Il Presidente galantuomo che portò il Lecco in Serie A in un libro. Lo firma Marco Corti

Scritto dal giornalista Marco Corti, è stato presentato oggi in anteprima alla stampa, presso la Canottieri Lecco, il libro “Mario Ceppi - Il presidente galantuomo che portò il Lecco in Serie A”. 
Il volume, di 117 pagine, costituisce un doveroso tributo al “presidentissimo” che ha segnato l'epoca d'oro del calcio bluceleste, impreziosita da tre campionati di Serie A negli anni Sessanta e dieci di B, alcuni dei quali giocati ad alto livello. Quel Lecco è rimasto talmente impresso nell'immaginario collettivo che ancora oggi, a distanza di decenni, persino i sostenitori più giovani ne conoscono lo straordinario percorso agonistico.
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Marco Corti

Marco Corti, attraverso preziose testimonianze,  ha saputo legare i fili di un'esperienza memorabile e irripetibile, ponendo al centro della scena la figura di Mario Ceppi: il demiurgo che seppe trasformare il Lecco da anonima realtà di provincia a protagonista del calcio che conta. Vincere nel fortino del “Rigamonti” era arduo per tutti allora, grandi squadre comprese. Il Lecco di mister Angelo Piccioli riusciva infatti a colmare il divario tecnico con prestazioni “tutto cuore”, grazie anche al supporto di un pubblico eccezionale: dai 18.000 ai 20.000 spettatori allo stadio di una città - non ancora capoluogo di provincia - di 48.000 abitanti. Anche l'Inter di Helenio Herrera e Angelo Moratti vi “lasciò le penne” in uno sfolgorante 12 marzo 1961, data storica per il calcio lecchese. Il libro ha beneficiato del contributo di Aloisio, Bonfanti, Antonio Pasinato, Carlo Rizza, Francesco Duzioni, Gianmaria Gazzaniga, Giancarlo Tonelli, Giulio Ceppi, Lorenzo Marconi, Marco Cariboni, Sergio Clerici, Andrea Alaino, Alessandro Menegazzo, Carlo Cardini, Mario Marai, Pino Pini, Valerio Corbetta, Angelo “Baldo” Gattinoni e famiglia Ceppi. La prefazione è stata scritta da Franco Carraro, ex presidente del Milan, della FIGC e del CONI.     
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“Di Mario Ceppi, amato ed evocato, non esisteva praticamente nulla di scritto. Ho quindi cercato di colmare un vuoto e con il tempo sono riuscito a raccogliere dati, grazie anche all'aiuto di alcuni amici come Roberto Morganti, Natale Castagna, e del Panathlon Lecco. Un ringraziamento va anche ad Alessandro Riva, ad Aglaia srl e Grafiche Colombo. Il libro è corredato da foto in bianco e nero, alcune inedite, moltissime delle quali scattate da Andrea Alaino. Il mio non è un volume di risultati sportivi; è costruito con le  testimonianze di calciatori, dirigenti e di persone che sono state al suo fianco nel lungo periodo di presidenza (dal 1948 al 1983, ndr)”, ha affermato Marco Corti. “Ognuno di loro ha raccontato il presidente attraverso dichiarazioni gustosissime e aneddoti a non finire. La superstizione ha avuto un ruolo fondamentale per quest'uomo: dal capotto di cammello indossato anche con 30 gradi, all'allontanamento dallo stadio di parenti che, secondo lui, menavano gramo. Tutt'altro che secondaria, poi, la figura dell'imprenditore. Rammento che la famiglia Ceppi ha avuto un ruolo importantissimo a Lecco. Il padre Eugenio si trasferì nella nostra città come direttore della Fiocchi. In seguito, con la famiglia, rilevò la File, azienda che produsse per anni milioni di lampadine, annoverando tra i clienti anche la Fiat di Gianni Agnelli. In quel tempo i presidenti erano amici tra di loro ed il clima risultava informale. Il nipote di Ceppi, Carlo Rizza, ha raccontato le frequentazioni a casa Moratti, a Imbersago, oppure le cene a Bosisio Parini, a base di pesce persico con il grande giornalista Gianni Brera”.    
In merito alla prefazione, l'autore ha spiegato: “ Mi è capitata tra le mani una lettera scritta da Franco Carraro a Mario Ceppi. L'ho contattato e lui mi ha dimostrato di avere un ricordo limpidissimo del nostro presidente”. lorenzomarconimarcocorti.jpg (971 KB)
Lorenzo Marconi e Marco Corti

“Il libro è stato realizzato grazie a contributi importanti”, ha aggiunto Corti, “come quello di Aloisio Bonfanti, che purtroppo è venuto a mancare recentemente. Tra i ricordi ci sono anche di quelli di Clerici, di Giancarlo Tonelli, per 24 anni massaggiatore della squadra, di Duzioni, Pasinato, Marconi e di tanti altri”.  
Le pagine del libro, tra immagini e aneddoti, restituiscono l'atmosfera romantica di un calcio a misura d'uomo: era il tempo dei presidenti-mecenati, che gestivano le società con autentica passione e con il tatto di buon padre di famiglia. Concetti distanti anni luce dal calcio attuale, dominato da fondi di investimento internazionali esclusivamente rivolti al business.  
Il volume, pubblicato da Editoria Grafica Colombo (prezzo di copertina 20 euro), sarà in vendita tra una quindicina di giorni nelle librerie lecchesi, edicole, e in alcuni luoghi iconici del tifo bluceleste.
La presentazione ufficiale avverrà prossimamente all'Officina Badoni.
R.F.
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