L'aspirante parlamentare

E' ormai comprovato che Alessandro (Lallo per i più intimi) Negri sia avvinto dalla trappola della cosiddetta people pleasing, ovvero il meccanismo in cui l'accettazione e il valore personale vengono legati indissolubilmente al compiacimento altrui. Per carità divina, il fatto che un personaggio pubblico, perchè stiamo parlando del Presidente e consigliere provinciale del primo partito italiano, voglia piacere e compiacere i cittadini è sicuramente un tratto che Lallo condivide con gran parte dei suoi colleghi, ma, a volte, rispondere sempre affermativamente a qualsiasi richiesta stravagante provenisse dai suoi amici di partito (o, più spesso, da quelli alleati, per lo più leghisti, anche se qui la stravaganza è sostituita da un'accuratezza sopraffina ) hanno, ormai, tratteggiato un giovane leader più attento alle proprie sorti che a quelle dei suoi stessi sodali: lo si chieda a Zamperini o a Fiocchi giusto per avere o meno conferme.
E' pur vero che un aspirante parlamentare possa e debba giocare al meglio con le carte che ha in mano e, a volte, quando la carta non gira, saper stare seduti al tavolo, non dando minimamente segno di disagio, è sintomo di grande padronanza del gioco (un pò, per chi come noi è attempato, accadeva nella famosa partita a poker tra Adriano Celentano "Asso" e il Marsigliese che, invece, non sapeva bluffare - il sudore e il tremolio del lobo destro dell'orecchio tradivano lo scarso punto stretto tra le mani). Però, ormai, proprio come il marsigliese, il Negri è tecnicamente letto e, insomma, chi lo incontra sa perfettamente che in qualche movenza o in qualche parola potrebbe nascondersi un'insidia. E intanto lo scisma da Fratelli d'Italia continua, nonostante l'elezione a sindaco di Filippo Boscagli che A.N. ha già fatto propria ai piani altissimi.
Piero
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