Introbio: ha preso avvio il campo scuola degli alpini, con 130 iscritti
Ha preso ufficialmente il via nel pomeriggio di ieri, a Prà Baster, il campo scuola organizzato dalle sezioni di Lecco e Milano dell’Associazione Nazionale Alpini che per il secondo anno consecutivo trova casa in Valsassina. Sono 130 i ragazzi iscritti all’edizione 2026.

"Le condizioni che offre il territorio rendono questa zona particolarmente adatta a ospitare un campo scuola", ha spiegato il presidente dell’ANA di Lecco Emiliano Invernizzi, ricordando il grande lavoro svolto nell'ultima settimana per preparare l’area destinata alle attività.

L’allestimento del campo ha coinvolto circa 150 penne nere, con i volontari della Protezione Civile della sezione di Lecco affiancati dai componenti dei diversi gruppi. Un impegno che si è aggiunto a quello della Commissione Campi Scuola, al lavoro da mesi per predisporre il programma e curare l’organizzazione dell’iniziativa.

Soddisfatto dunque Invernizzi, che ha incontrato i partecipanti durante il momento di accoglienza e presentazione. I ragazzi hanno un’età compresa tra i 10 e i 15 anni e frequentano le ultime classi della scuola primaria, la scuola secondaria di primo grado e i primi anni della secondaria di secondo grado.
Il capo campo Dino Sala ha ringraziato il coordinatore della Protezione Civile, Cristian Mornico, e tutti i volontari coinvolti: "senza il lavoro degli alpini e della Protezione Civile non sarebbe stato possibile realizzare tutto questo", ha sottolineato indicando il campo ormai pronto ad accogliere i giovani partecipanti.

Sala ha quindi illustrato il programma delle attività, differenziato in base all’età dei ragazzi, mentre Invernizzi ha richiamato l’attenzione sull’importanza dell’ordine, della disciplina e del rispetto delle regole.
Particolare attenzione è stata rivolta ai più grandi, chiamati a essere un esempio per i più piccoli e ad aiutarli durante la settimana. Un’occasione, è stato ricordato, per imparare a condividere spazi, attività e momenti di vita comune.
A portare il saluto della sezione ANA di Milano è stato il presidente Valerio Fusar Imperatore. Rivolgendosi ai ragazzi che avevano partecipato all’edizione dello scorso anno, ha chiesto se l’esperienza fosse stata positiva. Alla risposta corale e convinta dei presenti, ha domandato ai nuovi iscritti se si aspettassero di divertirsi. Anche in questo caso la risposta è stata un deciso "sì".

Il benvenuto dell’amministrazione comunale è arrivato dalla sindaca di Introbio, Silvana Piazza, che ha riconosciuto alcuni partecipanti già presenti nel 2025 e ha voluto conoscere le aspettative dei nuovi arrivati. Tra chi non sa ancora cosa aspettarsi e chi spera semplicemente di vivere "esperienze divertenti", la sindaca ha ricordato il vero valore dell’iniziativa "Stare insieme, fare nuove amicizie e imparare qualcosa che vi accompagnerà per tutta la vita".

Con il calare della sera su Prà Baster si è così conclusa la prima giornata del campo. Accompagnati da genitori, fratelli, sorelle e, in qualche caso, anche da un inseparabile amico a quattro zampe, i ragazzi hanno preso posto nelle tende portando con sé il necessario per il soggiorno, compreso qualche oggetto irrinunciabile come il cuscino di casa.
Da oggi prende il via una settimana di formazione, amicizia e condivisione, durante la quale i partecipanti potranno conoscere da vicino i valori alpini e il lavoro svolto quotidianamente dalla Protezione Civile.

"Le condizioni che offre il territorio rendono questa zona particolarmente adatta a ospitare un campo scuola", ha spiegato il presidente dell’ANA di Lecco Emiliano Invernizzi, ricordando il grande lavoro svolto nell'ultima settimana per preparare l’area destinata alle attività.

L’allestimento del campo ha coinvolto circa 150 penne nere, con i volontari della Protezione Civile della sezione di Lecco affiancati dai componenti dei diversi gruppi. Un impegno che si è aggiunto a quello della Commissione Campi Scuola, al lavoro da mesi per predisporre il programma e curare l’organizzazione dell’iniziativa.

Soddisfatto dunque Invernizzi, che ha incontrato i partecipanti durante il momento di accoglienza e presentazione. I ragazzi hanno un’età compresa tra i 10 e i 15 anni e frequentano le ultime classi della scuola primaria, la scuola secondaria di primo grado e i primi anni della secondaria di secondo grado.
Il capo campo Dino Sala ha ringraziato il coordinatore della Protezione Civile, Cristian Mornico, e tutti i volontari coinvolti: "senza il lavoro degli alpini e della Protezione Civile non sarebbe stato possibile realizzare tutto questo", ha sottolineato indicando il campo ormai pronto ad accogliere i giovani partecipanti.

Sala ha quindi illustrato il programma delle attività, differenziato in base all’età dei ragazzi, mentre Invernizzi ha richiamato l’attenzione sull’importanza dell’ordine, della disciplina e del rispetto delle regole.
Particolare attenzione è stata rivolta ai più grandi, chiamati a essere un esempio per i più piccoli e ad aiutarli durante la settimana. Un’occasione, è stato ricordato, per imparare a condividere spazi, attività e momenti di vita comune.
A portare il saluto della sezione ANA di Milano è stato il presidente Valerio Fusar Imperatore. Rivolgendosi ai ragazzi che avevano partecipato all’edizione dello scorso anno, ha chiesto se l’esperienza fosse stata positiva. Alla risposta corale e convinta dei presenti, ha domandato ai nuovi iscritti se si aspettassero di divertirsi. Anche in questo caso la risposta è stata un deciso "sì".

Il benvenuto dell’amministrazione comunale è arrivato dalla sindaca di Introbio, Silvana Piazza, che ha riconosciuto alcuni partecipanti già presenti nel 2025 e ha voluto conoscere le aspettative dei nuovi arrivati. Tra chi non sa ancora cosa aspettarsi e chi spera semplicemente di vivere "esperienze divertenti", la sindaca ha ricordato il vero valore dell’iniziativa "Stare insieme, fare nuove amicizie e imparare qualcosa che vi accompagnerà per tutta la vita".

Con il calare della sera su Prà Baster si è così conclusa la prima giornata del campo. Accompagnati da genitori, fratelli, sorelle e, in qualche caso, anche da un inseparabile amico a quattro zampe, i ragazzi hanno preso posto nelle tende portando con sé il necessario per il soggiorno, compreso qualche oggetto irrinunciabile come il cuscino di casa.
Da oggi prende il via una settimana di formazione, amicizia e condivisione, durante la quale i partecipanti potranno conoscere da vicino i valori alpini e il lavoro svolto quotidianamente dalla Protezione Civile.
M.A.




















