”.

Il lungo corteo, infatti, oltre che dai numerosi fedeli, dal Corpo Bandistico San Dionigi di Premana (che accompagna la processione), dai bambini della prima comunione e dai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, è composto da diversi sacerdoti vestiti in abiti sacri, dalle varie confraternite che indossano le antiche divise e portano stendardi e candelabri, oltre alle donne con il “cotoon” (il costume tradizionale) e lo “strasciool”, un velo bianco ricamato, sul capo.

La tradizione del Corpus Domini non rappresenta un momento folkloristico, ma al contrario un rito dal profondo significato e valore per la fede cristiana, durante il quale Gesù, attraversando il paese, si fa presenza reale nelle vite dei premanesi.

I fedeli, dunque, camminando e pregando guidati dal Santissimo Sacramento, manifestano, attraverso un gesto pubblico, qualcosa che è fondamentale per la dottrina cattolica: adorare la presenza reale del Signore Gesù, il Crocifisso Risorto.

La processione del Corpus Domini si è conclusa in piazza della chiesa, con un momento di adorazione che ha preceduto la benedizione solenne impartita dallo stesso Cardinale Coccopalmerio.

Vicoli che per l’occasione vengono sempre vestiti a festa, grazie ai tanti premanesi che fin dalle prime ore del mattino scendono nelle strade per “sposà” (termine dialettale che è sinonimo di “addobbare”) muri e portici con lenzuola, tendaggi, drappi antichi, decorazioni floreali, oltre a numerosi oggetti della simbologia cristiana.

Un’usanza che tradizionalmente testimonia la volontà del paese e dei fedeli di accogliere la presenza di Cristo nelle proprie case e nella comunità, e che restituisce un’atmosfera decisamente suggestiva, creata dalla combinazione di giochi di luce, colori, profumo dei fiori e personaggi che sembrano “usciti da un’altra epoca”.

Il Cardinale Francesco Coccopalmerio e don Matteo Albani
Il lungo corteo, infatti, oltre che dai numerosi fedeli, dal Corpo Bandistico San Dionigi di Premana (che accompagna la processione), dai bambini della prima comunione e dai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, è composto da diversi sacerdoti vestiti in abiti sacri, dalle varie confraternite che indossano le antiche divise e portano stendardi e candelabri, oltre alle donne con il “cotoon” (il costume tradizionale) e lo “strasciool”, un velo bianco ricamato, sul capo.

La tradizione del Corpus Domini non rappresenta un momento folkloristico, ma al contrario un rito dal profondo significato e valore per la fede cristiana, durante il quale Gesù, attraversando il paese, si fa presenza reale nelle vite dei premanesi.

I fedeli, dunque, camminando e pregando guidati dal Santissimo Sacramento, manifestano, attraverso un gesto pubblico, qualcosa che è fondamentale per la dottrina cattolica: adorare la presenza reale del Signore Gesù, il Crocifisso Risorto.

La processione del Corpus Domini si è conclusa in piazza della chiesa, con un momento di adorazione che ha preceduto la benedizione solenne impartita dallo stesso Cardinale Coccopalmerio.
A.Te.




















