Pepe e Lentini, due prof. 'storici' del Rota al traguardo della pensione (come il tecnico Console)

Ultima campanella per due storici professori dell'Istituto Lorenzo Rota di Calolziocorte e per un tecnico, approdato in via Lavello soltanto tre anni fa ma dal volto assai noto tra gli studenti per i 27 anni trascorsi al loro fianco nel laboratorio informatico del Badoni di Lecco.
Questa mattina, dopo il collegio docenti di fine anno scolastico, è esplosa la festa alla presenza dei colleghi di oggi e di ieri, del personale amministrativo e di quello ausiliario. 
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Angelo Pepe, Matteo Lentini e Riccardo Console

Tagliano, insieme, il traguardo della pensione i professori Angelo Pepe e Matteo Lentini, nonché Riccardo Console.
Origini calabresi ma calolziese d'adozione, il primo è figura fissa al Rota dal lontano 1992,  dove ha svolto anche il ruolo di responsabile di plesso quando l'Istituto era ancora “succursale” e non scuola autonoma. “In tutti questi anni ho visto il Rota crescere e passare dall'avere la sola Ragioneria agli attuali corsi”, ricorda il professore che, nel tempo, si è a sua volta ulteriormente specializzato frequentando due master. Economia aziendale la sua materia d'insegnamento, che lo ha legato dunque a doppio filo con l'evoluzione dell'indirizzo Amministrazione finanza e marketing. 
Percorre i corridoi del Rota dal 1999, invece, Matteo Lentini, altra costante in una realtà in continuo mutamento. “Al Viganò vicino a casa ha sempre preferito Calolzio” la sottolineatura di Pepe, per attestare l'attaccamento del collega, residente a Robbiate, all'Istituto riferimento per la Val San Martino (e non solo). Professore di Lettere, Lentini ha nel tempo associato il suo nome a diversi progetti portati avanti dalla scuola, ricoprendo anche il ruolo di animatore digitale. “In tutti questi anni abbiamo provato a rafforzare il rapporto tra istituti tecnici e licei, senza distinzioni” sottolinea, augurandosi che “la scuola continui a essere presidio di democrazia e conoscenza. Il mondo sta bruciando, abbiamo bisogno di ragazzi consapevoli e preparati”. 
Fiorentino approdato sul Lario, infine, il tecnico informatico Riccardo Console.  Arriva alla pensione con 42 anni e 10 mesi di lavoro, 27 dei quali, come accennato al Badoni di Lecco, prima di trasferirsi per il colpo di coda della sua carriera al Rota. “Sono stato qui solo tre anni, ma sono stati tre anni intensi. A Calolzio – afferma – ho trovato persone fantastiche. Mi mancherà sicuramente il rapporto con i ragazzi”.
“Abbiamo seminato tanto”, la “consolazione” del professor Pepe, finito per ritrovarsi in classe anche i figli delle sue prime alunne. “Spero si ricorderanno di noi”.
A.M.
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