Per i mangiaasbafo serve la gogna sociale
Articolo: Contrasto a evasione fiscale e traffici illeciti: la GdF svela l'attività degli ultimi 18 mesi
Messaggio: Come ogni solstizio d'estate la Guardia di Finanza di Lecco ci regala la sua fotografia annuale. Quest'anno è un'istantanea in formato allargato: 18 mesi di lavoro, 3.952 interventi ispettivi, 632 indagini. Dalla Relazione - come bene si legge nell'articolo - emergono diverse matrioske.
DALLA PRIMA: 32 evasori totali (imprenditori e autonomi mai visti dal Fisco) mai sentiti, mai esistiti. Base imponibile evasa: oltre 13,6 milioni €. IVA contestata: oltre 1,6 mil€ Fantasmi per l'Erario, benissimo visibili quando si tratta di incassare.
DALLA SECONDA: 79 lavoratori in nero o irregolari, 16 imprenditori verbalizzati per sommerso da lavoro. 46 denunce per reati fiscali. Sequestri per 5,6 milioni € In crescita su tutti i fronti rispetto all'anno scorso
DALLA TERZA: 87 indagini sulla spesa pubblica, 27 denunciati, 6 segnalati alla Corte dei Conti per un danno erariale di oltre 1,2 milioni €. A cui si aggiungono 58 controlli sul reddito di cittadinanza e sulle nuove misure di inclusione: 23 persone denunciate per aver preso soldi che non spettavano loro.
DALLA QUARTA la newentry: il PNRR. 61 verifiche su appalti pubblici per 71,7 milioni €. Perché i soldi europei sono la prateria preferita dei pascoli abusivi. E poi: 24 kg di droga sequestrati, peluche contraffatti, prodotti pericolosi, accertamenti antimafia, segnalazioni di operazioni sospette a iosa.
MA IL PEGGIO non sono i numeri. Il peggio è l'anima - e la faccia - di questa gente. Questi mangiaasbafo sono il riflesso più squallido del nostro Paese: individui che si eccitano nel fregare lo Stato, nel fregare te. Sono i negozianti dello scontrino mai emesso. I professionisti del "con fattura è il 30% in più". I finti nullatenenti con ISEE tarocco e SUV in cortile. I titolari che pagano in nero i dipendenti e si stupiscono se poi quei dipendenti non hanno pensione. Gli appaltatori che mangiano sui fondi del PNRR come se fossero roba loro. La truffa diventa identità. Il furto diventa stile di vita. VANNO FERMATI. Non solo col Fisco. Ma col disonore sociale. Altro che anonimato: la loro faccia deve diventare un avvertimento pubblico.
LA MIA PROPOSTA rimane quella dell'anno scorso - e di quello prima: Proiettiamo il loro volto sui bus, sulle porte degli asili, sulle pareti degli ospedali, nelle mense scolastiche, sui pieghevoli dei programmi teatrali, in biblioteca, nei centri sportivi e sui sacchi dei rifiuti. Con la scritta chiara, leggibile da lontano: "LUI - foto, nome e cognome - rubando soldi della collettività, voleva rubarti questo servizio" Non bastano le multe. Non bastano i sequestri. Non basta restituire i soldi: serve la vergogna. Serve la gogna sociale. Solo allora, forse, il furbo inizierà a vergognarsi. - CHISSÀ SE qualche Amministrazione vuole farla propria. La proposta Nel frattempo, grazie alle Fiamme Gialle lecchesi. Che continuino.
Messaggio: Come ogni solstizio d'estate la Guardia di Finanza di Lecco ci regala la sua fotografia annuale. Quest'anno è un'istantanea in formato allargato: 18 mesi di lavoro, 3.952 interventi ispettivi, 632 indagini. Dalla Relazione - come bene si legge nell'articolo - emergono diverse matrioske.
DALLA PRIMA: 32 evasori totali (imprenditori e autonomi mai visti dal Fisco) mai sentiti, mai esistiti. Base imponibile evasa: oltre 13,6 milioni €. IVA contestata: oltre 1,6 mil€ Fantasmi per l'Erario, benissimo visibili quando si tratta di incassare.
DALLA SECONDA: 79 lavoratori in nero o irregolari, 16 imprenditori verbalizzati per sommerso da lavoro. 46 denunce per reati fiscali. Sequestri per 5,6 milioni € In crescita su tutti i fronti rispetto all'anno scorso
DALLA TERZA: 87 indagini sulla spesa pubblica, 27 denunciati, 6 segnalati alla Corte dei Conti per un danno erariale di oltre 1,2 milioni €. A cui si aggiungono 58 controlli sul reddito di cittadinanza e sulle nuove misure di inclusione: 23 persone denunciate per aver preso soldi che non spettavano loro.
DALLA QUARTA la newentry: il PNRR. 61 verifiche su appalti pubblici per 71,7 milioni €. Perché i soldi europei sono la prateria preferita dei pascoli abusivi. E poi: 24 kg di droga sequestrati, peluche contraffatti, prodotti pericolosi, accertamenti antimafia, segnalazioni di operazioni sospette a iosa.
MA IL PEGGIO non sono i numeri. Il peggio è l'anima - e la faccia - di questa gente. Questi mangiaasbafo sono il riflesso più squallido del nostro Paese: individui che si eccitano nel fregare lo Stato, nel fregare te. Sono i negozianti dello scontrino mai emesso. I professionisti del "con fattura è il 30% in più". I finti nullatenenti con ISEE tarocco e SUV in cortile. I titolari che pagano in nero i dipendenti e si stupiscono se poi quei dipendenti non hanno pensione. Gli appaltatori che mangiano sui fondi del PNRR come se fossero roba loro. La truffa diventa identità. Il furto diventa stile di vita. VANNO FERMATI. Non solo col Fisco. Ma col disonore sociale. Altro che anonimato: la loro faccia deve diventare un avvertimento pubblico.
LA MIA PROPOSTA rimane quella dell'anno scorso - e di quello prima: Proiettiamo il loro volto sui bus, sulle porte degli asili, sulle pareti degli ospedali, nelle mense scolastiche, sui pieghevoli dei programmi teatrali, in biblioteca, nei centri sportivi e sui sacchi dei rifiuti. Con la scritta chiara, leggibile da lontano: "LUI - foto, nome e cognome - rubando soldi della collettività, voleva rubarti questo servizio" Non bastano le multe. Non bastano i sequestri. Non basta restituire i soldi: serve la vergogna. Serve la gogna sociale. Solo allora, forse, il furbo inizierà a vergognarsi. - CHISSÀ SE qualche Amministrazione vuole farla propria. La proposta Nel frattempo, grazie alle Fiamme Gialle lecchesi. Che continuino.
Paolo Trezzi




















