Mandello e la Federazione Canottaggio piangono Eros Goretti
“Il canottaggio italiano saluta Eros Goretti, padre del pluricampione mondiale azzurro olimpico Martino ed egli stesso prima atleta e poi tecnico della ASD Canottieri Moto Guzzi. Tecnico giramondo, ha allenato anche in Messico e Ungheria, quest’ultima portata alla vittoria di titoli mondiali assoluti e alla partecipazione ai Giochi Olimpici di Rio 2016”. Così la Federazione italiana canottaggio saluta l’affiliato mandellese morto all’età di 69 anni.
“Nato a Lecco nel 1957, Goretti ha dedicato la sua intera esistenza all’eccellenza sportiva, prima come atleta d’interesse nazionale e successivamente come uno dei tecnici più stimati e preparati nel mondo” viene scritto ancora, nelle ore del lutto, esaltando una passione, quella di Eros, nata e coltivata sulle acque del suo lago, nella sua Mandello, dove dal maestro Giuseppe Moioli aveva ereditato i validi insegnamenti dell’arte remiera.

"Cresciuto sportivamente nella fucina di talenti della celebre Canottieri Moto Guzzi, Goretti ha gareggiato come atleta dal 1975 al 1982. Dopo una parentesi nel settore aziendale come Quality Manager, ha intrapreso la carriera da allenatore nel 2003 sempre con la Moto Guzzi. La sua scalata tecnica è stata implacabile. Nel 2019 ha conseguito il prestigioso Diploma di Tecnico di IV Livello Europeo (CONI), la massima onorificenza formativa per un allenatore" ricorda la Federazione.

"Il valore di Eros Goretti si è espresso con forza anche e soprattutto fuori dai confini italiani. Nel 2014 ha assunto il ruolo di head coach della Nazionale messicana rivoluzionando i programmi tecnici del Paese. In Ungheria, ha guidato la compagine magiara a storici traguardi, tra cui il titolo di Campioni del Mondo nel “due con” nel 2017, l’oro europeo nel 2016 e la qualificazione di due imbarcazioni alle Olimpiadi di Rio 2016. In Svizzera, con il Ruderclub Erlenbach, ha continuato a mietere successi nei campionati elvetici, confermando la sua straordinaria duttilità internazionale".
L’amore per il suo paese, lo aveva portato, poi, a candidarsi nel 2020 alla carica di sindaco nelle fila della formazione civica denominata “Un'altra Mandello”.
Nel 2021 ha accettato l’ennesima sfida sportiva, trasferendosi in Sardegna per ricoprire la carica di Direttore Tecnico della LNI Olbia, dove ha posato fondamenta solidissime per la crescita dei giovani atleti sardi. L’ultima società con cui Eros ha collaborato è stata la SC Pescate.
"Eros Goretti - la chiosa della Federazione - non è stato solo un maestro di canottaggio, ma un esempio vivente di come la determinazione possa superare qualsiasi tempesta, dentro e fuori dall’acqua. Il Canottaggio italiano lo ricorda con straordinario affetto e si stringe attorno alla sua intera famiglia, in particolare al figlio Martino. Il Presidente federale Rossano Galtarossa, a nome del Consiglio federale e dell’intero movimento Remiero, esprime le più sentite condoglianze".
Oltre a Martino, Goretti lascia anche Valentina e Marina nonché la mamma Maria e Sophie, Pierpaolo e Michele. Il rito funebre verrà celebrato in Somana nella chiesa di S. Abbondio, venerdì 19 giugno alle ore 10.30. Per le visite la salma si trova presso l’abitazione in via Zelioli n. 34. A fine cerimonia proseguirà per il tempio crematorio.

(Foto: https://www.canottaggio.org)
“Nato a Lecco nel 1957, Goretti ha dedicato la sua intera esistenza all’eccellenza sportiva, prima come atleta d’interesse nazionale e successivamente come uno dei tecnici più stimati e preparati nel mondo” viene scritto ancora, nelle ore del lutto, esaltando una passione, quella di Eros, nata e coltivata sulle acque del suo lago, nella sua Mandello, dove dal maestro Giuseppe Moioli aveva ereditato i validi insegnamenti dell’arte remiera.

Al centro con Giuseppe Moioli
"Cresciuto sportivamente nella fucina di talenti della celebre Canottieri Moto Guzzi, Goretti ha gareggiato come atleta dal 1975 al 1982. Dopo una parentesi nel settore aziendale come Quality Manager, ha intrapreso la carriera da allenatore nel 2003 sempre con la Moto Guzzi. La sua scalata tecnica è stata implacabile. Nel 2019 ha conseguito il prestigioso Diploma di Tecnico di IV Livello Europeo (CONI), la massima onorificenza formativa per un allenatore" ricorda la Federazione.

Goretti con gli atleti del Messico
"Il valore di Eros Goretti si è espresso con forza anche e soprattutto fuori dai confini italiani. Nel 2014 ha assunto il ruolo di head coach della Nazionale messicana rivoluzionando i programmi tecnici del Paese. In Ungheria, ha guidato la compagine magiara a storici traguardi, tra cui il titolo di Campioni del Mondo nel “due con” nel 2017, l’oro europeo nel 2016 e la qualificazione di due imbarcazioni alle Olimpiadi di Rio 2016. In Svizzera, con il Ruderclub Erlenbach, ha continuato a mietere successi nei campionati elvetici, confermando la sua straordinaria duttilità internazionale".
L’amore per il suo paese, lo aveva portato, poi, a candidarsi nel 2020 alla carica di sindaco nelle fila della formazione civica denominata “Un'altra Mandello”.
Nel 2021 ha accettato l’ennesima sfida sportiva, trasferendosi in Sardegna per ricoprire la carica di Direttore Tecnico della LNI Olbia, dove ha posato fondamenta solidissime per la crescita dei giovani atleti sardi. L’ultima società con cui Eros ha collaborato è stata la SC Pescate.
"Eros Goretti - la chiosa della Federazione - non è stato solo un maestro di canottaggio, ma un esempio vivente di come la determinazione possa superare qualsiasi tempesta, dentro e fuori dall’acqua. Il Canottaggio italiano lo ricorda con straordinario affetto e si stringe attorno alla sua intera famiglia, in particolare al figlio Martino. Il Presidente federale Rossano Galtarossa, a nome del Consiglio federale e dell’intero movimento Remiero, esprime le più sentite condoglianze".
Oltre a Martino, Goretti lascia anche Valentina e Marina nonché la mamma Maria e Sophie, Pierpaolo e Michele. Il rito funebre verrà celebrato in Somana nella chiesa di S. Abbondio, venerdì 19 giugno alle ore 10.30. Per le visite la salma si trova presso l’abitazione in via Zelioli n. 34. A fine cerimonia proseguirà per il tempio crematorio.
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