Galleria Monte Piazzo: dopo 77 milioni per il consolidamento, servirà un miliardo per... spostarla. Affidato lo studio di fattibilità

“Con l’ultimo intervento sulla Monte Piazzo, che terminerà a fine anno e che ha comportato un investimento di 77 milioni, la galleria avrà una “vita” di almeno 15 anni”. L’ingegner Matteo Giuseppe Castiglioni, Responsabile della Struttura Territoriale della Lombardia per Anas, intervenuto martedì sera all’incontro pubblico “Conoscere la frana Monte Piazzo per tutelare il nostro territorio”, svoltosi all’Auditorium di Colico, ha innanzitutto voluto rassicurare i numerosi presenti sui rischi della frana. “La galleria non è stata oggetto solo di lavori di consolidamento ma è stata completamente rifatta con materiali decisamente più performanti rispetto a quelli utilizzati negli Anni Sessanta e dotata di sistemi tecnologici di monitoraggio che ci permettono di controllare in tempo reale i movimenti franosi per garantire la sicurezza del tracciato”.
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Una delle slide elaborate dallo Studio Protea

Ma non è tutto. Il dirigente dell’Anas ha annunciato che è già stato affidato a una società di ingegneria milanese uno studio di fattibilità per realizzare una variante. “L’obiettivo è quello di individuare la soluzione migliore per bypassare la Monte Piazzo spostando la nuova galleria fuori dalla parte più attiva della frana o progettare un nuovo tracciato più ampio che coinvolga anche la galleria di Dervio uscendo completamente dalla deformazione del Monte Leoncino”.
Lo stato dell’arte illustrato da Castiglioni è stato chiaro ed esaustivo: ha ricordato gli interventi conclusi, quelli ancora in corso e spiegato le prospettive per il futuro. Come è noto, iI dissesto Garavina–Monte Piazzo interessa una vasta porzione del versante nord del Monte Legnoncino e coinvolge i territori dei Comuni di Sueglio, Valvarrone e Dorio. Si tratta di un fenomeno geologico complesso, studiato da decenni, caratterizzato da un lento movimento del versante che interferisce con infrastrutture strategiche quali la SS36 e la linea ferroviaria Lecco–Colico. Negli ultimi anni Anas ha realizzato un importante intervento di consolidamento della galleria Monte Piazzo, con un investimento complessivo di 77 milioni di euro, comprendente opere civili e impiantistiche, proseguendo contestualmente il monitoraggio continuo del versante e dell’infrastruttura, nella consapevolezza che il tema richiede una gestione di lungo periodo.
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In primo piano l'assessore Sertori con i due tecnici intervenuti alla serata

Tutto ciò è stato possibile grazie alle Olimpiadi invernali, come ha ricordato l’assessore agli Enti locali e alla Montagna di Regione Lombardia, Massimo Sertori: “La Statale 36 è un’infrastruttura strategica per la Valtellina, la Valchiavenna, il Lecchese ma anche per tutta la Lombardia - ha esordito - E’ la strada che collega i nostri territori con Milano, i sistemi autostradali e aeroportuali di Orio, Linate e Malpensa. E’ la nostra aorta. Sino ad oggi sono stati programmati interventi di manutenzione importanti, compreso l’ultimo che ha ben descritto l’ingegner Castiglioni grazie ai fondi delle Olimpiadi e che hanno interessato altre infrastrutture come la variante di Tirano (verrà aperta ad agosto), i lavori lungo la Statale 38, la terza corsia del Ponte Manzoni a Lecco, la ciclabile tra Lecco e Abbadia, e tante altre opere minori. Tornando alla Monte Piazzo è giusto ricordare che questi lavori sono stati fatti per la messa in sicurezza di quello che esiste già, adesso dobbiamo concentrarci sul futuro. Sono al corrente del progetto di fattibilità che Anas ha affidato a uno studio di ingegneria milanese, sappiano bene i tempi dell’iter burocratico necessari per completare il progetto, istruire la pratica, individuare i finanziamenti e realizzare l’opera. Siamo in Italia… Ed è necessario fare squadra affinché tutti questi passaggi vengano condivisi, fatti nel migliore dei modi e nei tempi più celeri possibili”.
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Premesso che il progetto di fattibilità è ancora alle prime battute e che non è ancora stata individuata la strada esatta da percorrere (galleria fuori dalla parte più attiva della frana oppure un nuovo tracciato più ampio che coinvolga anche la galleria di Dervio) la variante potrebbe comportare un investimento tra i 600 milioni e il miliardo. Insomma una sfida titanica, anche dal punto di vista economico. Una sfida che si può vincere solo facendo rete tra istituzioni, sistema delle imprese e cittadini.
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E le premesse viste martedì sera a Colico sono positive alla luce della presenza proattiva del sindaco di Colico, Monica Gilardi, dei tre rappresentanti delle province di Lecco (Mattia Micheli, vice presidente con delega alle Infrastrutture e ai Rapporti con Anas), di Sondrio (il presidente Davide Menegola) e di Como (il presidente Fiorenzo Bongiasca), di numerosi sindaci del territorio, di rappresentanti delle Comunità montane, delle associazioni di categoria (in primis Confindustria Lecco e Sondrio e Confartigianato Lecco e Sondrio).
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Molto interessante anche il contributo offerto dal geologo Christian Adamoli, titolare dello Studio Protea di Dervio, che comprende un team di tecnici che opera in tutto il Paese e del quale si avvale anche Anas. “L’area in movimento fa parte di una deformazione gravitativa profonda di versante del Monte Legnoncino, un dissesto con velocità in evoluzione molto lenta di grande estensione e che si sviluppa dal crinale al laghetto di Piona - ha spiegato Adamoli - La quota massima è rappresentata dalla cima del monte (1.711 mt) mentre la quota minima corrisponde al livello del lago (197 mt). Nella parte bassa dell’area si concentrano numerosi fenomeni di crollo i cui accumuli sono spesso sede di movimenti franosi (Monte Piazzo, Garavina e Sparese’) per via dell’elevata acclività dei versanti. Secondo le fonti di Arpa Lombardia, gli spostamenti registrati sono nell’ordine di 2-3 cm all’anno, con rallentamenti negli anni meno piovosi”.
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Insomma la situazione resta critica, deve essere attentamente monitorata, ma anche secondo il geologo gli ultimi interventi eseguiti da Anas e i nuovi sistemi di monitoraggio permettono di guardare al futuro con maggiore serenità. A patto di accelerare il percorso dello studio di fattibilità annunciato da Anas…
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