Omicidio di Cassina: colpevole, ma in assenza di certezze sulla 'capacità' di Paroli il PM ne ha chiesto l'assoluzione
Il sostituto procuratore Simona Galluzzo ha ritenuto che l'istruttoria abbia provato la colpevolezza dell'imputato di cui ha però chiesto l'assoluzione, in virtù dei dubbi – che nemmeno l'istruttoria ha saputo dirimere - circa la sua capacità di intendere e di volere al momento dei fatti (che il perito nominato dalla Corte lo scorso maggio aveva ritenuto totalmente viziata). Corrado Paroli avrebbe dunque ucciso la madre, Margherita Colombo, il 18 novembre 2024 nel loro appartamento di Cassina Valsassina.
E' l'esito della requisitoria che ha aperto l'udienza celebrata quest'oggi a partire dalle ore 9.30 nell'aula al piano terra del Tribunale di Como dove, da ormai qualche mese, si sta svolgendo il processo a carico del cinquantenne, detenuto in carcere a Monza e che sin dall'inizio ha sempre respinto con forza l'accusa di provocato il decesso dell'unico genitore che gli era rimasto, per cui tra l'altro aveva sacrificato gran parte della propria vita (anche privata).

Nel ripercorrere i fatti il PM ha ritenuto come la morte dell'anziana sia stata cagionata dal figlio a seguito di strangolamento e che in quegli istanti la capacità di intendere e volere di Paroli fosse solo parzialmente viziata, come aveva riferito in aula il proprio consulente. Tuttavia, in virtù delle risultanze espresse dal perito nominato dalla Corte (che aveva invece condiviso le conclusioni rassegnate dalla consulenza disposta dalla difesa) la dottoressa Galluzzo ha chiesto l'assoluzione di Paroli, proprio in riferimento alla mancanza di certezze, che neppure l'istruttoria ha saputo fornire ogni oltre ragionevole dubbio. Assoluzione dunque, con la scarcerazione dell'imputato e il suo collocamento però in una rems, in riferimento alla sua presunta pericolosità sociale.
Di diverso avviso la difesa che invece ha tentato di smontare punto per punto il quadro accusatorio. In particolare l'avvocato Riccardo Mariconti (che con la collega Maria Isabella Forlaita del Foro di Milano assiste Corrado Paroli) ha messo in evidenza l'esito della consulenza che - come confermato anche dal perito nominato dalla Corte - avrebbe dimostrato il totale vizio di mente del suo assistito al momento dei fatti.

Dubbi anche sulle cause del decesso dell'anziana che per la difesa non sarebbe morta a seguito di asfissia dovuta a strangolamento, ma per le conseguenze dell'assunzione dei farmaci sciolti in una tisana che la 73enne avrebbe ingerito, come aveva riferito in aula il proprio consulente. A questo proposito l'avvocato Mariconti ha espresso una serie di perplessità sulle modalità di lavoro e sulle conclusioni alle quali era giunto il perito nominato dalla Corte, secondo il quale Margherita Colombo sarebbe morta a seguito di strangolamento mediante una coperta. Una tesi in linea con il quadro accusatorio sostenuto dalla Procura di Lecco.
La difesa ha dunque chiesto l'assoluzione di Paroli perchè il fatto non sussiste e la scarcerazione senza alcuna misura restrittiva. In subordine, l'assoluzione in relazione alla totale incapacità di intendere e di volere al momento dei fatti e la libertà vigilata.
In mancanza di repliche delle parti, la Corte d'Assise presieduta dal dottor Carlo Cecchetti ha aggiornato l'udienza alle prossime ore quando sarà pronunciata la sentenza finale.
Aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.
E' l'esito della requisitoria che ha aperto l'udienza celebrata quest'oggi a partire dalle ore 9.30 nell'aula al piano terra del Tribunale di Como dove, da ormai qualche mese, si sta svolgendo il processo a carico del cinquantenne, detenuto in carcere a Monza e che sin dall'inizio ha sempre respinto con forza l'accusa di provocato il decesso dell'unico genitore che gli era rimasto, per cui tra l'altro aveva sacrificato gran parte della propria vita (anche privata).

Il Tribunale di Como
Nel ripercorrere i fatti il PM ha ritenuto come la morte dell'anziana sia stata cagionata dal figlio a seguito di strangolamento e che in quegli istanti la capacità di intendere e volere di Paroli fosse solo parzialmente viziata, come aveva riferito in aula il proprio consulente. Tuttavia, in virtù delle risultanze espresse dal perito nominato dalla Corte (che aveva invece condiviso le conclusioni rassegnate dalla consulenza disposta dalla difesa) la dottoressa Galluzzo ha chiesto l'assoluzione di Paroli, proprio in riferimento alla mancanza di certezze, che neppure l'istruttoria ha saputo fornire ogni oltre ragionevole dubbio. Assoluzione dunque, con la scarcerazione dell'imputato e il suo collocamento però in una rems, in riferimento alla sua presunta pericolosità sociale.
Di diverso avviso la difesa che invece ha tentato di smontare punto per punto il quadro accusatorio. In particolare l'avvocato Riccardo Mariconti (che con la collega Maria Isabella Forlaita del Foro di Milano assiste Corrado Paroli) ha messo in evidenza l'esito della consulenza che - come confermato anche dal perito nominato dalla Corte - avrebbe dimostrato il totale vizio di mente del suo assistito al momento dei fatti.

Corrado Paroli
Dubbi anche sulle cause del decesso dell'anziana che per la difesa non sarebbe morta a seguito di asfissia dovuta a strangolamento, ma per le conseguenze dell'assunzione dei farmaci sciolti in una tisana che la 73enne avrebbe ingerito, come aveva riferito in aula il proprio consulente. A questo proposito l'avvocato Mariconti ha espresso una serie di perplessità sulle modalità di lavoro e sulle conclusioni alle quali era giunto il perito nominato dalla Corte, secondo il quale Margherita Colombo sarebbe morta a seguito di strangolamento mediante una coperta. Una tesi in linea con il quadro accusatorio sostenuto dalla Procura di Lecco.
La difesa ha dunque chiesto l'assoluzione di Paroli perchè il fatto non sussiste e la scarcerazione senza alcuna misura restrittiva. In subordine, l'assoluzione in relazione alla totale incapacità di intendere e di volere al momento dei fatti e la libertà vigilata.
In mancanza di repliche delle parti, la Corte d'Assise presieduta dal dottor Carlo Cecchetti ha aggiornato l'udienza alle prossime ore quando sarà pronunciata la sentenza finale.
Aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.




















