Successo per il primo percorso di archeologia pubblica
Conclusa la prima edizione del ciclo di incontri "L'archeologia racconta che…" promosso dal Museo Archeologico del Sistema museale urbano lecchese e dal Museo Archeologico del Barro.
Un progetto nato con l’obiettivo di avvicinare la cittadinanza all’archeologia attraverso storie e curiosità legate al territorio lecchese. Da febbraio a luglio, cinque appuntamenti hanno accompagnato il pubblico in un percorso di dialogo e scoperta, pensato per rendere accessibili temi spesso percepiti come specialistici e per valorizzare il patrimonio archeologico conservato nei due musei. Partecipati gli incontri organizzati presso la sala conferenze del Planetario civico di Palazzo Belgiojoso e presso il Museo Archeologico del Barro, nonché la visita in esterno al Sito archeologico del Barro.

Diversi gli argomenti trattati: dalle storie degli scavi archeologici, al tema delle armi e della violenza tra preistoria e medioevo, dall’alimentazione antica alle tecniche di produzione degli oggetti, fino al rapporto tra uomo e montagna con i primi insediamenti in quota, approfondito nell’ultimo incontro grazie alla visita al Parco archeologico dei Piani di Barra. A fare da ciceroni Nicolò Donati del Museo Archeologico del SiMUL e Marina Uboldi del Museo Archeologico del Barro, insieme a numerosi ospiti, archeologi, conservatori museali e ricercatori, che hanno offerto ai partecipanti interessanti dialoghi a tema, con punti di vista diversi, tra professionalità tecniche e momenti divulgativi.

Così l’assessore alla cultura del Comune di Lecco Cinzia Bettega: "Un ciclo di incontri che ha valorizzato l'attività del nostro Museo archeologico nel territorio e il suo ruolo chiave, a livello provinciale, in termini di dialogo e sintesi con le altre istituzioni. Il progetto ha saputo unire divulgazione, ricerca e partecipazione, consolidando la collaborazione tra il Simul e il Museo archeologico del Barro, due tra le principali realtà del territorio impegnate nella conservazione e nella valorizzazione della storia locale".

"Il ritrovato interesse del pubblico per l’archeologia sollecita gli organizzatori a proporre nuovi incontri e a trattare temi che valorizzino la conoscenza del territorio. - sottolinea il vicepresidente del Parco Monte Barro Daniele Pascale - Quest’anno ricorre il 40’ anniversario degli scavi nei Piani di Barra, il sito Goto più importante ritrovato in Lombardia, una nuova occasione da cogliere."

Sono intervenuti agli incontri: Alice Sbriglio (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese), Alessandra Mazzucchi (Osteoarc, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Mauro Rossetto (Si.M.U.L.), Mauro Rottoli (Laboratorio di Archeobiologia, Musei Civici di Como) e Alessandro Mirri (Università La Sapienza di Roma).
Un progetto nato con l’obiettivo di avvicinare la cittadinanza all’archeologia attraverso storie e curiosità legate al territorio lecchese. Da febbraio a luglio, cinque appuntamenti hanno accompagnato il pubblico in un percorso di dialogo e scoperta, pensato per rendere accessibili temi spesso percepiti come specialistici e per valorizzare il patrimonio archeologico conservato nei due musei. Partecipati gli incontri organizzati presso la sala conferenze del Planetario civico di Palazzo Belgiojoso e presso il Museo Archeologico del Barro, nonché la visita in esterno al Sito archeologico del Barro.

Diversi gli argomenti trattati: dalle storie degli scavi archeologici, al tema delle armi e della violenza tra preistoria e medioevo, dall’alimentazione antica alle tecniche di produzione degli oggetti, fino al rapporto tra uomo e montagna con i primi insediamenti in quota, approfondito nell’ultimo incontro grazie alla visita al Parco archeologico dei Piani di Barra. A fare da ciceroni Nicolò Donati del Museo Archeologico del SiMUL e Marina Uboldi del Museo Archeologico del Barro, insieme a numerosi ospiti, archeologi, conservatori museali e ricercatori, che hanno offerto ai partecipanti interessanti dialoghi a tema, con punti di vista diversi, tra professionalità tecniche e momenti divulgativi.

Così l’assessore alla cultura del Comune di Lecco Cinzia Bettega: "Un ciclo di incontri che ha valorizzato l'attività del nostro Museo archeologico nel territorio e il suo ruolo chiave, a livello provinciale, in termini di dialogo e sintesi con le altre istituzioni. Il progetto ha saputo unire divulgazione, ricerca e partecipazione, consolidando la collaborazione tra il Simul e il Museo archeologico del Barro, due tra le principali realtà del territorio impegnate nella conservazione e nella valorizzazione della storia locale".

"Il ritrovato interesse del pubblico per l’archeologia sollecita gli organizzatori a proporre nuovi incontri e a trattare temi che valorizzino la conoscenza del territorio. - sottolinea il vicepresidente del Parco Monte Barro Daniele Pascale - Quest’anno ricorre il 40’ anniversario degli scavi nei Piani di Barra, il sito Goto più importante ritrovato in Lombardia, una nuova occasione da cogliere."

Sono intervenuti agli incontri: Alice Sbriglio (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese), Alessandra Mazzucchi (Osteoarc, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Mauro Rossetto (Si.M.U.L.), Mauro Rottoli (Laboratorio di Archeobiologia, Musei Civici di Como) e Alessandro Mirri (Università La Sapienza di Roma).




















