Lecco: per il CAI Strada Storta un piacevole week-end in Val d'Ayas

La Strada Storta (sottosezione del CAI Lecco) a metà giugno ha archiviato il tradizionale raduno in memoria di Pino Negri ai piani d’Erna (1.330 metri), nel quale ogni anno si crea un connubio tra spiritualità (celebrazione della Messa), convivialità (relax sui pratoni gustando un piatto di polenta taragna e un panino con salciccia), oltre alla valorizzazione dell'amicizia. Nel primo caso si è omaggiato Pino Negri, ma anche l’amico e grande alpinista Mario Conti; nel secondo le parole di don Walter, durante la celebrazione della Messa, hanno sottolineato l’unione della natura con l’uomo e le rispettive fragilità, per arrivare all’importanza del custodire e dell’avere cura reciproca. 
Bellezza della natura, con la sua potenza e la sua fragilità data dai cambiamenti climatici, che i soci della Strada Storta hanno poi potuto apprezzare nel weekend conclusivo del mese di giugno, durante l’attività sociale di due giorni in Valle d’Aosta alla scoperta della Val d’Ayas ai piedi del massiccio del Monte Rosa, dove gli escursionisti si sono messi alla prova in base alle proprie capacità, esperienze e resilienza alle elevate temperature.
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Quello del 27-28 giugno, quindi, per la Strada Storta è stato un fine settimana indimenticabile. Un piccolo gruppo di 13 persone, tra le quali due ciclisti muniti di E-bike, si è ritrovato alle 6.30 al parcheggio di via Fiandra per dirigersi verso l’abitato di Saint Jacques des Allemands (1689 metri) ai piedi del massiccio del Monte Rosa in Val d’Ayas (Valle d’Aosta). 
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In una giornata soleggiata e afosa il gruppo di soci della Strada Storta, dalla chiesa di Saint Jaques ha raggiunto le indicazioni per Resy (segnavia 9A) attraversando il paese, e ha imboccato il sentiero che si è snodato in un bosco di larici, risalendo ripido lungo un’antica mulattiera. Prendendo sempre più quota il vivace gruppo, costituito per la metà da soci non abituali (che non partecipano con regolarità alle attività in programma nell’anno), tra un passo e una chiacchera si sono conosciuti e "inquadrati" e sono giunti in allegria sempre più su di quota, da dove hanno potuto ammirare magnifici scorci sul fondovalle, sulle cime circostanti, sul massiccio del Monte Rosa e sui pascoli che circondano Resy.
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Qui il gruppo ha potuto ammirare il più tipico degli insediamenti Walser di tutta la valle, con le caratteristiche costruzioni in legno e pietra, dopodiché ha proseguito la salita in direzione dell’Alpe della Forca per giungere a due laghetti, posizionati su un altopiano roccioso del vallone di Resy, dove si è riposato e rifocillato. La gita di sabato è stata conclusa al rifugio Ferraro (2060 metri) per il pernottamento.
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La mattina seguente il gruppo, verso le 8.30, si è messo in marcia su un tracciato caratterizzato da magnifici scenari alpini, e il suo fragrante vociare ha inebriato il bosco mescolandosi all'impetuoso suono dell'acqua, che scorreva intensa e con forza nel torrente del vallone dei piani di Verra. Arrivato al lago Blu, così definito per il colore turchese delle sue acque e per i riflessi delle montagne circostanti, al gruppo si è manifestata una splendida visione sul ghiacciaio di Verra, luogo ottimale per immortalare alcune foto.
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I magnifici paesaggi hanno riempito i cuori dei soci della Strada Storta, che con un ritmo costante hanno risalito il lungo tracciato, nel primo tratto boschivo mentre nella seconda parte su un percorso irto e morenico, per giungere poco prima di mezzogiorno al rifugio Mezzalama (3036 metri), dove gli escursionisti hanno potuto ammirare le cime del Polluce (4091 metri) e del Castore (4228), le due vette gemelle del Monte Rosa.
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Il gratificante weekend si è concluso con il rinfrescante brindisi alle auto parcheggiate a Saint Jacques des Allemands, e non è nemmeno mancata la pioggia durante i 1400 metri di dislivello percorsi lungo il tracciato di ritorno in discesa. Questa splendida gita ha permesso ai soci della Strada Storta di scoprire e conoscere un bellissimo ambiente alpino che sta mostrando notevoli cambiamenti morfologici, derivati dalle elevate temperature, e ha inoltre messo le basi per nuove amicizie.
La Strada Storta proseguirà in luglio (11-12) con un altro weekend in Valle d’Aosta, una gita alpinistica sopra Pila.
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