Lecco: in venti contro l'autista del bus, la denuncia della CGIL
“Abbiamo appreso che, nei giorni scorsi, un gruppo di circa venti ragazzi ha aggredito verbalmente un conducente in servizio sulla linea 8. Dopo aver chiesto ai giovani di esibire il titolo di viaggio, di fronte al loro rifiuto il lavoratore è stato costretto a fermare l'autobus e a richiedere l'intervento della Polizia Locale. A quel punto il gruppo ha iniziato a minacciare e insultare pesantemente l'autista, che è rimasto fortunatamente illeso anche grazie alla presenza della paratia di protezione installata sul nuovo modello di autobus, che lo separava fisicamente dai passeggeri. Ci chiediamo cosa sarebbe potuto accadere se il lavoratore fosse stato in servizio su una delle numerose vetture ancora prive di questo dispositivo di protezione”. A denunciare quanto accaduto ad un dipendente di Linee Lecco è la Filt Cgil di Lecco. “Si tratta – commentano dal sindacato - di un episodio di estrema gravità, che evidenzia un preoccupante deterioramento del rispetto nei confronti di chi svolge un servizio pubblico essenziale. È un fenomeno sul quale istituzioni, aziende e società civile devono interrogarsi e assumersi ciascuno le proprie responsabilità. Al lavoratore coinvolto va la piena solidarietà della Filt Cgil Lecco. Auspichiamo che il periodo di riposo prescritto dal medico gli consenta di recuperare la necessaria serenità e di rientrare al lavoro in condizioni di sicurezza”.
Il Segretario generale della Filt Cgil Lecco, Jacopo Gamba, auspica che la pubblica autorità e l'azienda affrontino episodi di questa natura con la massima attenzione e determinazione: “Se in questo caso è stata evitata l'aggressione fisica, resta il fatto che il lavoratore ha subito una violenza grave, fatta di minacce e intimidazioni. Ancora una volta a pagarne il prezzo è chi, ogni giorno, svolge con responsabilità il proprio lavoro al servizio della collettività. Episodi come questo non possono essere considerati ordinaria amministrazione e devono trovare risposte concrete, sia sul piano della prevenzione sia su quello della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”.
Il Segretario generale della Filt Cgil Lecco, Jacopo Gamba, auspica che la pubblica autorità e l'azienda affrontino episodi di questa natura con la massima attenzione e determinazione: “Se in questo caso è stata evitata l'aggressione fisica, resta il fatto che il lavoratore ha subito una violenza grave, fatta di minacce e intimidazioni. Ancora una volta a pagarne il prezzo è chi, ogni giorno, svolge con responsabilità il proprio lavoro al servizio della collettività. Episodi come questo non possono essere considerati ordinaria amministrazione e devono trovare risposte concrete, sia sul piano della prevenzione sia su quello della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”.




















