Lecco: resta la 'zona rossa', in 3 mesi 6 provvedimenti di allontamento
Il cuore di Lecco resterà in “zona rossa” per tutta l’estate. Nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, svoltasi nel pomeriggio di oggi, il Prefetto, Paolo Ponta, ha disposto infatti la proroga fino al 30 settembre dell’ordinanza istitutiva delle zone a vigilanza rafforzata nel territorio del capoluogo.
L’incontro, presieduto dal Prefetto, si è svolto alla presenza del Procuratore della Repubblica Basso, del Sindaco Boscagli, dell’Assessore con delega alla Polizia Locale Caterisano, della Presidente della Provincia Hofmann, del Questore Marrazzo, dei Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza Melidonis e Ghibaudo, nonché del Comandante della Polizia Locale di Lecco Dioguardi.

Il provvedimento consente alle Forze di polizia di adottare misure di immediato allontanamento nei confronti di soggetti che pongano in essere comportamenti molesti o che risultino gravati da precedenti per reati quali lo spaccio di sostanze stupefacenti, reati contro il patrimonio e la persona, e altri delitti che incidono sulla sicurezza urbana.
Nel corso della seduta è stata inoltre effettuata una valutazione dei risultati conseguiti dall’applicazione dell’ordinanza prefettizia emanata il 24 marzo scorso. L’analisi ha confermato l’efficacia della misura, evidenziando un bilancio positivo delle attività di controllo del territorio, che hanno contribuito ad accrescere il livello di sicurezza urbana e a restituire ai cittadini la piena fruibilità di alcune aree particolarmente sensibili del centro cittadino.
Dall’istituzione delle cosiddette “zone rosse”, i controlli effettuati dalle Forze di polizia hanno consentito di identificare 3017 persone e di adottare 6 provvedimenti di allontanamento.
Il nuovo provvedimento prefettizio, adottato ai sensi dell’articolo 2 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), prevede una conferma della perimetrazione delle aree sottoposte a vigilanza rafforzata, con l’obiettivo di adeguare il dispositivo alle attuali esigenze di prevenzione e controllo.
L’area interessata comprende la zona circostante la stazione ferroviaria del capoluogo e le seguenti vie e piazze: via Roma, via Cavour, via Cairoli, via Mascari, via Bovara, via Carlo Cattaneo, piazza Garibaldi, piazza Mazzini, via Nazario Sauro, piazza Affari, piazza XX Settembre, piazza Cermenati, via San Nicolò (fino al sagrato della Basilica), piazza Stazione, via Centrone, piazza Diaz, via Sassi, via Volta, vicolo della Torre, via del Pozzo, via Giacomo Anghileri, vicolo Granai, via Cornelio, vicolo del Torchio, vicolo Canonica, vicolo Aronne e Luigia Cima, piazzetta Santa Marta, via Balicco (compreso il sottopasso della stazione), via Ferriera, via Renzo Piano, largo Caleotto, lungolario Isonzo (dall’incrocio con via della Costituzione al semaforo di piazza Cermenati), via Marco d’Oggiono, via Carlo Porta, viale Dante, viale della Costituzione, piazza Manzoni, via Parini, via Ongania, via Resinelli, largo Montenero e via XI Febbraio.
La decisione di prorogare la misura si inserisce anche nel quadro delle esigenze connesse all’imminente stagione estiva, periodo che tradizionalmente registra un significativo incremento dei flussi turistici diretti verso il capoluogo e i comuni rivieraschi del lago. Particolare attenzione sarà riservata alle aree di accesso e di transito collegate alla stazione ferroviaria, punto nevralgico per la mobilità e l’accoglienza dei visitatori.
Successivamente, il Comitato, nella sua composizione ordinaria, ha riesaminato la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica anche nel Comune di Calolziocorte, alla presenza del Sindaco Ghezzi e dell’Assessore Gandolfi. Preso atto delle problematiche rappresentate dall’Ente Locale e dei buoni risultati conseguiti grazie all’intensificazione delle attività di controllo del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri, è stato condiviso un approccio graduale. Per i tre mesi estivi, da luglio a settembre, l’attività già iniziata verrà integrata da servizi “ad alto impatto” coordinati dalla Questura nelle zone più sensibili indicate dall’Amministrazione comunale. Al termine del periodo, ove se ne ravvisi la necessità, si valuterà l’eventuale istituzione di una zona a vigilanza rafforzata nelle aree segnalate come maggiormente interessate da fenomeni di spaccio e degrado.
L’incontro, presieduto dal Prefetto, si è svolto alla presenza del Procuratore della Repubblica Basso, del Sindaco Boscagli, dell’Assessore con delega alla Polizia Locale Caterisano, della Presidente della Provincia Hofmann, del Questore Marrazzo, dei Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza Melidonis e Ghibaudo, nonché del Comandante della Polizia Locale di Lecco Dioguardi.

Il provvedimento consente alle Forze di polizia di adottare misure di immediato allontanamento nei confronti di soggetti che pongano in essere comportamenti molesti o che risultino gravati da precedenti per reati quali lo spaccio di sostanze stupefacenti, reati contro il patrimonio e la persona, e altri delitti che incidono sulla sicurezza urbana.
Nel corso della seduta è stata inoltre effettuata una valutazione dei risultati conseguiti dall’applicazione dell’ordinanza prefettizia emanata il 24 marzo scorso. L’analisi ha confermato l’efficacia della misura, evidenziando un bilancio positivo delle attività di controllo del territorio, che hanno contribuito ad accrescere il livello di sicurezza urbana e a restituire ai cittadini la piena fruibilità di alcune aree particolarmente sensibili del centro cittadino.
Dall’istituzione delle cosiddette “zone rosse”, i controlli effettuati dalle Forze di polizia hanno consentito di identificare 3017 persone e di adottare 6 provvedimenti di allontanamento.
Il nuovo provvedimento prefettizio, adottato ai sensi dell’articolo 2 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), prevede una conferma della perimetrazione delle aree sottoposte a vigilanza rafforzata, con l’obiettivo di adeguare il dispositivo alle attuali esigenze di prevenzione e controllo.
L’area interessata comprende la zona circostante la stazione ferroviaria del capoluogo e le seguenti vie e piazze: via Roma, via Cavour, via Cairoli, via Mascari, via Bovara, via Carlo Cattaneo, piazza Garibaldi, piazza Mazzini, via Nazario Sauro, piazza Affari, piazza XX Settembre, piazza Cermenati, via San Nicolò (fino al sagrato della Basilica), piazza Stazione, via Centrone, piazza Diaz, via Sassi, via Volta, vicolo della Torre, via del Pozzo, via Giacomo Anghileri, vicolo Granai, via Cornelio, vicolo del Torchio, vicolo Canonica, vicolo Aronne e Luigia Cima, piazzetta Santa Marta, via Balicco (compreso il sottopasso della stazione), via Ferriera, via Renzo Piano, largo Caleotto, lungolario Isonzo (dall’incrocio con via della Costituzione al semaforo di piazza Cermenati), via Marco d’Oggiono, via Carlo Porta, viale Dante, viale della Costituzione, piazza Manzoni, via Parini, via Ongania, via Resinelli, largo Montenero e via XI Febbraio.
La decisione di prorogare la misura si inserisce anche nel quadro delle esigenze connesse all’imminente stagione estiva, periodo che tradizionalmente registra un significativo incremento dei flussi turistici diretti verso il capoluogo e i comuni rivieraschi del lago. Particolare attenzione sarà riservata alle aree di accesso e di transito collegate alla stazione ferroviaria, punto nevralgico per la mobilità e l’accoglienza dei visitatori.
Successivamente, il Comitato, nella sua composizione ordinaria, ha riesaminato la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica anche nel Comune di Calolziocorte, alla presenza del Sindaco Ghezzi e dell’Assessore Gandolfi. Preso atto delle problematiche rappresentate dall’Ente Locale e dei buoni risultati conseguiti grazie all’intensificazione delle attività di controllo del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri, è stato condiviso un approccio graduale. Per i tre mesi estivi, da luglio a settembre, l’attività già iniziata verrà integrata da servizi “ad alto impatto” coordinati dalla Questura nelle zone più sensibili indicate dall’Amministrazione comunale. Al termine del periodo, ove se ne ravvisi la necessità, si valuterà l’eventuale istituzione di una zona a vigilanza rafforzata nelle aree segnalate come maggiormente interessate da fenomeni di spaccio e degrado.




















