Frecce, botti e portafogli: a Lecco la festa è grande, il conto pure
C’è aria di festa grande a Lecco. Archiviate le elezioni, la nuova giunta guidata da Filippo Boscagli si ritrova tra le mani l'appuntamento più atteso dell'anno: la Festa del Lago e della Montagna. Per inaugurare il mandato, la scelta è stata quella di volare alto, evocando nientemeno che le Frecce Tricolori. Un colpaccio d'immagine che fa gonfiare il petto d'orgoglio a palazzo, ma che rischia di alleggerire sensibilmente i portafogli dei contribuenti.
La narrazione ufficiale rassicura: “L'Aeronautica vola gratis perché si tratta di addestramento”. Un racconto affascinante, se non fosse che un’ora di volo della pattuglia acrobatica costa allo Stato – e quindi sempre a noi – circa 70.000 euro di soldi pubblici. A questo, si somma la complessa macchina della sicurezza a terra: piani di evacuazione, transenne, steward e ambulanze, voci di spesa interamente a carico delle casse locali e degli sponsor. Insomma, per un giorno ci sentiremo ricchi, dimenticando il bilancio.
Ma la vera perla sono i fuochi d'artificio, annunciati con orgoglio come “a minore impatto e meno rumorosi”. Un po' come ordinare un menu gigante con la Coca-Cola Zero per sentirsi a dieta. Se l’intento verso la fauna del lago e gli animali domestici è nobile, definire "silenziosi" i botti sfida le leggi della fisica. Forse non faranno scattare gli allarmi delle auto a Pescate, ma per l'udito sopraffino di cani e gatti i sibili e le detonazioni delle nuove tecnologie pirotecniche sembreranno comunque la fine del mondo. Il tutto, ironicamente, a poche ore di distanza dal tutt'altro che felpato passaggio dei motori a reazione dei jet militari.
Domenica staremo sicuramente tutti col naso all'insù, tra una regata di Lucie e una frittella. È giusto festeggiare e ritrovare il senso di comunità. Tuttavia, mentre le ultime scintille si spegneranno nel Lario, un pensiero inevitabilmente andrà al gatto nascosto terrorizzato nell'armadio e un altro all'estratto conto del Comune. La festa è cominciata, ora vedremo chi salda la fattura.
Cordialità,
La narrazione ufficiale rassicura: “L'Aeronautica vola gratis perché si tratta di addestramento”. Un racconto affascinante, se non fosse che un’ora di volo della pattuglia acrobatica costa allo Stato – e quindi sempre a noi – circa 70.000 euro di soldi pubblici. A questo, si somma la complessa macchina della sicurezza a terra: piani di evacuazione, transenne, steward e ambulanze, voci di spesa interamente a carico delle casse locali e degli sponsor. Insomma, per un giorno ci sentiremo ricchi, dimenticando il bilancio.
Ma la vera perla sono i fuochi d'artificio, annunciati con orgoglio come “a minore impatto e meno rumorosi”. Un po' come ordinare un menu gigante con la Coca-Cola Zero per sentirsi a dieta. Se l’intento verso la fauna del lago e gli animali domestici è nobile, definire "silenziosi" i botti sfida le leggi della fisica. Forse non faranno scattare gli allarmi delle auto a Pescate, ma per l'udito sopraffino di cani e gatti i sibili e le detonazioni delle nuove tecnologie pirotecniche sembreranno comunque la fine del mondo. Il tutto, ironicamente, a poche ore di distanza dal tutt'altro che felpato passaggio dei motori a reazione dei jet militari.
Domenica staremo sicuramente tutti col naso all'insù, tra una regata di Lucie e una frittella. È giusto festeggiare e ritrovare il senso di comunità. Tuttavia, mentre le ultime scintille si spegneranno nel Lario, un pensiero inevitabilmente andrà al gatto nascosto terrorizzato nell'armadio e un altro all'estratto conto del Comune. La festa è cominciata, ora vedremo chi salda la fattura.
Cordialità,
Ezio Venturini
Patto per il Nord
Insieme per il Nord




















