Maltratta moglie e figlia: arrestato dalla Polizia

Per la prima volta sul territorio lecchese è stata contestata la nuova aggravante introdotta per il reato di maltrattamenti dalla Legge 181/2025, che prevede un aumento di pena nei casi in cui il fatto venga commesso come atto di odio, discriminazione, prevaricazione o comunque come atto di controllo, possesso, dominio in quanto donna, o come atto di limitazione delle libertà individuali.
La ipotizza la Procura, nei confronti di un uomo che, stando alle risultanze investigative, con l’attività affidata alla Polizia di Stato, avrebbe vessato moglie e figlia. Il soggetto, di origini straniere, nei giorni scorsi, è tratto in arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere un uomo di origini straniere.
A far partire le indagini un intervento effettuato dagli agenti presso l’abitazione del nucleo famigliare, per un litigio tra la ragazza ed il fratello. La giovane, in quella situzione, aveva necessitato di cure mediche e in ospedale le erano state riscontrate lesioni giudicate guaribili in 15 giorni.
La successiva attività investigativa condotta dai poliziotti della Squadra Mobile ha consentito di delineare una grave situazione, protrattasi per lungo tempo e degenerata nell’ultimo periodo, con copiosi episodi di violenza fisica e verbale perpetrati dal capo famiglia nei confronti della moglie e della figlia. 
Le risultanze acquisite hanno pertanto portato il Pubblico Ministero titolare delle indagini a richiedere e ottenere dal G.I.P. presso il Tribunale di Lecco la misura cautelare della custodia cautelare in carcere, con il riconoscimento, tra l’altro, della nuova aggravante.
Rintracciato dai poliziotti della Squadra Mobile presso la sua abitazione,  l’uomo è stato tratto quindi in arresto e associato presso la locale casa circondariale.
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