Solidarietà ai manifestanti antifascisti sanzionati
Il Partito Democratico della Città di Lecco esprime piena solidarietà alle cittadine e ai cittadini raggiunti da sanzioni a seguito della manifestazione antifascista del 27 aprile scorso nei pressi dello stadio Rigamonti-Ceppi.
In quell’occasione decine di persone hanno espresso in modo pacifico il proprio dissenso nei confronti di una commemorazione promossa da gruppi dell’estrema destra nostalgici del fascismo. Lo hanno fatto con slogan, fischietti e altre forme di protesta non violenta, nel solco dei valori della Costituzione nata dalla Resistenza.
Riteniamo profondamente sbagliato che chi manifesta pacificamente in difesa dei principi antifascisti venga colpito con sanzioni amministrative di tale entità. L’antifascismo non è un problema di ordine pubblico: è il fondamento della nostra democrazia repubblicana.
Questa vicenda dimostra anche gli effetti di un'impostazione sbagliata, introdotta dal decreto Sicurezza voluto dal Governo Meloni e contrastato dal Partito Democratico. Un provvedimento che rischia di trasformare l'esercizio del diritto di manifestare pacificamente in un problema di ordine pubblico, anziché garantire una delle libertà fondamentali previste dalla Costituzione.
Lecco è Città medaglia d’argento al valor militare per la lotta di Liberazione e custodisce una memoria che non può essere equiparata a nostalgie autoritarie o a tentativi di riabilitazione del fascismo. Difendere quella memoria significa difendere la Costituzione e i valori di libertà, pluralismo e giustizia su cui si fonda la Repubblica.
Per questo il PD Città di Lecco chiede che venga fatta piena chiarezza sui provvedimenti adottati e auspica una loro revisione, affinché non si trasformi in un precedente pericoloso il diritto dei cittadini a manifestare pacificamente il proprio pensiero.
In quell’occasione decine di persone hanno espresso in modo pacifico il proprio dissenso nei confronti di una commemorazione promossa da gruppi dell’estrema destra nostalgici del fascismo. Lo hanno fatto con slogan, fischietti e altre forme di protesta non violenta, nel solco dei valori della Costituzione nata dalla Resistenza.
Riteniamo profondamente sbagliato che chi manifesta pacificamente in difesa dei principi antifascisti venga colpito con sanzioni amministrative di tale entità. L’antifascismo non è un problema di ordine pubblico: è il fondamento della nostra democrazia repubblicana.
Questa vicenda dimostra anche gli effetti di un'impostazione sbagliata, introdotta dal decreto Sicurezza voluto dal Governo Meloni e contrastato dal Partito Democratico. Un provvedimento che rischia di trasformare l'esercizio del diritto di manifestare pacificamente in un problema di ordine pubblico, anziché garantire una delle libertà fondamentali previste dalla Costituzione.
Lecco è Città medaglia d’argento al valor militare per la lotta di Liberazione e custodisce una memoria che non può essere equiparata a nostalgie autoritarie o a tentativi di riabilitazione del fascismo. Difendere quella memoria significa difendere la Costituzione e i valori di libertà, pluralismo e giustizia su cui si fonda la Repubblica.
Per questo il PD Città di Lecco chiede che venga fatta piena chiarezza sui provvedimenti adottati e auspica una loro revisione, affinché non si trasformi in un precedente pericoloso il diritto dei cittadini a manifestare pacificamente il proprio pensiero.
PD Città di Lecco




















