Aggressione a un conducente di Linee Lecco: la sicurezza di chi lavora non può dipendere dalla fortuna

Il grave episodio avvenuto nei giorni scorsi a bordo di un autobus di Linee Lecco non può essere archiviato come un semplice fatto di cronaca. È il segnale di un fenomeno che, purtroppo, sta interessando un numero crescente di lavoratrici e lavoratori impegnati nei servizi a diretto contatto con il pubblico. UIL Lario e UILTrasporti Lecco esprimono la più ferma condanna per quanto accaduto e manifestano la propria piena solidarietà al conducente coinvolto. Chi svolge un servizio pubblico essenziale non può trovarsi a scegliere tra il rispetto delle regole e la propria sicurezza. Chiedere l'esibizione del titolo di viaggio significa semplicemente svolgere il proprio lavoro. È inaccettabile che un lavoratore debba essere minacciato o intimidito per aver adempiuto ai propri doveri.
Il servizio al pubblico non può trasformarsi in un luogo nel quale la violenza, le minacce e le intimidazioni diventano un rischio ordinario del lavoro. Nessuno può considerare normale che chi opera a contatto con l'utenza debba mettere in conto di essere aggredito.
La sicurezza e la dignità di chi lavora non sono un elemento accessorio del servizio pubblico: ne rappresentano una condizione imprescindibile.
L'episodio di Lecco si inserisce in una tendenza che riguarda numerosi comparti: trasporto pubblico, sanità, servizi sociali, commercio, uffici aperti al pubblico e, più in generale, tutte quelle attività fondate sul rapporto diretto con i cittadini.
Quando episodi di questo tipo si ripetono in contesti diversi significa che non siamo più di fronte a singole eccezioni, ma a un fenomeno sociale che richiede una risposta collettiva. In questa vicenda la presenza della paratia di protezione ha contribuito ad evitare conseguenze ben più gravi. È un fatto che conferma quanto gli investimenti in materia di salute e sicurezza siano fondamentali. Ogni misura organizzativa, tecnologica o strutturale capace di ridurre il rischio di aggressioni deve continuare a rappresentare una priorità, perché la sicurezza di chi lavora non può essere affidata al caso.
Per la UIL Lario e la UILTrasporti Lecco non siamo di fronte al problema di un singolo lavoratore o di una singola azienda. Siamo di fronte a un problema di sistema che riguarda la qualità del lavoro, la sicurezza dei servizi pubblici e il rispetto delle regole della convivenza civile. È necessario che istituzioni, aziende, organizzazioni sindacali, Forze dell'Ordine e società civile affrontino insieme questa sfida, con interventi concreti e una strategia di prevenzione che non si limiti a intervenire dopo ogni episodio.
Come organizzazioni sindacali confermiamo fin d'ora la nostra disponibilità ad aprire un confronto con Linee Lecco, le istituzioni competenti e tutti i soggetti interessati per individuare ulteriori strumenti di prevenzione, tutela e supporto alle lavoratrici e ai lavoratori. La sicurezza non è un costo né una voce accessoria dell'organizzazione del lavoro: è un diritto fondamentale e un investimento sulla qualità dei servizi. Difendere chi ogni giorno garantisce il funzionamento del trasporto pubblico significa difendere un servizio essenziale per tutta la comunità. Chi lavora al servizio dei cittadini deve poter svolgere il proprio compito con autorevolezza, serenità e sicurezza. Su questo non possono esserci né ambiguità né rassegnazione. 
Dario Esposito, Coordinatore UIL Lario e Prochilo Pantaleone, Responsabile UILTRASPORTI Lecco
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