Calolzio: il sindaco risponde alla petizione sui parchi giochi. Il nostro report con oltre 80 foto

Il sindaco di Calolzio ha dato riscontro alla petizione volta a chiedere che "la tutela della salute, della sicurezza e della dignità dei bambini e delle famiglie costituisca una priorità permanente dell'azione amministrativa comunale, anche mediante l'adozione di un Piano comunale per la sicurezza, il decoro e la fruibilità delle aree pubbliche frequentate da minori". 
Lanciata sui social da Giulia Turato – a cui Marco Ghezzi ha indirizzato la risposta, appellandola come avvocato, dettaglio che ha portato il legale a diffidare l'amministrazione dall'associare all'iniziativa la sua professione, avendo agito da semplice cittadina – è stata sottoscritta da una settantina di persone. 
Concretamente i firmatari sollecitavano alla Giunta il censimento delle aree gioco, dei parchi pubblici e degli spazi di aggregazione destinati ai minori presenti sul territorio comunale; l'effettuazione di sopralluoghi e verifiche periodiche sullo stato di manutenzione, sicurezza e pulizia delle predette aree; la predisposizione di un calendario degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria; procedure di segnalazione semplici e accessibili ai cittadini, con indicazione dei tempi previsti per la presa in carico delle problematiche segnalate; il monitoraggio delle condizioni igienico-sanitarie delle aree pubbliche e l'adozione degli eventuali interventi necessari a tutela della salute pubblica; la pubblicazione periodica sul sito istituzionale del Comune di un report contenente le criticità rilevate, gli interventi eseguiti e quelli programmati; il coinvolgimento delle associazioni, dei cittadini e delle famiglie interessate nella raccolta di segnalazioni e proposte migliorative.
Di seguito la replica del sindaco, che non sembrerebbe aver convinto i promotori dell'azione. 
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Ma come sono “conciati” i parchi gioco di Calolziocorte? Venerdì mattina, all'indomani dunque dello stratempo che si è abbattuto anche sul capoluogo della Val San Martino, con pioggia battente e vento forte che ha spazzato (e in alcuni caso anche spezzato) le fronde degli alberi, abbiamo fatto tappa agli spazi attrezzati nella parte “bassa” della città, da Sala verso Vercurago, omettendo di fotografare solo il dondolino superstite nell'area verde a ridosso dello stabile Annettina Ruegg.
Lasciamo parlare le immagini, limitandoci a brevissimi commenti. 

Galleria fotografica (87 immagini)

PARCO GIOCHI DI SALA
La criticità più evidente è il “buco” venuto a crearsi su uno degli scivoli. Si notano alcune scritte sulla stessa struttura e le piastrelle anti-trauma in alcuni punti risultano “sconnesse”. Il cavallo a dondolo – elemento tra l'altro ricorrente anche in altri spazi – risulta vistosamente sporco, ma stiamo sempre parlando di giochi all'aperto.  L'erba è tagliata, anche in tutti gli altri parchetti.
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PARCO GIOCHI DEL LAVELLO
I cittadini lamentano la presenza di roditori. Alle 11 di ieri mattina, gli unici presenti, oltre a un paio di nonni con i nipotini, erano due ragazzini, forse un po' troppo grandi, che si lanciavano a vicenda sulla carrucola. Quello del Lavello, per posizione e estensione, è indubbiamente uno parchi giochi più belli della zona. Le strutture in legno che mettono alla prova equilibrio e stabilità mostrano i segni del tempo, ma la problematica più lampante è la staccionata abbattuta lato lago, elemento non indifferente in termini di sicurezza. Non mancano anche qui, sulle parti in plastica, scritte e “firme”, come qualche rifiuto, tra cartacce e bottiglie, a terra. 
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GIOCHI NEL PARCO GIUSEPPE E GIOVANNI ROSA  A FOPPENICO
Una rete da cantiere lo separa da una delle proprietà confinanti. Il castello dello scivolo è stato usato per lasciare “messaggi” e inspiegabilmente in cima a una delle scalette si trova... un bel sassone. 
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PARCO GIOCHI INCLUSIVO DAVANTI AL MUNICIPIO
Anche davanti al Comune qualche vandalo si è armato di indelebile, nero. Come le strisciate che zozzano la discesa dello scivolo. I cavalcabili anche qui, come ovunque, sono sporchini. 
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PARCO GIOCHI DI PASCOLO

E' quello che, nell'insieme, appare più vecchiotto, tra sedute scrostate, muretti da riverniciare e giostrina dall'aspetto un po' vintage tra altre invece “moderne”. Lo scivolo è completamente scarabocchiato, tra tag, disegni e frasi, con dichiarazioni d'amore, invettive contro la scuola e insulti, anche pesanti e a sfondo omofobo. A terra qua e la carte e pacchetti di sigarette.
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A.M.
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