In viaggio a tempo indeterminato/432: bistrattato ma curioso, il Paraguay

Quando si pensa al Sud America, vengono subito in mente il Brasile, l’Argentina, il Perù forse la Colombia. Ma c'è un altro Paese che spesso resta nell'ombra. 
A nominarlo non evoca nulla (almeno a me!).
Non si sa bene dove sia collocato esattamente e non è affatto famoso. 
Sto parlando del bistrattato Paraguay.
Questo piccolo Paese incastonato nel bel mezzo del Sudamerica in realtà nasconde una quantità sorprendente di storie, record e curiosità che meritano di essere raccontate.
Sarò sincera, prima di andarci non sapevo bene dove fosse o che forma avesse e spesso lo confondevo con l'Uruguay.
Appena attraversata la frontiera che condivide con l'Argentina, però, ho capito che eravamo entrati in un mondo molto molto diverso.
Ma andiamo per ordine.
Il Paraguay è uno dei due soli Paesi sudamericani senza sbocco sul mare (l’altro è la Bolivia). Nonostante questo, il suo nome significa letteralmente "l'oceano che va verso l'acqua". Ironico? Un po' forse sì, anche se questa definizione fa riferimento alla presenza nel Paese di due fiumi importanti: il Paraguay e il Paraná.
Ma veniamo adesso alle curiosità che rendono interessante questo Paraguay e chissà che alla fine di questo articolo a qualcuno non venga voglia di visitare questo pezzettino di terra circondato da giganti.

Una delle particolarità più affascinanti del Paraguay è il fatto che  abbia due lingue ufficiali. Non esiste infatti soltanto lo spagnolo: gran parte della popolazione parla anche il guaraní, una lingua indigena precolombiana.
Al di là del fatto che la parola stessa "guaranì" evoca subito qualcosa di esotico e dolce, la vera bellezza risiede nell'uso che ne viene fatto.
Il guaranì viene parlato quotidianamente in famiglia, al lavoro, nei programmi tv. Circa il 90% della popolazione afferma di capirlo e buona parte lo parla anche. È uno dei rarissimi casi al mondo in cui una lingua indigena è utilizzata dalla maggioranza della popolazione.
Non si tratta però di un idioma semplice, anzi!
Il guaranì è una lingua onomatopeica, cioè imita i suoni della natura, e si compone di addirittura 12 vocali.
Mentre eravamo in Argentina, eravamo rimasti stupiti dal fatto che in moltissimi consumassero mate. Sto parlando della famosa bevanda tradizionale, preparata con foglie essiccate di erba mate, lasciate in infusione in acqua calda e sorseggiata attraverso una cannuccia.
Gli argentini la adorano, tanto da berla continuamente. Ci sembrava fossero davvero ossessionati da questa bevanda, ma solo perché non eravamo ancora stati in Paraguay.
Nelle giornate torride (qui le temperature possono superare facilmente i 40 gradi) chiunque cammina per strada con una borraccia d’acqua ghiacciata in una mano e una tazza piena di erbe aromatiche nell'altra.  Sì tratta del tereré, in pratica la versione fredda del mate argentino. Non avevo mai visto così tanti thermos in tutta la mia vita. È talmente un'ossessione il consumo di tereré che persino i poliziotti girano con la borraccia con tanto di stemma della polizia sopra.
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Questa è una di quelle curiosità che potrebbe farti vincere un milione di euro in un quiz TV.
La bandiera del Paraguay è una delle pochissime al mondo ad avere due lati diversi.
Rossa, bianca e blu, da un lato è stampato lo stemma nazionale, mentre sul retro è presente un altro sigillo ufficiale. Un dettaglio che la rende immediatamente riconoscibile agli appassionati di vessillologia (ammetto che ho dovuto cercare come si chiamassero gli studiosi di bandiere perché "bandierologia a quanto pare non esiste!) 
Domenica. 30 gradi, quindi fresco per le temperature medie del Paese. E Asunción, la capitale del Paraguay, è D E S E R T A.
Sembra che tutti siano scappati dalla città. I negozi sono chiusi. Nei parchi non c'è nessuno. Puoi camminare in mezzo alla strada e non vedere macchine.
Asunción è una delle capitali più antiche del Sud America, eppure è poco conosciuta dal turismo internazionale... e anche da quello nazionale.
È una città molto rilassata, con edifici coloniali, grandi viali alberati e un’atmosfera molto diversa dalle vicine metropoli sudamericane. 
Mai vista una capitale tanto tranquilla come Asunción.
Mentre camminavamo per quelle strade così deserte, l'unico nostro pensiero era "dove sono finiti tutti?".
Poi siamo entrati nella chiesa principale della città e l'abbiamo trovata inaspettatamente piena.
Sarà stato per l'aria condizionata congelata? Oppure ad Asunción sono tutti molto devoti?
Il dubbio mi resterà per sempre.

Il Paraguay produce una quantità impressionante di energia elettrica grazie alla diga di Itaipú, costruita insieme al Brasile sul fiume Paraná.
Per anni questa gigantesca centrale è stata considerata la più produttiva del mondo. La cosa curiosa è che il Paraguay genera molta più elettricità di quella che consuma e la esporta ai Paesi vicini.
In pratica, è uno dei pochi Paesi al mondo che può vantarsi di essere una “superpotenza energetica”, soprattutto rispetto alle sue dimensioni.
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Momento tristezza che non si può nascondere.
La storia paraguayana è stata davvero tragica. Due eventi drammatici c'è hanno cambiato per sempre il Paese sono stati:
- La Guerra della Triplice Alleanza (1864-1870), combattuta contro Brasile, Argentina e Uruguay.
Fu uno dei conflitti più devastanti della storia dell’America Latina.
- La Guerra del Chaco contro la Bolivia.
Le conseguenze dei conflitti furono enormi e la popolazione maschile del Paraguay venne decimata.
Si stima che dopo la Guerra del Chaco la popolazione contava 1 uomo ogni 8 donne.
Questo ovviamente alterò profondamente la struttura demografica del Paese per decenni.

Il Paraguay parteciperà ai mondiali 2026 (a differenza nostra) e la sua prima partita sarà proprio contro i padroni di casa USA.
Come nel resto del Sudamerica, il calcio è una passione nazionale e per molti paraguayani si tratta di più di un semplice sport.
Quindi non resta che fare il tifo per la squadra di questo Paese poco conosciuto, bistrattato e che resta un piccolo mistero nel meraviglioso mondo sudamericano.

PS: Che caldo fa in Paraguayyyyyyy!
Angela (e Paolo)
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