Boscagli sindaco: ritorno al passato

Le elezioni comunali a Lecco hanno sancito la vittoria del centrodestra e con esso del suo candidato a sindaco, Filippo Boscagli.
Se però si vuole guardare oltre le apparenze, la vittoria vera è quella di Comunione e Liberazione con il 13% della lista “Filippo Boscagli Sindaco di Lecco”. Pare di essere tornati ai tempi gloriosi di Giulio Boscagli, zio di Filippo, e Roberto Formigoni. CL si riprende la città, ricomincerà a scorrere nelle sue vene e a plasmarla a sua immagine e somiglianza. Si profila una Lecco decisamente moderata ed inclusiva.
Il centrosinistra commenta la sconfitta a caldo, adducendo che Mauro Gattinoni non è amato dagli abitanti e in parte dalla stessa Sinistra. Va dato atto che nel corso del suo mandato non è stato con le mani in mano.  Direi che il voto è stato di pancia: qualcuno comincia a sentire i morsi della fame e qualcun altro ha paura di uscire di casa; qualcuno resta intrappolato nel traffico e qualcun altro inciampa nei sanpietrini staccati. E la Destra ha soffiato sul fuoco abbondantemente.
Filippo Boscagli è sia Ciellino che Fratello d’Italia. Ciò avrà peso nella segreteria provinciale di FdI. CL entra con forza nelle sue stanze ad alterare equilibri e a diventare corrente di rilievo. Le frizioni con le varie componenti presenti sono prevedibili. Comunque c’è da chiedersi se FdI a Lecco potrà essere ancora considerato un partito di Destra.
Penso che queste elezioni in realtà hanno sancito lo snaturamento e la fine della Destra a Lecco. E la causa è l’occhio corto dei dirigenti di FdI.
Patrizia Ernani Locatelli
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.