A propostito dell'ambientalismo di Silea

Avendo apprezzato l'intervento di Paolo Trezzi sul tema delle effettive performance ambientali di Silea mi permetto d' aggiungere quanto segue: 
Se la memoria non mi inganna (eufemismo) mi risulta che l' Assemblea dei Comuni "proprietari" di Silea abbia anni fa impegnato la Società Spa a chiudere il forno inceneritore di Valmadrera entro il 2032.
Infatti una delle argomentazioni "ambientali" a supporto della scelta di munirsi di un impianto sovracomunale di Teleriscaldamento era stata quella di fantomatiche (perché mai in realtà, a quanto si sa, specificate con dovizia di riferimenti) fonti di alimentazione non inquinanti ne climalteranti in sostituzione della capacità termica della combustione dei rifiuti. Tutto questo anche perché l' impatto ambientale della sola  CO2 emessa in un anno dal forno ( Termovalorizzatore mi risulta sia un termine coniato in Italia per imbellettare quello di Forno Inceneritore) sarebbe equivalente a quanto assorbibile dalla piantumazione di milioni di alberi. Giusto per dare un ordine di grandezza comprensibile a tutti.
Che fine hanno fatto queste ipotesi di progetto e soprattutto il sottoscritto formale impegno di chiusura entro il termine massimo dell'anno 2032? e oltre ai responsabili della così premiata virtuosità societaria i Comuni "proprietari"  che dicono?
La coerenza vorrebbe .... ma anche la consapevolezza dei pericolosi effetti climalteranti di cui abbiamo una “calorosissima” dimostrazione proprio in questi giorni.
Sempre pronto a prendere piacevolmente atto di quanto specificatamente prodotto a questo riguardo, rimango in attesa di cortesi pubbliche risposte, grazie.
Germano Bosisio
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