Calolzio: dall'oratorio al mondo, agosto in missione per 2 ventenni

Compirà vent'anni il 6 agosto e festeggerà dall'altra parte del mondo… in missione. Daniele Lanfranchi, calolziese di Sala, si appresta a partire per la Bolivia. Trascorrerà venti giorni in Amazzonia, visitando villaggi e realtà locali, cercando di portare, con i suoi compagni di avventura e chi è già impegnato sul campo, allegria e spensieratezza tra i bambini e supporto alle comunità con cui verrà in contatto in questa sua prima esperienza "nel mondo". "Per questa estate avevo proprio voglia di fare qualcosa fuori dalla mia comfort zone" racconta Daniele, studente universitario al primo anno di Ingegneria aerospaziale, animatore del CRE estivo e educatore, durante l'anno, con i ragazzi di prima superiore, motivando la decisione di partire con il Centro Missionario della Diocesi di Bergamo, seguendo le orme di diversi altri giovani calolziesi che, negli anni, hanno compiuto la stessa scelta, "sponsorizzando", poi, al rientro, questa proposta ritenuta valida per il suo valore educativo e per quell'arricchimento umano che allargare i propri orizzonti lascia. "Partendo ad agosto potevo scegliere tra Africa e Sud America. In generale mi ispirava di più il Sud America. Non sono mai uscito finora dall'Europa e volevo vedere qualcosa di completamente diverso, anche dal punto di vista paesaggistico e culturale". E' stato così orientato, da chi segue gli aspiranti "missionari" prima della partenza, sulla Bolivia, nella stessa comunità che già l'anno scorso ha accolto un altro calolziese, a riprova di come certe spinte nascano (anche) dal cammino vissuto negli oratori, testimoniando indubbiamente l'impegno dei giovani nel mettersi al servizio degli altri, anche oltre i confini del proprio territorio, come del resto sottolinea don Matteo Cortinovis, vicario dell'Unità pastorale, orgoglioso dei suoi ragazzi. E delle sue ragazze.
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In partenza, infatti, non c'è solo Daniele, ma anche Giulia Gandolfi, sua coetanea. Il Rwanda, la sua destinazione: "un Paese molto interessante e sottovalutato", come da idea che si è fatta "studiando" quella che sarà la sua meta. Studentessa al primo anno di Architettura, spiccherà il volo il 3 agosto, con altre due ragazze e una coppia della provincia di Bergamo, sempre nell'ambito di un progetto del Centro Missionario. "Cosa mi ha spinto a partire? Domanda difficile. L'idea di fare un'esperienza del genere mi ha sempre ispirata" sostiene Giulia, parlando di un desiderio di ricerca personale come pure "di scoprire una nuova visione della vita". In Rwanda anche lei si occuperà di bambini in un centro estivo. "In quello che è il nostro CRE, insomma", dopo aver saltato quest'anno quello di Calolzio perché sotto esame. "Parto senza aspettative, sentendomi liberissima, pronta a scoprire cose positive e negative, senza pregiudizi e senza paure", la chiosa, che restituisce la bellezza della persona. Come del resto la "postilla" di Daniele che, dopo aver parlato del desiderio di visitare un Paese completamente diverso dal nostro, aggiunge: "anche se per dare un mano, un posto vale l'altro". Giovani insomma, con la testa sulle spalle e cuore aperto all'altro.
"L'esperienza missionaria rappresenta per loro un'occasione di crescita personale, di incontro con realtà diverse e di servizio verso le comunità che li accoglieranno" rimarca don Matteo. Per sostenere il loro progetto missionario è stato organizzato un momento aperto a tutta la comunità calolziese: una giornata di festa con torneo di calcio saponato, gonfiabili, pizzata e animazione. "L'iniziativa vuole essere non solo una raccolta fondi, ma anche un'occasione per far conoscere il significato dell'esperienza missionaria e coinvolgere famiglie, giovani e bambini".
L'appuntamento è per il 4 luglio, come da locandina a seguire.
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A.M.
Date evento
sabato, 04 luglio 2026
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