Premana: con A-Green il lavoro di pulizia e riqualificazione lungo la SP67
“È un’iniziativa che tocca una molteplicità di temi, quali la sicurezza, la prevenzione e il miglioramento paesaggistico”. In questi termini, Francesco Migliore, presidente di A-Green Premana, circa un anno fa descriveva il primo intervento promosso sul territorio dall’associazione nata nel marzo 2023 con lo scopo di svolgere un’attività di coordinamento e supporto per nuove o già esistenti iniziative intraprese da realtà come imprese, associazioni e privati cittadini che abbiano come fine la salvaguardia e tutela del territorio montano.

L’intervento in oggetto è quello relativo alla pulizia e riqualificazione del tratto di strada provinciale 67 che sale dal ponte sul Varrone (in Località Giabbio) fino alle porte di Premana, all’incrocio con la strada proveniente da Pagnona (in località “Piazza Gorle”), per una larghezza indicativa di circa 6 metri. Le operazioni di estirpazione, taglio e sfalcio di erbe, sterpaglie, arbusti e rami sporgenti - lungo i margini stradali sia a monte che a valle della SP 67 – hanno preso il via circa un anno fa, per concludersi alla fine del 2025.

“L’esecuzione dell’opera, stante la complessità e rischiosità dell’intervento, è stata affidata alla ditta GICI SRL di Castione Andevenno, impresa che per esperienza, competenze e requisiti professionali ha presentato la miglior offerta economica. La stessa si è interfacciata con il Dott. Forestale Giulio Zanetti, che si è occupato dello studio, della predisposizione e della direzione tecnica dell’intervento” ha spiegato Migliore, chiarendo che “GICI è intervenuta in tre momenti successivi nel corso dell’anno passato, con due-tre giorni di lavoro ogni volta: prima a fine maggio, poi a fine luglio e ancora a inizio dicembre”.

Al termine dei suddetti - e più massicci – interventi, A-Green ha incaricato l’impresa artigiana locale “Il Dottore Del Verde” della pulizia delle canalette. Quest’ultima ha operato anche nel corso delle scorse settimane nell’ambito del primo di due interventi programmati da A-Green per il 2026, che mirano dare continuità a quanto realizzato nei mesi precedenti (il prossimo è previsto tra la metà e la fine di luglio).
L’opera ha comportato un costo complessivo di circa dodicimila euro, coperti da altrettanti contributi ricevuti da Fondazione Comunitaria del Lecchese, Fondazione Bellati ed Amministrazione Comunale di Premana, “ai quali va il nostro sentito ringraziamento”.


Sui tempi, relativamente lunghi, necessari per completare l’intervento, Migliore ha innanzitutto chiarito come lo stesso sia stato suddiviso inevitabilmente in più “fasi” (che hanno coinvolto soggetti diversi), senza dimenticare le notevoli “lungaggini” burocratiche collegate ad operazioni di questo tipo. In primo luogo, “sono stati necessari il coinvolgimento e il benestare dei proprietari dei terreni in prossimità della strada, al fine di attuare un intervento condiviso, unitario e coordinato”. In questo senso “si è fatto anche leva su un’ordinanza del Comune di Premana in merito all’obbligo rivolto agli stessi proprietari di intervenire con potature per eliminare i rischi derivanti dalla caduta di piante sulla strada, quali l’interruzione della circolazione, il restringimento della carreggiata e la mancata visibilità dei cartelli”.

Inoltre, “è stata interpellata l’Amministrazione Provinciale e si è provveduto ad inoltrare le opportune comunicazioni in tema di eventuale interruzione della viabilità”. “I tempi per ottenere contributi, ordinanze, eccetera sono abbastanza lunghi” aveva sottolineato ancora lo scorso anno lo stesso Migliore, che ha dunque definito l’intervento come “un po’ articolato, in termini di tempi e di attori coinvolti nei vari momenti”.

Fatto sta che l’iniziativa promossa e coordinata da A-Green è stata messa a terra con successo: “siamo convinti che l’intervento abbia avuto ripercussioni positive sulla nostra comunità sia in termini di apprezzamento sia di “risveglio” delle coscienze e stimolo sull’opportunità e necessità di aver cura del territorio naturale, con benefici collettivi in termini di sicurezza e bellezza paesaggistica” ha ribadito ancora il presidente di A-Green, aggiungendo che “è nostra intenzione dare seguito a ciò che è stato fatto, tramite un’opera di mantenimento costante” e auspicando che “soprattutto i proprietari dei terreni delle aree limitrofe alla carreggiata della strada Provinciale 67 diano, oltre che il proprio assenso, anche un contributo alla nostra associazione”.

L’intervento in oggetto è quello relativo alla pulizia e riqualificazione del tratto di strada provinciale 67 che sale dal ponte sul Varrone (in Località Giabbio) fino alle porte di Premana, all’incrocio con la strada proveniente da Pagnona (in località “Piazza Gorle”), per una larghezza indicativa di circa 6 metri. Le operazioni di estirpazione, taglio e sfalcio di erbe, sterpaglie, arbusti e rami sporgenti - lungo i margini stradali sia a monte che a valle della SP 67 – hanno preso il via circa un anno fa, per concludersi alla fine del 2025.

Le condizioni prima dell'intervento


Al termine dei suddetti - e più massicci – interventi, A-Green ha incaricato l’impresa artigiana locale “Il Dottore Del Verde” della pulizia delle canalette. Quest’ultima ha operato anche nel corso delle scorse settimane nell’ambito del primo di due interventi programmati da A-Green per il 2026, che mirano dare continuità a quanto realizzato nei mesi precedenti (il prossimo è previsto tra la metà e la fine di luglio).
L’opera ha comportato un costo complessivo di circa dodicimila euro, coperti da altrettanti contributi ricevuti da Fondazione Comunitaria del Lecchese, Fondazione Bellati ed Amministrazione Comunale di Premana, “ai quali va il nostro sentito ringraziamento”.

Prima sopra, dopo sotto

Sui tempi, relativamente lunghi, necessari per completare l’intervento, Migliore ha innanzitutto chiarito come lo stesso sia stato suddiviso inevitabilmente in più “fasi” (che hanno coinvolto soggetti diversi), senza dimenticare le notevoli “lungaggini” burocratiche collegate ad operazioni di questo tipo. In primo luogo, “sono stati necessari il coinvolgimento e il benestare dei proprietari dei terreni in prossimità della strada, al fine di attuare un intervento condiviso, unitario e coordinato”. In questo senso “si è fatto anche leva su un’ordinanza del Comune di Premana in merito all’obbligo rivolto agli stessi proprietari di intervenire con potature per eliminare i rischi derivanti dalla caduta di piante sulla strada, quali l’interruzione della circolazione, il restringimento della carreggiata e la mancata visibilità dei cartelli”.

Le condizioni dopo l'intervento

Inoltre, “è stata interpellata l’Amministrazione Provinciale e si è provveduto ad inoltrare le opportune comunicazioni in tema di eventuale interruzione della viabilità”. “I tempi per ottenere contributi, ordinanze, eccetera sono abbastanza lunghi” aveva sottolineato ancora lo scorso anno lo stesso Migliore, che ha dunque definito l’intervento come “un po’ articolato, in termini di tempi e di attori coinvolti nei vari momenti”.


Fatto sta che l’iniziativa promossa e coordinata da A-Green è stata messa a terra con successo: “siamo convinti che l’intervento abbia avuto ripercussioni positive sulla nostra comunità sia in termini di apprezzamento sia di “risveglio” delle coscienze e stimolo sull’opportunità e necessità di aver cura del territorio naturale, con benefici collettivi in termini di sicurezza e bellezza paesaggistica” ha ribadito ancora il presidente di A-Green, aggiungendo che “è nostra intenzione dare seguito a ciò che è stato fatto, tramite un’opera di mantenimento costante” e auspicando che “soprattutto i proprietari dei terreni delle aree limitrofe alla carreggiata della strada Provinciale 67 diano, oltre che il proprio assenso, anche un contributo alla nostra associazione”.
A.Te.




















