Riello: Ariston presenta al Mimit piano industriale per rilancio
Ariston Group ha presentato al Mimit il piano industriale legato all’acquisizione del Gruppo Riello, storica azienda specializzata nella produzione di sistemi per il comfort termico e tecnologie della combustione, attualmente controllata dalla multinazionale americana Carrier Global Corporation.
“L’acquisizione di Riello da parte di Ariston è un’operazione strategica che rafforza il Made in Italy e offre una prospettiva di crescita e sviluppo a una realtà storica del Paese, garantendo continuità produttiva e occupazionale. Si rafforza così un campione italiano, europeo ed internazionale in un settore chiave per l'Italia", ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, intervenendo al tavolo. Nel corso della riunione, l’azienda ha illustrato le linee strategiche di un’operazione destinata a consolidare la competitività di Riello nei mercati del comfort termico e delle tecnologie della combustione. È stato inoltre confermato che, immediatamente dopo il closing, sarà garantita la piena continuità organizzativa e operativa del Gruppo Riello e verrà nominato un nuovo amministratore delegato.
Nel dettaglio, la società ha evidenziato la complementarietà delle attività commerciali, di ricerca e sviluppo, industriali e operative tra Riello e Ariston, ribadendo l’obiettivo di accompagnare il Gruppo e i suoi marchi in un percorso di rilancio coerente con il valore storico e industriale dei brand.
Il Mimit ha ribadito il proprio apprezzamento per il traguardo raggiunto, ritenendo che sia stata individuata la migliore soluzione sotto il profilo industriale e occupazionale per il futuro del Gruppo.
E soddisfazione è stata espressa anche da CGIL, CISL E UIL nelle rispettive articolazioni territoriali per quanto riguarda l'acquisizione in generale e la situazione del polo di Lecco. "Circa un anno fa avevamo aperto il confronto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, preoccupati per il futuro del gruppo e per le prospettive occupazionali dei lavoratori coinvolti, visto il disimpegno della multinazionale Carrier. Oggi possiamo guardare con maggiore fiducia all’evoluzione della situazione e dirci fiduciosi per l’esito raggiunto. Particolarmente importante - proseguono i sindacalisti - è l’impegno dichiarato da Ariston a non procedere né a chiusure di siti né a licenziamenti, puntando invece a valorizzare le complementarità industriali e produttive tra le due realtà aziendali. Come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto di poter conoscere quanto prima il piano industriale operativo non appena verrà definito nei dettagli e che dovrà essere coerente con quanto esposto oggi. Saranno probabilmente necessari alcuni mesi per completarne l’elaborazione, ma contiamo di poter svolgere entro la fine dell’anno un ulteriore e proficuo confronto. Il nostro obiettivo resta la piena tutela dell’occupazione nelle fabbriche e negli uffici di entrambe le realtà, accompagnando questa operazione affinché possa tradursi in una concreta opportunità di crescita industriale e di sviluppo per tutti i lavoratori coinvolti".
“L’acquisizione di Riello da parte di Ariston è un’operazione strategica che rafforza il Made in Italy e offre una prospettiva di crescita e sviluppo a una realtà storica del Paese, garantendo continuità produttiva e occupazionale. Si rafforza così un campione italiano, europeo ed internazionale in un settore chiave per l'Italia", ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, intervenendo al tavolo. Nel corso della riunione, l’azienda ha illustrato le linee strategiche di un’operazione destinata a consolidare la competitività di Riello nei mercati del comfort termico e delle tecnologie della combustione. È stato inoltre confermato che, immediatamente dopo il closing, sarà garantita la piena continuità organizzativa e operativa del Gruppo Riello e verrà nominato un nuovo amministratore delegato.
Nel dettaglio, la società ha evidenziato la complementarietà delle attività commerciali, di ricerca e sviluppo, industriali e operative tra Riello e Ariston, ribadendo l’obiettivo di accompagnare il Gruppo e i suoi marchi in un percorso di rilancio coerente con il valore storico e industriale dei brand.
Il Mimit ha ribadito il proprio apprezzamento per il traguardo raggiunto, ritenendo che sia stata individuata la migliore soluzione sotto il profilo industriale e occupazionale per il futuro del Gruppo.
E soddisfazione è stata espressa anche da CGIL, CISL E UIL nelle rispettive articolazioni territoriali per quanto riguarda l'acquisizione in generale e la situazione del polo di Lecco. "Circa un anno fa avevamo aperto il confronto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, preoccupati per il futuro del gruppo e per le prospettive occupazionali dei lavoratori coinvolti, visto il disimpegno della multinazionale Carrier. Oggi possiamo guardare con maggiore fiducia all’evoluzione della situazione e dirci fiduciosi per l’esito raggiunto. Particolarmente importante - proseguono i sindacalisti - è l’impegno dichiarato da Ariston a non procedere né a chiusure di siti né a licenziamenti, puntando invece a valorizzare le complementarità industriali e produttive tra le due realtà aziendali. Come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto di poter conoscere quanto prima il piano industriale operativo non appena verrà definito nei dettagli e che dovrà essere coerente con quanto esposto oggi. Saranno probabilmente necessari alcuni mesi per completarne l’elaborazione, ma contiamo di poter svolgere entro la fine dell’anno un ulteriore e proficuo confronto. Il nostro obiettivo resta la piena tutela dell’occupazione nelle fabbriche e negli uffici di entrambe le realtà, accompagnando questa operazione affinché possa tradursi in una concreta opportunità di crescita industriale e di sviluppo per tutti i lavoratori coinvolti".




















