Bertacchi - De Amicis: le omissioni della 'letterina'
Gentile direttore,
Ho letto una letterina relativa al comunicato che come PD abbiamo pubblicato ieri per quello che riguarda la gestione inadeguata della Provincia sui lavori al Bertacchi. Uno scritto che, purtroppo, nel tentativo ormai di moda di attaccare la ex Giunta di Lecco, si perde in illazioni e processi alle intenzioni proprie di chi ha il solo scopo di provare a delegittimare fatti o posizioni e difendere a spada tratta la propria fazione, in questo caso la destra in Provincia che si è rivelata del tutto inadeguata a gestire la questione Bertacchi.
Non conosco, ma non ho mai visto lo scrivente impegnato per gli interessi degli studenti lecchesi e mi colpisce che lo stesso si atteggi a paladino di questi, oggi, prime vittime dell'immobilismo della Provincia, senza accorgersi di strumentalizzarli per giustificare le proprie posizioni, se così possono definirsi.
Personalmente e con le associazioni di cui ho fatto parte negli anni l'impegno per le scuole, il diritto allo studio e la comunità studentesca lo abbiamo messo in pratica concretamente negli anni, non dietro un PC.
Citare quanto non detto o non fatto dal Comune di Lecco è fuorviante e fazioso.
Innanzitutto mi risulta che quando vengono previsti dei lavori che riguardano anche la limitazione di un pubblico servizio, l'attività didattica, si dovrebbe prevedere come garantire in altri luoghi la continuità della stessa durante le limitazioni nei luoghi dove questa si sarebbe dovuta svolgere.
Questa attività avrebbe dovuto essere in capo alla Provincia, ma subito durante la pianificazione dei lavori. Quindi ci troviamo già di fronte alla prima mancanza, ovviamente omessa dallo scrivente.
Poi se nel novembre 2025 il Sindaco Gattinoni scriveva alla Provincia che i moduli sarebbero stati disponibili solo nel novembre 2026, la Provincia fino ad aprile non ha fatto nulla per cercare alternative? Evidentemente no, considerato che ad oggi brancolano nel buio. E siamo alla seconda omissione della letterina.
Se è vero che è stata fatta una rivelazione errata da parte del Comune di Lecco rispetto alla fine dei lavori e quindi alla disponibilità dei moduli, errore da cartellino, attaccarsi a questo però vuol dire limitarsi a trovare il colpevole che interessa, non colui che aveva e ha le responsabilità del pasticcio che si sta creando. Vuol dire prendere in giro chi legge, sempre nel tentativo di voler fare ricadere responsabilità verso una ex Giunta, che aveva un ruolo marginale e nemmeno paragonabile alle responsabilità di chi amministra la Provincia.
La difesa d'ufficio, anche quando faziosa, dovrebbe perlomeno fare finta di essere logica, completa, mettere in fila fatti e misfatti, invece l'operazione risulta piuttosto deficitaria e inconsistente.
La Provincia rimane responsabile della gestione, inadeguata, innanzitutto perché sua è la responsabilità per ciò che riguarda le scuole superiori e poi per tutto il resto citato sopra.
Quanto annunciato dal Comune di Lecco non può giustificare la situazione in cui versano ancora gli studenti e i professori, che per noi sono i primi che come sempre pagano le inadeguatezze di chi gestisce tutta la faccenda, la Provincia. Comprendo che ci possa essere la voglia di togliere questa amministrazione provinciale dall'imbarazzo in cui si è messa sulla situazione al Bertacchi. Ci sta provando anche la nuova amministrazione del Comune di Lecco, ma le mancanze a questo punto sono lampanti e infatti approfondiremo la questione fin dall'inizio con un solo obiettivo che per noi rimane il più importante. Cioè fare di tutto perché gli studenti possano iniziare certamente come tutti gli altri il nuovo anno scolastico in presenza, in luoghi adeguati, sicuri, accoglienti e alle stesse condizioni dei colleghi.
Il rischio più che affogare nel nostro bicchiere d'acqua e quello affossare nelle fesserie, ma come diceva il grande Totò "democrazia significa che ognuno può dire tutte le fesserie che vuole". Tutto sommato va bene così, almeno c'è stata l'occasione per rimettere in fila un po' di fatti.
Ho letto una letterina relativa al comunicato che come PD abbiamo pubblicato ieri per quello che riguarda la gestione inadeguata della Provincia sui lavori al Bertacchi. Uno scritto che, purtroppo, nel tentativo ormai di moda di attaccare la ex Giunta di Lecco, si perde in illazioni e processi alle intenzioni proprie di chi ha il solo scopo di provare a delegittimare fatti o posizioni e difendere a spada tratta la propria fazione, in questo caso la destra in Provincia che si è rivelata del tutto inadeguata a gestire la questione Bertacchi.
Non conosco, ma non ho mai visto lo scrivente impegnato per gli interessi degli studenti lecchesi e mi colpisce che lo stesso si atteggi a paladino di questi, oggi, prime vittime dell'immobilismo della Provincia, senza accorgersi di strumentalizzarli per giustificare le proprie posizioni, se così possono definirsi.
Personalmente e con le associazioni di cui ho fatto parte negli anni l'impegno per le scuole, il diritto allo studio e la comunità studentesca lo abbiamo messo in pratica concretamente negli anni, non dietro un PC.
Citare quanto non detto o non fatto dal Comune di Lecco è fuorviante e fazioso.
Innanzitutto mi risulta che quando vengono previsti dei lavori che riguardano anche la limitazione di un pubblico servizio, l'attività didattica, si dovrebbe prevedere come garantire in altri luoghi la continuità della stessa durante le limitazioni nei luoghi dove questa si sarebbe dovuta svolgere.
Questa attività avrebbe dovuto essere in capo alla Provincia, ma subito durante la pianificazione dei lavori. Quindi ci troviamo già di fronte alla prima mancanza, ovviamente omessa dallo scrivente.
Poi se nel novembre 2025 il Sindaco Gattinoni scriveva alla Provincia che i moduli sarebbero stati disponibili solo nel novembre 2026, la Provincia fino ad aprile non ha fatto nulla per cercare alternative? Evidentemente no, considerato che ad oggi brancolano nel buio. E siamo alla seconda omissione della letterina.
Se è vero che è stata fatta una rivelazione errata da parte del Comune di Lecco rispetto alla fine dei lavori e quindi alla disponibilità dei moduli, errore da cartellino, attaccarsi a questo però vuol dire limitarsi a trovare il colpevole che interessa, non colui che aveva e ha le responsabilità del pasticcio che si sta creando. Vuol dire prendere in giro chi legge, sempre nel tentativo di voler fare ricadere responsabilità verso una ex Giunta, che aveva un ruolo marginale e nemmeno paragonabile alle responsabilità di chi amministra la Provincia.
La difesa d'ufficio, anche quando faziosa, dovrebbe perlomeno fare finta di essere logica, completa, mettere in fila fatti e misfatti, invece l'operazione risulta piuttosto deficitaria e inconsistente.
La Provincia rimane responsabile della gestione, inadeguata, innanzitutto perché sua è la responsabilità per ciò che riguarda le scuole superiori e poi per tutto il resto citato sopra.
Quanto annunciato dal Comune di Lecco non può giustificare la situazione in cui versano ancora gli studenti e i professori, che per noi sono i primi che come sempre pagano le inadeguatezze di chi gestisce tutta la faccenda, la Provincia. Comprendo che ci possa essere la voglia di togliere questa amministrazione provinciale dall'imbarazzo in cui si è messa sulla situazione al Bertacchi. Ci sta provando anche la nuova amministrazione del Comune di Lecco, ma le mancanze a questo punto sono lampanti e infatti approfondiremo la questione fin dall'inizio con un solo obiettivo che per noi rimane il più importante. Cioè fare di tutto perché gli studenti possano iniziare certamente come tutti gli altri il nuovo anno scolastico in presenza, in luoghi adeguati, sicuri, accoglienti e alle stesse condizioni dei colleghi.
Il rischio più che affogare nel nostro bicchiere d'acqua e quello affossare nelle fesserie, ma come diceva il grande Totò "democrazia significa che ognuno può dire tutte le fesserie che vuole". Tutto sommato va bene così, almeno c'è stata l'occasione per rimettere in fila un po' di fatti.
Manuel Tropenscovino




















