Casargo: la scuola primaria riscopre il saper fare, tra borse ricamate e telai di rami
Alla scuola primaria di Casargo i banchi si sono trasformati in piccoli laboratori artigiani. Bambine e bambini hanno realizzato borse in stoffa, ricamate e decorate con elementi recuperati, e si sono cimentati nella tessitura di lana e cotone su telai costruiti a mano con semplici rametti.



Un percorso concreto, creativo e sostenibile reso possibile grazie alla generosità e alla guida di due pensionate: Maria Alice Cresseri, collaboratrice scolastica e di Francesca Galimberti, professoressa di Arte, che hanno donato tempo, materiali e talento.


Le attività hanno un forte valore educativo: la manipolazione di materiali diversi sviluppa motricità fine, coordinazione e sensibilità tattile; la progettazione di una borsa o di un piccolo tessuto allena creatività, fantasia e problem solving; l’uso di scarti e oggetti di recupero educa alla sostenibilità, alla cura delle risorse e al rispetto dell’ambiente. Accanto a questo, la tessitura e il ricamo introducono i più piccoli a saperi manuali un tempo comuni e oggi spesso dimenticati, offrendo uno sguardo concreto sulla storia del lavoro e delle tradizioni locali.


In classe, tra fili colorati, aghi e nodi, i bambini hanno visto nascere pezzi unici che raccontano pazienza, collaborazione e orgoglio del risultato finale. La presenza di Cresseri e Galimberti ha trasformato ogni momento in un’occasione d’incontro intergenerazionale: dall’aneddoto di bottega al trucco del mestiere, le loro mani esperte hanno mostrato che il fare con cura è un linguaggio universale.


Il progetto dimostra come la scuola possa essere luogo vivo di esperienze significative: imparare con le mani per capire con la mente, riconoscendo valore alle pratiche artigiane e alle buone idee che, anche con materiali semplici, sanno diventare bellezza. Una lezione che resterà cucita nella memoria.



Un percorso concreto, creativo e sostenibile reso possibile grazie alla generosità e alla guida di due pensionate: Maria Alice Cresseri, collaboratrice scolastica e di Francesca Galimberti, professoressa di Arte, che hanno donato tempo, materiali e talento.



Le attività hanno un forte valore educativo: la manipolazione di materiali diversi sviluppa motricità fine, coordinazione e sensibilità tattile; la progettazione di una borsa o di un piccolo tessuto allena creatività, fantasia e problem solving; l’uso di scarti e oggetti di recupero educa alla sostenibilità, alla cura delle risorse e al rispetto dell’ambiente. Accanto a questo, la tessitura e il ricamo introducono i più piccoli a saperi manuali un tempo comuni e oggi spesso dimenticati, offrendo uno sguardo concreto sulla storia del lavoro e delle tradizioni locali.



In classe, tra fili colorati, aghi e nodi, i bambini hanno visto nascere pezzi unici che raccontano pazienza, collaborazione e orgoglio del risultato finale. La presenza di Cresseri e Galimberti ha trasformato ogni momento in un’occasione d’incontro intergenerazionale: dall’aneddoto di bottega al trucco del mestiere, le loro mani esperte hanno mostrato che il fare con cura è un linguaggio universale.



Il progetto dimostra come la scuola possa essere luogo vivo di esperienze significative: imparare con le mani per capire con la mente, riconoscendo valore alle pratiche artigiane e alle buone idee che, anche con materiali semplici, sanno diventare bellezza. Una lezione che resterà cucita nella memoria.




















